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Fiorentina, Sousa: "Salah? Meglio l'indifferenza"

Il tecnico viola alla vigilia della sfida con la Roma, con il ritorno dell'egiziano al Franchi: "Io vorrei tutto il sostegno del pubblico per noi". Giallorossi avvisati: "La vittoria varrà doppio, perché comunque siamo davanti a loro"

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FIRENZE - Paulo Sousa e i suoi messaggi in sala stampa. Precisi, diretti e senza filtri. Un esempio: domani tornerà a Firenze un ex di lusso, Mohamed Salah. Che tra l'altro potrebbe finire in panchina nelle idee di Garcia. E allora, come accoglierlo? I tifosi viola, che saranno oltre 35 mila, hanno preparato migliaia di fischietti (tipo quelli da arbitro) per riservare all'egiziano un'accoglienza caldissima. E il tecnico portoghese ha un pensiero: "A volte l'arma migliore è l'indifferenza. Vorrei tutto il sostegno del pubblico per la nostra squadra". Chiaro? Così come quando richiama l'attenzione su una sfida indubbiamente diversa dalle altre: "La vittoria varrà doppio, perché siamo davanti a loro". Insomma, Roma avvisata. E Fiorentina che dopo le due sconfitte consecutive, tra Napoli e Lech Poznan, ha lavorato su un aspetto soprattutto: "L'abbiamo basata sul possesso palla, perché dovremo essere protagonisti e far male agli avversari con questa arma. In questi anni - aggiunge Sousa sulla Roma - i giallorossi hanno dimostrato di poter avere un organico per puntare allo scudetto. La loro fase offensiva è più forte rispetto a quella difensiva".

"SALAH? MEGLIO L'INDIFFERENZA" - Dunque Salah torna a Firenze. "Nella mia storia ho avuto sempre un grandissimo rispetto per le avversarie, anche quando sono tornato da ex. Vorrei l'energia dei nostri tifosi tutta per noi, specie dopo la trasferta di Napoli. I tifosi ci hanno sostenuto fino in fondo e dimostrano in questo una differenza rispetto a tutti gli altri. Sono orgoglioso di essere il loro allenatore. Tante volte l'indifferenza è un'arma più forte di altre". Appunto. Ma che Fiorentina si aspetta domani? "Ambiziosa, coraggiosa e con la voglia soltanto di vincere". E' anche qui Sousa ha le idee chiare. Chiarissime. E la presenza di Andrea Della Valle lo conforta: "E' impegnato col lavoro ma il suo attaccamento si vede sempre. Ha molta voglia di vedere la Fiorentina". Qualche dubbio invece sul suo reparto difensivo. Marcos Alonso non sta bene e non si è mai allenato con il gruppo nel corso della settimana: "Crediamo nel suo recupero. E' giovane e non ha mai avuto problemi. Dipenderà da come si sentirà il giocatore".

ALONSO IN DUBBIO, TORNA KALINIC - Tornando alla sconfitta col Lech Poznan, in Europa League, cosa non ha funzionato in attacco? O meglio, in Babacar? "Baba è migliorato ma deve ancora farlo. Ha bisogno di spazi per giocare bene, vista la sua potenza: attacca bene la profondità e quando gliela togli lui ha bisogno di altro. Stiamo lavorando su di lui perché abbia migliore intesa con gli altri giocatori e con gli altri reparti. La concentrazione? Altri la acquisiscono prima, deve ancora crescere molto". Qualche dubbio in difesa, dunque. Ma la Fiorentina di Paulo Sousa potrebbe essere molto simile a quella che col Napoli ha sfiorato un pareggio davvero spettacolare. Il portoghese dovrebbe puntare sul 3-4-2-1 con Tatarusanu tra i pali, Gonzalo Rodriguez, Astori e Roncaglia in difesa. Blaszczykowski a destra, Pasqual (ballottaggio con Alonso) a sinistra, Badelj e Vecino interni di centrocampo. Borja Valero e Ilicic in posizione avanzata a supporto dell'unica punta Kalinic.
 
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