Fiorentina, Iachini: "Gol presi in maniera casuale, torniamo quelli di prima"
di
Matteo Dovellini
Giuseppe Iachini
Il tecnico vuole voltare pagina dopo il faccia a faccia con Commisso: "Tanti viaggi dei nazionali ci hanno penalizzato"
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FIRENZE - La situazione è sempre delicata ma in settimana il tecnico della Fiorentina, Beppe Iachini, ha ricevuto la conferma della fiducia direttamente dal presidente Rocco Commisso. L'ombra di Maurizio Sarri è sempre lì vicina e il tecnico viola sa bene che l'unico modo per allontanarla è quello di fare risultato. Domenica 25 ottobre (ore 18 al Franchi) arriva l'Udinese. Iachini potrà contare sul reparto difensivo al completo e forse anche sul ritorno da titolare di Pulgar a centrocampo. In attacco dubbi sulle condizioni fisiche di Ribery e così Callejon si scalda. Queste le parole dell'allenatore viola alla vigilia del match.
Dopo il confronto in settimana, si sente ancora in discussione?
"Il gruppo è coinvolto nel nostro lavoro, mio e dello staff. Veniamo dal finale di campionato dove buona parte del gruppo è rimasto, e chi è arrivato è arrivato col consenso del sottoscritto. C'è la convinzione di poter fare un campionato di un certo tipo. Fughiamo tutti i dubbi, analizziamo il perché di qualche problema. Dopo una media di due punti a partita con la migliore difesa del campionato, abbiamo ripreso il 24 agosto e dopo una settimana sono partiti tanti nazionali. E' un vanto per noi averne così tanti ma questo non ti permette di lavorare sul campo e di allenare sul piano fisico e tattico la squadra. Questo ci è successo per ben due volte.
Abbiamo perso i ragazzi per 25 giorni in totale. La squadra poi è partita molto bene, con due grandi gare, tanto da far parlare bene di sé. Abbiamo preso qualche gol di troppo, inusuale per noi: questo deriva dai tanti viaggi, dal non poter lavorare sul campo con continuità, dalla concentrazione in base ai tanti viaggi, l'andare e il tornare. E' un'annata molto particolare. Sul campo poi qualche errore te lo porti. Stiamo facendo inserire dei ragazzi che sono arrivati ultimo giorno di mercato, stiamo portando loro a una condizione fisica giusta e abbiamo perso anche alcuni calciatori come Pezzella e Ribery molto importanti per noi. Poi c'è stato anche qualche episodio che ci ha impedito di portare a casa dei punti che volevamo. Il campionato è lungo, sono convinto dei ragazzi. E' normale che ci siano delle critiche quando non arrivano i risultati ma questo mestiere è bello perché è facile fare gli allenatori quando si vincono tutte le gare: bisogna essere più forti nel cuore e nella testa adesso. L'unica medicina è il lavoro sul campo, tutti insieme".
Perché la difesa subisce così tanti gol rispetto all'anno scorso?
"La volontà è quella di creare, con una squadra più propositiva. Abbiamo creato tanto, con un atteggiamento giusto. I gol sono arrivati in maniera molto casuale, per qualche errore individuale e questo dispiace. Però quando non puoi lavorare insieme con continuità, anche sotto l'aspetto tattico, qualcosa puoi perdere. Tornando a lavorare insieme ritroveremo la compattezza della linea difensiva, senza perdere qualità nel voler fare gol e nel portare tutta la squadra alla rete".
Ha deciso di cambiare qualcosa dal punto di vista tattico? Con Pulgar?
"I moduli li fanno i giocatori che vanno in campo, le loro assenze. Qualcuno è arrivato da ultimo sul mercato, altri hanno avuto qualche problema fisico. La bacchetta magica non l'ha nessuno, solo col lavoro possiamo crescere e migliorare e ottenere i risultati".
Manca la spinta dei tifosi in questo momento critico...
"Sono sempre importanti, in casa e fuori. Questa situazione ormai è chiara ma dobbiamo scendere in campo per continuare a lavorare insieme, migliorare. Sono convinto che le soddisfazioni arriveranno".
Che le ha detto Rocco Commisso?
"Quando non arrivano i risultati è normale che tifosi e stampa possano farsi qualche domanda. Il presidente e la società vede come lavora lo staff tecnico e ha visto che in questo periodo non abbiamo lavorato assieme come volevamo. Anno scorso abbiamo fatto una media di 2 punti a partita e questo ce lo portiamo dietro. Stiamo inserendo i nuovi ragazzi, dobbiamo migliorare la loro condizione fisica ma il gruppo è compatto e vuole fare bene. Non ho la bacchetta magica per dire che da domani vinceremo. Affrontiamo l'Udinese, che è una squadra di tutto rispetto. Dovremo fare una grande partita con quella leggerezza e mentalità che ci vogliono per queste gare. Siamo partiti sempre benissimo, poi dopo siamo un po' calati. Dobbiamo superare questo, migliorare".
Che Udinese si aspetta? Come sta Pezzella?
"L'Udinese è un'ottima squadra, ha mantenuto i propri calciatori e inserito altri di qualità. Dovremo essere bravi negli episodi, per sfruttare tutto. Pezzella ci è mancato tanto, è il leader della difesa ed è importante per i meccanismi difensivi. Comunque abbiamo anche Quarta, che si sta inserendo".
Potrà giocare Callejon dal primo minuto?
"Con Josè parliamo tutti i giorni, sta lavorando bene. Ci confronteremo per capire anche con lo staff medico se si potrà vedere dal primo minuto. Lui si conosce e sa a che livello di condizione è. Non dobbiamo sbagliare, dovremo essere bravi a gestirlo. Già con Borja Valero, che volevamo inserire il prima possibile, ha avuto un problema muscolare che lo ha bloccato. Questo non va bene".