FIRENZE - In sospeso, tra l'ambizione di lottare per un posto tra le prime cinque del campionato e la realtà di un 2016 davvero fiacco e scarico di entusiasmo. La sconfitta col Genoa, nel recupero di giovedì 15 dicembre, ha spento quei piccoli focolai di entusiasmo che si erano generati dopo il doppio successo con Palermo e Sassuolo. La Fiorentina che fatica, certo, ma vince: e che a Genova poteva portarsi a due lunghezze da Lazio e Napoli che, scherzo del destino, adesso sono le ultime rivali da affrontare rispettivamente domenica 18 e giovedì 20 per terminare l'anno solare. Niente, è arrivato un 1-0 per i rossoblu e i viola rimangono al settimo posto a ben cinque lunghezze da laziali e partenopei. Non solo: contro la Lazio (domenica sera ore 20.45) Badelj è squalificato e Borja Valero non è partito per Roma con la squadra. Lo spagnolo non sarà della partita. Paulo Sousa, in sala stampa, vuol scrollarsi di dosso questo momento non proprio favorevole.
Si aspettava questa posizione di classifica?
"La penso come il ds Corvino, cerchiamo di essere competitivi al massimo ma in relazione agli altri. In alcune partite meritavamo di più rispetto a quel che abbiamo raccolto. E dunque potevamo avere una classifica migliore".
Crede che la sua squadra dovesse fare di più?
"Ci sono state almeno tre partite nelle quali abbiamo fatto di tutto per vincere. Poi abbiamo meritato i punti che abbiamo. Ognuno di noi può crescere e per questo l'aspettativa è quella di migliorarsi, coi giocatori che abbiamo, per commettere meno errori ed essere sempre più protagonisti".
Si sente di conquistare la fiducia dell'ambiente nuovamente?
"Non ne ho bisogno. Sono sempre stato chiaro e onesto, facendo il massimo per far crescere la squadra e rendere orgogliosi società e tifosi".
Dopo la sconfitta col Genoa ha provato più delusione o rabbia?
"Non ho questi sentimenti. Cerchiamo sempre di vincere, questa è la nostra mentalità: poi quando non succede, certo, siamo tristi. Vogliamo onorare al massimo la nostra maglia per la città e i tifosi: sappiamo bene che le critiche dipendono dai risultati però credo che abbiamo approcciato bene quella gara, iniziando nel modo migliore. Poi qualche errore in difesa ha permesso agli avversari di crescere e in una sola giocata hanno fatto due tiri in porta: poi sulla terza giocata, da un errore di Bernardeschi che non ha controllato bene, ci hanno fatto gol. Potevamo anche pareggiare però, e tutto sarebbe stato diverso. La squadra è cresciuta molto nella ripresa e siamo tristi perché ci credevamo".
Perché la sua squadra commette sempre errori individuali?
"Cerchiamo sempre di migliorare coi giocatori che siamo. Sappiamo tutti che non siamo imbattibili: durante una stagione può capitare, adesso sta capitando più spesso. Non è solo una questione di concentrazione ma l'unico modo per risolvere questi errori, è lavorarci sopra. La nostra difesa a inizio stagione non prendeva gol, credo che sia solo un momento. Squadra e spirito ci sono".
A che punto è la personalità di questa squadra?
"Può e deve migliorare ancora. Siamo cresciuti tantissimo, sia come approccio alle partite che come spirito. C'è sempre spazio per fare meglio e devo ringraziare i miei ragazzi se siamo a questo punto. Tutti stanno migliorando, tutti stanno dando il massimo in un momento come questo".
La Lazio è una sorpresa del campionato?
"No, ho sempre detto che si sta giocando la Champions e che merita di stare nella parte alta. La piazza e una società così importante spingono i biancocelesti a fare sempre meglio. Hanno qualità, giocano bene e hanno grandi motivazioni: sarà una bella partita".
Si aspettava questa posizione di classifica?
"La penso come il ds Corvino, cerchiamo di essere competitivi al massimo ma in relazione agli altri. In alcune partite meritavamo di più rispetto a quel che abbiamo raccolto. E dunque potevamo avere una classifica migliore".
Crede che la sua squadra dovesse fare di più?
"Ci sono state almeno tre partite nelle quali abbiamo fatto di tutto per vincere. Poi abbiamo meritato i punti che abbiamo. Ognuno di noi può crescere e per questo l'aspettativa è quella di migliorarsi, coi giocatori che abbiamo, per commettere meno errori ed essere sempre più protagonisti".
Si sente di conquistare la fiducia dell'ambiente nuovamente?
"Non ne ho bisogno. Sono sempre stato chiaro e onesto, facendo il massimo per far crescere la squadra e rendere orgogliosi società e tifosi".
Dopo la sconfitta col Genoa ha provato più delusione o rabbia?
"Non ho questi sentimenti. Cerchiamo sempre di vincere, questa è la nostra mentalità: poi quando non succede, certo, siamo tristi. Vogliamo onorare al massimo la nostra maglia per la città e i tifosi: sappiamo bene che le critiche dipendono dai risultati però credo che abbiamo approcciato bene quella gara, iniziando nel modo migliore. Poi qualche errore in difesa ha permesso agli avversari di crescere e in una sola giocata hanno fatto due tiri in porta: poi sulla terza giocata, da un errore di Bernardeschi che non ha controllato bene, ci hanno fatto gol. Potevamo anche pareggiare però, e tutto sarebbe stato diverso. La squadra è cresciuta molto nella ripresa e siamo tristi perché ci credevamo".
Perché la sua squadra commette sempre errori individuali?
"Cerchiamo sempre di migliorare coi giocatori che siamo. Sappiamo tutti che non siamo imbattibili: durante una stagione può capitare, adesso sta capitando più spesso. Non è solo una questione di concentrazione ma l'unico modo per risolvere questi errori, è lavorarci sopra. La nostra difesa a inizio stagione non prendeva gol, credo che sia solo un momento. Squadra e spirito ci sono".
A che punto è la personalità di questa squadra?
"Può e deve migliorare ancora. Siamo cresciuti tantissimo, sia come approccio alle partite che come spirito. C'è sempre spazio per fare meglio e devo ringraziare i miei ragazzi se siamo a questo punto. Tutti stanno migliorando, tutti stanno dando il massimo in un momento come questo".
La Lazio è una sorpresa del campionato?
"No, ho sempre detto che si sta giocando la Champions e che merita di stare nella parte alta. La piazza e una società così importante spingono i biancocelesti a fare sempre meglio. Hanno qualità, giocano bene e hanno grandi motivazioni: sarà una bella partita".