FIRENZE - La sua squadra sta finalmente prendendo forma. Identità, continuità, risultati. Le tre parole magiche che Vincenzo Montella, tecnico della Fiorentina, si è stampato in mente. Da quando ha svoltato tatticamente, passando dal 4-3-3 al 3-5-2, ha raccolto otto punti in quattro gare. Le ultime due vittorie consecutive hanno certificato che i viola sono sulla buona strada. Merito anche di Franck Ribery, giocatore del mese di settembre per la Lega di Serie A, protagonista assoluto anche della vittoria sul campo del Milan. Montella dovrebbe ripartire dallo stesso modulo e dagli stessi titolari visti nelle ultime quattro gare. Queste le sue parole alla vigilia del match contro l'Udinese in programma domani al Franchi alle 12:30.
Quali sono i pericoli maggiori con l'Udinese?
"Le insidie sono visibili, è una squadra fisica che sa difendersi ma anche contrattaccare con molti giocatori. Ci vorranno calma, pazienza, testa e determinazione. E' una partita molto chiara, non nasconde nessuna insidia perché è difficile".
Come è trascorsa la settimana dopo la vittoria di Milano?
"L'appagamento è impossibile, dovremo mettere in campo determinazione e adrenalina che abbiamo messo nella prima fase. La gara con l'Udinese ci permetterà di capire se possiamo correre di più: dobbiamo crescere in questo senso".
Ribery è il giocatore della Serie A nel mese di settembre: che ne pensa?
"Gli faccio i complimenti per questo riconoscimento, ci auguriamo possa diventare calciatore dell'anno. Ai premi è abituato: che non giocasse con questa frequenza da così tanto tempo, non me l'aspettavo".
Come vede quei giocatori meno impiegati in questo momento?
"Credo che saranno la nostra benzina, perché penso che chi gioca meno, quando viene chiamato in causa, può fare la differenza a qualsiasi livello della squadra. Sarà fondamentale la loro gestione, questa fase non sarà sempre così e abbiamo bisogno di loro".
Pensa di continuare col 3-5-2? Alcuni dubbi?
"Dubbi non ne ho, però abbiamo provato altre soluzioni".
Come sta Pedro fisicamente?
"Sta meglio, sta crescendo. A livello di intensità fisica, rispetto a quello della Serie A, è ancora un po' indietro. Ha grandissime potenzialità tecniche e ci auguriamo di portarlo al meglio nel meno tempo possibile: dovrebbe andare in nazionale, speriamo possa crescere ancora di più. La sua è una gestione molto personalizzata, stiamo attenti che non si faccia male".
E' contento della sosta per le nazionali?
"Dipende dal risultato con l'Udinese".
Come sta la squadra?
"Tutti bene, c'è un difensore che ha qualche acciacco ma mi auguro che oggi stia meglio".
Il possesso palla, una delle caratteristiche del suo gioco?
"Stiamo trovando sincronie e automatismi che solo lavorando insieme possiamo migliorare. Nelle ultime due gare, in superiorità numerica, abbiamo fatto un po' di fatica. E' importante la lucidità, la testa".
Delusi dalla mancata convocazione di Castrovilli in nazionale?
"Si sentiva nell'aria ma non credo che il ragazzo ci sia rimasto male. Mancini sa quel che deve fare, conosce tutti i giovanotti e sono convinto che lo chiamerà poi".
L'attacco dell'Udinese non dà punti di riferimento...
"Hanno calciatori molto diversi, complementari e completi. Okaka è fisico, Lasagna e Pussetto sfruttano la loro velocità. Dovremo stare attenti".
Quali sono i pericoli maggiori con l'Udinese?
"Le insidie sono visibili, è una squadra fisica che sa difendersi ma anche contrattaccare con molti giocatori. Ci vorranno calma, pazienza, testa e determinazione. E' una partita molto chiara, non nasconde nessuna insidia perché è difficile".
Come è trascorsa la settimana dopo la vittoria di Milano?
"L'appagamento è impossibile, dovremo mettere in campo determinazione e adrenalina che abbiamo messo nella prima fase. La gara con l'Udinese ci permetterà di capire se possiamo correre di più: dobbiamo crescere in questo senso".
Ribery è il giocatore della Serie A nel mese di settembre: che ne pensa?
"Gli faccio i complimenti per questo riconoscimento, ci auguriamo possa diventare calciatore dell'anno. Ai premi è abituato: che non giocasse con questa frequenza da così tanto tempo, non me l'aspettavo".
Come vede quei giocatori meno impiegati in questo momento?
"Credo che saranno la nostra benzina, perché penso che chi gioca meno, quando viene chiamato in causa, può fare la differenza a qualsiasi livello della squadra. Sarà fondamentale la loro gestione, questa fase non sarà sempre così e abbiamo bisogno di loro".
Pensa di continuare col 3-5-2? Alcuni dubbi?
"Dubbi non ne ho, però abbiamo provato altre soluzioni".
Come sta Pedro fisicamente?
"Sta meglio, sta crescendo. A livello di intensità fisica, rispetto a quello della Serie A, è ancora un po' indietro. Ha grandissime potenzialità tecniche e ci auguriamo di portarlo al meglio nel meno tempo possibile: dovrebbe andare in nazionale, speriamo possa crescere ancora di più. La sua è una gestione molto personalizzata, stiamo attenti che non si faccia male".
E' contento della sosta per le nazionali?
"Dipende dal risultato con l'Udinese".
Come sta la squadra?
"Tutti bene, c'è un difensore che ha qualche acciacco ma mi auguro che oggi stia meglio".
Il possesso palla, una delle caratteristiche del suo gioco?
"Stiamo trovando sincronie e automatismi che solo lavorando insieme possiamo migliorare. Nelle ultime due gare, in superiorità numerica, abbiamo fatto un po' di fatica. E' importante la lucidità, la testa".
Delusi dalla mancata convocazione di Castrovilli in nazionale?
"Si sentiva nell'aria ma non credo che il ragazzo ci sia rimasto male. Mancini sa quel che deve fare, conosce tutti i giovanotti e sono convinto che lo chiamerà poi".
L'attacco dell'Udinese non dà punti di riferimento...
"Hanno calciatori molto diversi, complementari e completi. Okaka è fisico, Lasagna e Pussetto sfruttano la loro velocità. Dovremo stare attenti".