FIRENZE - Dal nubifragio di Genova alla notte europea. La prima, quella che vedrà la Fiorentina impegnata in Grecia contro il Paok Salonicco. Ambiente caldo, sfida insidiosa e l'obiettivo di non commettere lo stesso errore dell'anno scorso. Quando i viola iniziarono male il girone eliminatorio, condizionando così anche il cammino in campionato. A Salonicco Paulo Sousa e Davide Astori, in sala stampa insieme al tecnico portoghese, puntano a tenere alta la concentrazione. Perché i viola tengono all'Europa League e domani sera (ore 21.05) sfideranno i bianco neri nella loro tana. Al Toumba Stadium. Le parole di Sousa alla vigilia.
Che risposte si aspetta dalla sua Fiorentina domani?
"Mi aspetto sempre molto, abbiamo un margine di crescita considerabile. E sono sicuro che gara dopo gara arriveremo al livello collettivo della nostra rosa".
Avrà qualche chances Babacar in Europa League?
"Stiamo vedendo in queste settimane la sua attitudine al lavoro e la sua crescita molto importante anche dal punto di vista del gioco. Sono contento perché questo gli dà la possibilità di giocare più spesso, anche domani: ma se continua così avrà tantissime chances. Rispetto ai nuovi acquisti tutti potranno darci una mano: Sanchez e Milic sono quelli più integrati nel nostro gioco e hanno un piccolo vantaggio sugli altri".
L'anno scorso in Europa puntò sul turn over: e quest'anno?
"Per tutti i motivi di cui abbiamo parlato, con la fine del mercato e i giocatori che sono arrivati tardi, credo che avremo bisogno di maggiore continuità per arrivare al massimo della nostra performance individuale e collettiva. Abbiamo bisogno di continuità adesso".
Come procede il percorso di crescita? Bernardeschi in panchina, fa parte di un passaggio necessario?
"Dobbiamo adeguarci tutti a questo tipo di passaggio. I giocatori importanti sono arrivati tardi. Abbiamo disputato tre partite di campionato finora: con la Juventus, dove è sempre difficile dominare. Col Chievo, difficile da battere, abbiamo creato tanto quanto bastava per vincere. A Genova poi sapevamo di affrontare una squadra molto complicata. Sappiamo che dobbiamo passare da queste difficoltà, quest'anno ancora di più, ma sono molto fiducioso che la squadra crescerà e avrà dei tempi diversi rispetto all'anno scorso ma ci consolideremo e creeremo molto di più per vincere le partite".
Che ambiente troverà domani? Cosa si aspetta dal Paok?
"Sono contento di tornare in Grecia, ho passato degli anni qui davvero molto belli e la passione di questo paese per il calcio è noto. Troveremo domani un entusiasmo che spingerà i giocatori del Paok a dare il massimo. Loro sono molto organizzati, specie in difesa: dovremo partire concentrati, imporre il gioco e puntare sull'intensità dall'inizio alla fine".
Tatarusanu, Lezzerini e Dragowski: farà turn over?
"Dragowski ha avuto anche un piccolo infortunio e un cambio di metodologia ma ha tantissima qualità e la società ci ha puntato molto e ci potrà aiutare in futuro. Per i portieri non è facile integrarsi, hanno bisogno del loro tempo e anche io devo cercare di non bruciare nessuna tappa a livello mentale perché questo può influenzare il loro percorso. Sono soddisfatto di Lezzerini, potrà diventare un portiere da Serie A e da Fiorentina. Noi dovremo aiutarli ad essere pronti quando ce ne sarà bisogno".
ASTORI: "TROVEREMO UN AMBIENTE CALDO" - Insieme al tecnico, in sala stampa, anche il difensore Astori. Che riparte dall'ambizione della squadra: "Teniamo alla coppa perché l'ambizione passa anche attraverso queste competizioni. Anno scorso la sconfitta col Basilea ci ha condizionati, perché siamo arrivati secondi nel girone: dovremo iniziare subito bene, anche per questo". Cosa vi aspettate per domani? "Sarà un ambiente caldo, una squadra che è più avanti nella preparazione rispetto a noi. Ma giocheremo da Fiorentina". Che ne pensa di Genova? "Ho letto molti commenti come se avessimo giocato tutta la gara ma in realtà ne mancano ancora settanta di minuti. Non cambia niente, forse un piccolo vantaggio per preparare al meglio questa sfida". Quanto è cambiata la squadra dopo il mercato? "Abbiamo mantenuto un buon livello di organico, con alcuni giovani in più ma siamo soltanto all'inizio ed è difficile trarre conclusioni".
Che risposte si aspetta dalla sua Fiorentina domani?
"Mi aspetto sempre molto, abbiamo un margine di crescita considerabile. E sono sicuro che gara dopo gara arriveremo al livello collettivo della nostra rosa".
Avrà qualche chances Babacar in Europa League?
"Stiamo vedendo in queste settimane la sua attitudine al lavoro e la sua crescita molto importante anche dal punto di vista del gioco. Sono contento perché questo gli dà la possibilità di giocare più spesso, anche domani: ma se continua così avrà tantissime chances. Rispetto ai nuovi acquisti tutti potranno darci una mano: Sanchez e Milic sono quelli più integrati nel nostro gioco e hanno un piccolo vantaggio sugli altri".
L'anno scorso in Europa puntò sul turn over: e quest'anno?
"Per tutti i motivi di cui abbiamo parlato, con la fine del mercato e i giocatori che sono arrivati tardi, credo che avremo bisogno di maggiore continuità per arrivare al massimo della nostra performance individuale e collettiva. Abbiamo bisogno di continuità adesso".
Come procede il percorso di crescita? Bernardeschi in panchina, fa parte di un passaggio necessario?
"Dobbiamo adeguarci tutti a questo tipo di passaggio. I giocatori importanti sono arrivati tardi. Abbiamo disputato tre partite di campionato finora: con la Juventus, dove è sempre difficile dominare. Col Chievo, difficile da battere, abbiamo creato tanto quanto bastava per vincere. A Genova poi sapevamo di affrontare una squadra molto complicata. Sappiamo che dobbiamo passare da queste difficoltà, quest'anno ancora di più, ma sono molto fiducioso che la squadra crescerà e avrà dei tempi diversi rispetto all'anno scorso ma ci consolideremo e creeremo molto di più per vincere le partite".
Che ambiente troverà domani? Cosa si aspetta dal Paok?
"Sono contento di tornare in Grecia, ho passato degli anni qui davvero molto belli e la passione di questo paese per il calcio è noto. Troveremo domani un entusiasmo che spingerà i giocatori del Paok a dare il massimo. Loro sono molto organizzati, specie in difesa: dovremo partire concentrati, imporre il gioco e puntare sull'intensità dall'inizio alla fine".
Tatarusanu, Lezzerini e Dragowski: farà turn over?
"Dragowski ha avuto anche un piccolo infortunio e un cambio di metodologia ma ha tantissima qualità e la società ci ha puntato molto e ci potrà aiutare in futuro. Per i portieri non è facile integrarsi, hanno bisogno del loro tempo e anche io devo cercare di non bruciare nessuna tappa a livello mentale perché questo può influenzare il loro percorso. Sono soddisfatto di Lezzerini, potrà diventare un portiere da Serie A e da Fiorentina. Noi dovremo aiutarli ad essere pronti quando ce ne sarà bisogno".
ASTORI: "TROVEREMO UN AMBIENTE CALDO" - Insieme al tecnico, in sala stampa, anche il difensore Astori. Che riparte dall'ambizione della squadra: "Teniamo alla coppa perché l'ambizione passa anche attraverso queste competizioni. Anno scorso la sconfitta col Basilea ci ha condizionati, perché siamo arrivati secondi nel girone: dovremo iniziare subito bene, anche per questo". Cosa vi aspettate per domani? "Sarà un ambiente caldo, una squadra che è più avanti nella preparazione rispetto a noi. Ma giocheremo da Fiorentina". Che ne pensa di Genova? "Ho letto molti commenti come se avessimo giocato tutta la gara ma in realtà ne mancano ancora settanta di minuti. Non cambia niente, forse un piccolo vantaggio per preparare al meglio questa sfida". Quanto è cambiata la squadra dopo il mercato? "Abbiamo mantenuto un buon livello di organico, con alcuni giovani in più ma siamo soltanto all'inizio ed è difficile trarre conclusioni".