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Fiorentina-Genoa 3-3: viola belli ma spreconi

Simeone sigla il rigore del pareggio (cge)
I viola si trovano prima in doppio vantaggio, poi ancora vanno ancora avanti con Kalinic. Ma non basta ad evitare il ritorno dei liguri, che respirano dopo un momento di crisi
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FIRENZE - La Fiorentina si butta via in scioltezza, passeggiando sulla propria fragilità emotiva. Sembrava la giornata perfetta: Ilicic che risorge dall'abulia, Chiesa Junior che segna una rete a urlo. E poi il sole che brilla su una partita che non sembra avere storia. C'è solo Juric in tuta che si sbraccia urlando ai suoi, che non sembrano capire. Un Genoa blindato che non sa difendere e una Fiorentina che sopra di due gol inizia a fantasticare sulla propria bellezza senza fare i conti con chi non ne vuol sapere di uscire un'altra volta a testa bassa. E così, dopo la rete di Ilicic in avvio (Lamanna ha le sue belle colpe) e il raddoppio di Chiesa con un colpo da fuori che fila basso verso l'angolino, quello con la tuta decide di rimettere le mani su una squadra già rabberciata da infortuni e squalifiche. Dentro Pandev  (era già entrato Taarabt) e i rossoblu ridanno sostanza a una sfida che fino a quel momento era tutta dalla parte di Sousa e dei suoi.
 
Un contropiede e Simeone va in gol. Poi Taarabt pareggia. Il sole inizia a brillare un po' meno sul Franchi. Poi ecco Kalinic che rimette le cose a posto. Bella giocata di Bernardeschi e il croato segna la sua prima rete  dopo il no ai milioni cinesi. Tutto perfetto. No. Una punizione a cinque minuti dal novantesimo e Izzo di testa spedisce il pallone in porta: sulla linea Bernardeschi tocca col braccio. Rosso e rigore. Simeone fa tre a tre e la partita finisce così. Un bel sorriso per un Genoa che naviga nell'ombra. L'ultima vittoria proprio con la Fiorentina nel recupero di dicembre. Sousa invece perde l'occasione di fare un bel passo in avanti verso l'Europa nel giorno in cui il Milan perde a Udine dopo che  la Lazio si è fatta mettere sotto dal Chievo. La pochezza difensiva dei suoi lascia senza parole. A parte Astori il vuoto. L'esordio di Sportiello tra i pali non è stato un granché e la trovata di Sousa di mettere il mediano Sanchez a fare il terzo centrale inizia fare acqua. La società cerca di riparare con Caceres, che però si deve sottoporre alle visite mediche per togliere di mezzo i dubbi sulle sue condizioni. Le buone notizie di questa partita, oltre un pari che fa bene al Genza, sono le conferme dei figli di, cioè di Chiesa e Simeone. In gol entrambi, ed entrambi protagonisti in positivo di una partita folle e piena di sorprese. A parte l'ingenuità della Fiorentina. Una regola, questa.
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