MOENA (TN) - La Fiorentina pareggia per 1-1 col Bari nell'ultima amichevole del ritiro di Moena. Vantaggio pugliese nel primo tempo con Improta, che sfrutta un'indecisione di Astori e Vitor Hugo in fase difensiva, e pareggio al 79' da parte di Baez che di tacco, su assist di Sottil, fissa il punteggio sulla parità. Non certo una bellissima partita, anche perché entrambe le squadre sono apparse imballate dai carichi di lavoro in fase di preparazione. Per la Fiorentina, però, è stato un ritiro davvero strano quello appena concluso. I giovani aggregati dalla primavera, i nuovi arrivi senza grandi colpi di mercato, Kalinic che lascia per ben due volte la val di Fassa, Bernardeschi che non ci metterà mai piede, Vecino che non gioca l'ultima amichevole perché presto potrebbe passare all'Inter. E poi ancora: la concretezza di Stefano Pioli, il sorriso di Federico Chiesa e quell'aria di contestazione da parte della tifoseria viola che almeno a Moena ha scelto la linea del sostengo a squadra e tecnico.
PIOLI TRACCIA IL BILANCIO DEL RITIRO - "Mi sono piaciuti soprattuto lo spirito e il carattere - dice al termine dell'amichevole Stefano Pioli - Mi è piaciuta la voglia di non mollare nonostante le gambe pesanti". Poi sul ritiro, dichiara: "Tutti i giocatori hanno mantenuto livelli di prestazione di un certo topo e il ritiro per me è positivo. Mi auguro che alcune situazioni si chiariscano il prima possibile". Il riferimento, ovviamente, è al mercato: "Ci saranno delle uscite e delle entrate, certo, la prossima settimana sarà importante. Non serve girarci intorno, vogliamo cambiare e non solo per volontà nostra". In campo, comunque, servirà una squadra pronta a dare tutto al di là di quel che accadrà sul mercato: "Vorrei che arrivassero giocatori che vedono la Fiorentina come loro massima aspirazione e non come terra di passaggio. Abbiamo una maglia da difendere e onorare, servono motivazioni. Abbiamo perso e perderemo giocatori importanti ma senza motivazioni è bene cambiare. Chi viene dovrà dimostrare che la Fiorentina è una grande squadra, che ha una storia e dovrà conquistarsi la stima e la fiducia del pubblico".
IN ATTESA DEL MERCATO - Con uno sguardo al calciomercato, dunque, la squadra tornerà a Firenze prima di ripartire per una serie di amichevoli internazionali. Con la speranza, soprattuto da parte di Pioli e dei tifosi viola, Pantaleo Corvino possa spendere i tanti milioni di euro che ha incassato con le cessioni pesanti dei big. In cerca di motivazioni, dunque, ma anche di qualità. Il ritiro di Moena si è concluso e tra meno di un mese comincerà il nuovo campionato. "Non c'è fretta", ripete il tecnico viola. Ben consapevole, però, che il momento è davvero decisivo. Non solo per le uscite, si intende.
PIOLI TRACCIA IL BILANCIO DEL RITIRO - "Mi sono piaciuti soprattuto lo spirito e il carattere - dice al termine dell'amichevole Stefano Pioli - Mi è piaciuta la voglia di non mollare nonostante le gambe pesanti". Poi sul ritiro, dichiara: "Tutti i giocatori hanno mantenuto livelli di prestazione di un certo topo e il ritiro per me è positivo. Mi auguro che alcune situazioni si chiariscano il prima possibile". Il riferimento, ovviamente, è al mercato: "Ci saranno delle uscite e delle entrate, certo, la prossima settimana sarà importante. Non serve girarci intorno, vogliamo cambiare e non solo per volontà nostra". In campo, comunque, servirà una squadra pronta a dare tutto al di là di quel che accadrà sul mercato: "Vorrei che arrivassero giocatori che vedono la Fiorentina come loro massima aspirazione e non come terra di passaggio. Abbiamo una maglia da difendere e onorare, servono motivazioni. Abbiamo perso e perderemo giocatori importanti ma senza motivazioni è bene cambiare. Chi viene dovrà dimostrare che la Fiorentina è una grande squadra, che ha una storia e dovrà conquistarsi la stima e la fiducia del pubblico".
IN ATTESA DEL MERCATO - Con uno sguardo al calciomercato, dunque, la squadra tornerà a Firenze prima di ripartire per una serie di amichevoli internazionali. Con la speranza, soprattuto da parte di Pioli e dei tifosi viola, Pantaleo Corvino possa spendere i tanti milioni di euro che ha incassato con le cessioni pesanti dei big. In cerca di motivazioni, dunque, ma anche di qualità. Il ritiro di Moena si è concluso e tra meno di un mese comincerà il nuovo campionato. "Non c'è fretta", ripete il tecnico viola. Ben consapevole, però, che il momento è davvero decisivo. Non solo per le uscite, si intende.