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Fiorentina, Sousa: "E' ora di tornare a vincere"

Il tecnico viola in vista del Verona chiarisce che non esiste l'espressione "sulla carta" e lancia la volata per il terzo posto: "Concentrazione, lottare e sfidare gli avversari. Non mi accontento mai, comunque. Prendete Buffon: se si fosse accontentato, non sarebbe mai arrivato al record"

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FIRENZE - Non esiste l'espressione "sulla carta". Perché la sfida di domani, ore 15 al Franchi, sarà tutt'altro che facile per la Fiorentina. "Abbiamo tutto da vincere - dichiara in sala stampa Paulo Sousa alla vigilia - Dobbiamo dare qualcosa in più rispetto a quanto dato fino a oggi per portarla in fondo". Chiaro? Dunque in campo la migliore formazione in assoluto. Per questo il tecnico lusitano pone l'accento sul recupero di due giocatori indispensabili: "Vecino si è integrato più tardi al gruppo, Borja Valero è migliorato tantissimo. Tutti e due comunque senza grossi problemi, saranno opportunità per domani. La squadra in questa settimana ha lavorato con tanta intensità. Ci siamo creati delle aspettative che vogliamo mantenere: per questo pensiamo a vincere una partita alla volta". Niente di rassicurante su Benalouane: "Ancora non ha avuto la possibilità di allenarsi con noi, poi il dottore potrà spiegare meglio". La corsa al terzo posto comunque, anzi il rush finale, è appena cominciato: "Non ci siamo mai nascosti per essere più competitivi. Adesso abbiamo una parte finale di stagione dove dovremo riuscire a mantenere questo stato. Concentrazione, lottare e sfidare gli avversari". Poi aggiunge: "Non mi accontento mai, comunque. Prendete Buffon: se si fosse accontentato, non sarebbe mai arrivato al record di ieri (di imbattibilità, ndr). E così dobbiamo crearci obiettivi per continuare a crescere, senza arrendersi mai". 
 
"ZARATE, CAOS E RAZIOCINIO" -
Sousa poi torna su un giocatore che potrebbe tornare titolare domani, dopo tre giornate di squalifica. Mauro Zarate. Ovvero, il caos: "Nel calcio e nella vita di ognuno tante volte il talento viene messo dentro a un caos. E qualcosa salta. Ci vuole equilibrio tra caos e raziocinio. Lui provoca tanto caos ma poi questo ti permette di creare qualcosa che può portare più felicità rispetto alla tristezza". Ma potrebbe giocare insieme a Kalinic e Tello? "Credo di si. Anche se sarà necessario poi un equilibrio offensivo". A proposito, come sta Kalinic? "A Roma nei primi venti minuti, con Ilicic, potevamo segnare. Dipende dal momento, ce ne sono diversi e forse in un'altra circostanza avremmo fatto gol. Dobbiamo creare opportunità. Segnano diversi giocatori e questo è un vantaggio per noi. Non vuol dire però che con 3-4 punte riusciamo a fare gol. Dobbiamo aiutare i ragazzi a creare e a segnare". Torneranno Toni e Pazzini, mai dimenticati a Firenze: "Ho capito che questa tifoseria non dimentica mai coloro che hanno dato tutto con questa maglia. Tocca poi a noi non lasciar proporre a questi giocatori le loro qualità". Una battuta infine sull'eventuale 300 esima vittoria sotto la gestione Della Valle, in 650 partite: "Speriamo di ottenerla domani". Un motivo in più per non mollare il sogno. Contro il Verona Sousa potrebbe schierare un 4-2-3-1 con Tatarusanu tra i pali, Pasqual a sinistra, Tomovic a destra e Gonzalo e Astori centrali. Borja Valero e Tino Costa a centrocampo con Tello e Bernardeschi esterni (ballottaggio con Ilicic) e Zarate a supporto di Kalinic unica punta. 
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