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Fiorentina, Sousa in emergenza: ''Dobbiamo inventarci qualcosa''

Contro il Torino per ripartire dopo due sconfitte, ma il tecnico ha problemi a centrocampo. Out Badelj, squalificato Vecino, permesso a Suarez per valutare le offerte di mercato. La coperta è corta: ''Ma chi scenderà in campo avrà la giusta occasione. Zarate non sostituisce Rossi, i nuovi ci aiuteranno''

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FIRENZE - Porte scorrevoli in casa viola. Soltanto nelle ultime ore sono arrivati a Firenze Tino Costa, Mauro Zarate e Cristian Tello. Direzione contraria per Giuseppe Rossi (al Levante) e Mario Suarez. Il centrocampista spagnolo ha usufruito di un permesso speciale di 72 ore per valutare le offerte ricevute. Tra queste quelle del Watford e del Liverpool. Dunque centrocampo da inventare per Paulo Sousa, che domani contro il Torino (ore 12.30 al Franchi) dovrà fare a meno anche dell'infortunato Badelj e dello squalificato Vecino. Il tecnico portoghese in sala stampa, alla vigilia, parte proprio dal centrocampo rimaneggiato: "Chi scenderà in campo avrà la giusta occasione. Dobbiamo inventarci qualcosa perché le caratteristiche dei giocatori che abbiamo in quel reparto sono diverse. Sempre però giocando con la nostra idea: quella di essere protagonisti, anche nelle difficoltà". Che Torino si aspetta domani? "Sono molto forti in fase offensiva ma sanno anche difendere molto bene. E' una squadra matura che spesso addormenta gli avversari. Riescono a chiuderti i corridoi e poi ripartire velocemente. Attuano un buon pressing ma non vogliamo che ciò che successe a Torino in otto minuti, accada nuovamente domani in casa nostra. Vogliamo creare e vincere questa partita"
 
"AUGURO A ROSSI DI ESSERE FELICE" - Sousa poi si concentra suoi nuovi arrivi, anche se precisa sul doppio affare Rossi-Zarate: "Nessun giocatore può sostituirne un altro. L'uscita di Rossi e l'entrata di Zarate sono coincidenti ma non per sostituirsi. Mauro è conosciuto in Italia, è pieno di motivazioni per tornare ai suoi massimi livelli. Dribbla troppo? Se lo fa in direzione della porta avversaria, è un bene. Tello è un giocatore di fascia puro, che ci potrà aiutare su entrambi i settori. Un giocatore bravo nell'ultimo passaggio, che ha la forza anche per arrivare in area e al quale piace far gol. Credo che ci potrà aiutare tantissimo nel nostro cammino, nel ricercare la vittoria ed essere protagonisti. Tutte le decisioni di mercato sono comunque condivise".
Nuovi acquisti che potrebbero spingere il tecnico a ripensare una nuova tattica? "Non credo ci saranno novità sotto questo punto di vista. L'idea è quella di avere sempre gli stessi principi di gioco. Le varianti che avremo saranno con linee più alte o più basse. I moduli sono statici, cambiano solo le linee. Ci possiamo lavorare ma serve tempo, perché è complesso". E su Giuseppe Rossi, in prestito al Levante: "L'augurio è quello di vederlo felice. Credo che la società si sia comportata benissimo nel suo momento di recupero, dandogli l'aiuto necessario. Aveva bisogno di continuità e il Levante credo che possa dargliela. Sono fiducioso di vederlo migliorare e di rivederlo presto".
 
SARRI-MANCINI? "PENSIAMO AI PIU' GIOVANI" - Tornando alla partita di domani, alcune questioni sui singoli. Alonso: "Ha recuperato e si è allenato anche ieri. Ha un po' di fastidio ma se è in condizione e se la sente di aiutarci, sarà dei nostri". Babacar e Kalinic? "Hanno caratteristiche differenti e lo sapete ma sono giocatori che possono stare anche insieme. Devo prendere la decisione migliore per vincere: che siano insieme oppure no". Lite Sarri-Mancini: "Spesso non siamo i migliori dal punto di vista educativo ma dobbiamo ricordare che arriviamo a tantissima gente tramite questo sport. Specie ai più giovani. Credo che gli allenatori siano come i giocatori, quando si esprimono: ho visto Roberto (Mancini, ndr) dopo la gara molto toccato e dispiaciuto, invecchiato (Sousa ride, ndr). Ha sofferto molto per questo ma dobbiamo sforzarci sempre più per lavorare su come esprimerci. Le telecamere sono dappertutto, tutti commettiamo errori ma dobbiamo essere consapevoli ed educati". Infine sui sogni di questa Fiorentina, divisa tra scudetto e Champions League: "La realtà di inizio stagione non è quella attuale. Penso di arrivare al cielo ma se non ce la faccio, punto alle stelle velocemente". 
 
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