FIRENZE - Vedi Napoli e poi... torni più carico che mai. La Fiorentina si è presentata alla doppia sfida cruciale per la lotta al terzo posto senza timori e con la consapevolezza di potersela giocare. Fino in fondo. Col Napoli una delle gare più belle di tutto il campionato: per intensità, rapidità di impostazione, occasioni create. D'altronde era stato chiaro Paulo Sousa alla vigilia: "Dovremo creare molto di più rispetto all'andata - disse profetico - cercando di finalizzare". Quest'ultima parte, però, non si è avverata. I viola infatti hanno prodotto specie nel primo tempo tante occasioni per inchiodare i partenopei: il gol di Alonso, la traversa di Kalinic e l'incrocio di Tello. Non sono bastate per vincere lo scontro diretto con gli azzurri. Ma se a Londra, col Tottenham, la Fiorentina si era un po' persa (merito soprattutto degli inglesi), contro Higuain e compagni i viola hanno ripreso in mano il ruolo da protagonista. Per gioco, brillantezza e spavalderia. Una dote necessaria per mettersi alle spalle squadre come Milan, Inter e Roma. Che il tecnico lusitano, più volte, ha indicato come società costruite per obiettivi dichiarati più importanti dei viola. Eppure adesso Sousa è lì. Al terzo posto insieme proprio ai giallorossi, che complice il cambio di panchina e il ritorno di Spalletti, hanno messo in serie sei vittorie consecutive. Quello di venerdì sarà lo scontro diretto per eccellenza.
ZARATE, RESPINTO IL RICORSO - "Abbiamo appreso con stupore e rabbia quanto deciso dalla Corte Sportiva di Appello, ossia di respingere il ricorso per la riduzione della squalifica al nostro calciatore Mauro Zarate a seguito della sanzione in occasione della gara Fiorentina-Inter del 14 febbraio". Inizia così il comunicato ufficiale della società viola, che spiega le motivazioni del suo ricorso e il perché della speranza di veder scontata la squalifica. L'attaccante argentino dunque non potrà essere a disposizione di Sousa per la sfida di venerdì contro la Roma. "Il reclamo presentato dalla Fiorentina - continua la nota - si è basato sulla corretta interpretazione del rapporto di gara, il cui contenuto, correttamente valutato anche alla luce dell'unanime indirizzo giurisprudenziale della Corte Sportiva d'Appello (tra cui ad esempio: Comunicato Ufficiale Giudice Sportivo n. 64 del 27/10/2013 - Comunicato Ufficiale n. 194 del 22/04/2013 - Comunicato Ufficiale n. 116 del 24/01/2011) in casi assolutamente analoghi se non più gravi, non poteva che portare - a nostro parere - a una conseguente riduzione della squalifica da tre a due gare.
Ci lascia increduli anche la circostanza che non sia stata data alcuna considerazione al fatto che il gesto posto in essere da Zarate era stato determinato da condotte gravemente provocatorie (verbali e fisiche) poste in essere da ben quattro calciatori avversari che lo hanno circondato, spintonato e colpito (tanto da determinare l'intervento del guardialinee a tutela del nostro giocatore). Fatti, questi, che se in linea generale non sono e non possono essere idonei a giustificare "reazioni" (seppur nel caso di specie si trattava piuttosto di un gesto di "difesa" del nostro calciatore), avrebbero dovuto essere tenuti nella giusta considerazione per inquadrare il gesto nel contesto in cui si è verificato, connotato da intensa concitazione emotiva, vis agonistica e impulso competitivo". Poi la richiesta di maggiore uniformità di giudizio: "Riteniamo, pertanto che il trattamento sanzionatorio confermato a carico di Zarate sia assolutamente eccessivo e sproporzionato rispetto al fatto contestato, nonché completamente difforme rispetto ai criteri sino ad ora seguiti dagli organi di giustizia sportiva. Auspichiamo, pertanto, che in futuro vi sia una maggior attenzione da parte di tutti gli organi preposti e soprattutto uniformità di giudizio".
BERNA TITOLARE, TELLO CONFERMATO - In porta scelta obbligata, con la messa fuori rosa di Sepe e le prodezze di Tatarusanu contro Higuain, Callejon e Insigne. Davanti al rumeno Sousa potrebbe schierare la stessa difesa vista contro gli azzurri. Ovvero Alonso a sinistra, Gonzalo Rodriguez e Astori centrali e Roncaglia a destra. Con Benalouane ancora fermo ai box per un problema fisico alla schiena più serio di quanto previsto. Nel 4-2-3-1, a centrocampo la coppia Badelj - Vecino, con i tre dietro la punta formati da Tello a sinistra, Borja Valero trequartista e Bernardeschi a destra. In attacco Kalinic. Si scaldano però sia Tino Costa, nel caso Sousa decidesse di dare un ricambio a uno tra Badelj e Vecino e Ilicic in trazione offensiva. Aspettando il ricorso di Zarate, che potrebbe scombinare tutte le previsioni di formazione. Vedi Napoli e poi Roma. La Fiorentina si aggrappa al terzo posto. E non ha nessuna intenzione di lasciarlo.
ZARATE, RESPINTO IL RICORSO - "Abbiamo appreso con stupore e rabbia quanto deciso dalla Corte Sportiva di Appello, ossia di respingere il ricorso per la riduzione della squalifica al nostro calciatore Mauro Zarate a seguito della sanzione in occasione della gara Fiorentina-Inter del 14 febbraio". Inizia così il comunicato ufficiale della società viola, che spiega le motivazioni del suo ricorso e il perché della speranza di veder scontata la squalifica. L'attaccante argentino dunque non potrà essere a disposizione di Sousa per la sfida di venerdì contro la Roma. "Il reclamo presentato dalla Fiorentina - continua la nota - si è basato sulla corretta interpretazione del rapporto di gara, il cui contenuto, correttamente valutato anche alla luce dell'unanime indirizzo giurisprudenziale della Corte Sportiva d'Appello (tra cui ad esempio: Comunicato Ufficiale Giudice Sportivo n. 64 del 27/10/2013 - Comunicato Ufficiale n. 194 del 22/04/2013 - Comunicato Ufficiale n. 116 del 24/01/2011) in casi assolutamente analoghi se non più gravi, non poteva che portare - a nostro parere - a una conseguente riduzione della squalifica da tre a due gare.
Ci lascia increduli anche la circostanza che non sia stata data alcuna considerazione al fatto che il gesto posto in essere da Zarate era stato determinato da condotte gravemente provocatorie (verbali e fisiche) poste in essere da ben quattro calciatori avversari che lo hanno circondato, spintonato e colpito (tanto da determinare l'intervento del guardialinee a tutela del nostro giocatore). Fatti, questi, che se in linea generale non sono e non possono essere idonei a giustificare "reazioni" (seppur nel caso di specie si trattava piuttosto di un gesto di "difesa" del nostro calciatore), avrebbero dovuto essere tenuti nella giusta considerazione per inquadrare il gesto nel contesto in cui si è verificato, connotato da intensa concitazione emotiva, vis agonistica e impulso competitivo". Poi la richiesta di maggiore uniformità di giudizio: "Riteniamo, pertanto che il trattamento sanzionatorio confermato a carico di Zarate sia assolutamente eccessivo e sproporzionato rispetto al fatto contestato, nonché completamente difforme rispetto ai criteri sino ad ora seguiti dagli organi di giustizia sportiva. Auspichiamo, pertanto, che in futuro vi sia una maggior attenzione da parte di tutti gli organi preposti e soprattutto uniformità di giudizio".
BERNA TITOLARE, TELLO CONFERMATO - In porta scelta obbligata, con la messa fuori rosa di Sepe e le prodezze di Tatarusanu contro Higuain, Callejon e Insigne. Davanti al rumeno Sousa potrebbe schierare la stessa difesa vista contro gli azzurri. Ovvero Alonso a sinistra, Gonzalo Rodriguez e Astori centrali e Roncaglia a destra. Con Benalouane ancora fermo ai box per un problema fisico alla schiena più serio di quanto previsto. Nel 4-2-3-1, a centrocampo la coppia Badelj - Vecino, con i tre dietro la punta formati da Tello a sinistra, Borja Valero trequartista e Bernardeschi a destra. In attacco Kalinic. Si scaldano però sia Tino Costa, nel caso Sousa decidesse di dare un ricambio a uno tra Badelj e Vecino e Ilicic in trazione offensiva. Aspettando il ricorso di Zarate, che potrebbe scombinare tutte le previsioni di formazione. Vedi Napoli e poi Roma. La Fiorentina si aggrappa al terzo posto. E non ha nessuna intenzione di lasciarlo.