FIRENZE - Altro che giri di parole, discorsi demagogici e via discorrendo. Paulo Sousa alla vigilia di Roma-Fiorentina, scontro diretto ad altissima intensità per il terzo posto, non le manda a dire. Sarà una gara decisiva? “Sì ma per la Roma - dichiara in sala stampa - tra le prime sei del campionato noi siamo gli intrusi e dall’inizio della stagione ci siamo creati un’opportunità che volgiamo adesso vogliamo cogliere”. Via la tensione, via la pressione. Dentro l’entusiasmo di una squadra che sta lottando con tutte le sue energie per strappare alle concorrenti un piazzamento che vorrebbe dire Champions. E riconosce a Luciano Spalletti i meriti di una Roma rigenerata. Sul piano dei risultati (sei vittorie consecutive) e non solo: “Luciano ha migliorato molto una squadra già forte. Sul piano del fisico, della mentalità e della tattica: sono queste le componenti sulle quali è riuscito a lavorare in meglio. Già erano forti nella fase di non possesso e lui è riuscito a far funzionare anche quella in possesso. Adesso la Roma ha la convinzione di una squadra forte: capace di colpire al momento e nello spazio giusto. C’è riuscito in poco tempo”. E cosa rispondere al tecnico di Certaldo, che ha definito la Fiorentina un’opera d’arte? “Anche chi non ci capisce di arte, quando siamo nel pieno del nostro gioco, viene colpito. E sono contento che questo ci venga riconosciuto anche da chi non è vicino a noi. E’ una vittoria per noi e per questa città che rappresenta intelligenza, arte, ironia, bellezza. E noi cerchiamo di rappresentarle”.
"TOTTI? QUANDO HO SMESSO, CHE VUOTO..." - Sul caso Zarate (fuori anche domani sera), il tecnico lusitano ha le idee chiare: “Le immagini sono così chiare che non ho bisogno di esprimermi ancora. La società l’ha già fatto (tramite un comunicato ufficiale, ndr), non voglio tornarci”. Su Francesco Totti, tira fuori un aneddoto personale: “Per me smettere è stata molto dura. Quando poi ho annunciato il ritiro mi è venuto un vuoto tremendo e per questo lo capisco. Devi continuare con piacere, quando smetti c’è un grande vuoto”. Sui singoli, in particolare Tatarusanu e Bernardeschi: “Tata aveva dei problemi alla spalla già da tempo e adesso siamo soddisfatti perché lavorando tutti i giorni la sta gestendo bene. Federico ha avuto qualche contusione articolare che non gli ha permesso di essere brillante. Contro il Napoli è stato escluso per scelta tecnica, domani in campo possono esserci sia lui che Mati Fernandez”. E Tello? “E’ un giocatore di fascia, che negli ultimi metri riesce a creare e a crearsi le occasioni. E ci permette quando siamo per vie centrali di far la differenza sugli esterni”.
BERNA TITOLARE, CONFERMATO TELLO - Ma cosa fare per ricaricare la squadra dopo le sfide con Tottenham e Napoli? “Dovremo impiegare i giocatori più freschi per avere il giusto approccio, per vincere dall’inizio alla fine. Avremo comunque tutte le energie. In questi giorni ho lavorato soprattutto sul piano del recupero fisico”. Sousa comunque domani sera dovrebbe impiegare un 4-2-3-1 con Tatarusanu tra i pali, Alonso sulla sinistra, Gonzalo Rodriguez e Astori centrali, Roncaglia a destra. A centrocampo Tello sulla sinistra, Borja Valero trequartista e Bernardeschi a destra. In attacco confermata l’unica punta Kalinic, in cerca di continuità sotto porta.
"TOTTI? QUANDO HO SMESSO, CHE VUOTO..." - Sul caso Zarate (fuori anche domani sera), il tecnico lusitano ha le idee chiare: “Le immagini sono così chiare che non ho bisogno di esprimermi ancora. La società l’ha già fatto (tramite un comunicato ufficiale, ndr), non voglio tornarci”. Su Francesco Totti, tira fuori un aneddoto personale: “Per me smettere è stata molto dura. Quando poi ho annunciato il ritiro mi è venuto un vuoto tremendo e per questo lo capisco. Devi continuare con piacere, quando smetti c’è un grande vuoto”. Sui singoli, in particolare Tatarusanu e Bernardeschi: “Tata aveva dei problemi alla spalla già da tempo e adesso siamo soddisfatti perché lavorando tutti i giorni la sta gestendo bene. Federico ha avuto qualche contusione articolare che non gli ha permesso di essere brillante. Contro il Napoli è stato escluso per scelta tecnica, domani in campo possono esserci sia lui che Mati Fernandez”. E Tello? “E’ un giocatore di fascia, che negli ultimi metri riesce a creare e a crearsi le occasioni. E ci permette quando siamo per vie centrali di far la differenza sugli esterni”.
BERNA TITOLARE, CONFERMATO TELLO - Ma cosa fare per ricaricare la squadra dopo le sfide con Tottenham e Napoli? “Dovremo impiegare i giocatori più freschi per avere il giusto approccio, per vincere dall’inizio alla fine. Avremo comunque tutte le energie. In questi giorni ho lavorato soprattutto sul piano del recupero fisico”. Sousa comunque domani sera dovrebbe impiegare un 4-2-3-1 con Tatarusanu tra i pali, Alonso sulla sinistra, Gonzalo Rodriguez e Astori centrali, Roncaglia a destra. A centrocampo Tello sulla sinistra, Borja Valero trequartista e Bernardeschi a destra. In attacco confermata l’unica punta Kalinic, in cerca di continuità sotto porta.