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Genoa, salvezza: il calendario è un alleato

Tra quelle impegnate nella lotta per non retrocede, la squadra di Ballardini può contare su partite più abbordabili: domenica obbligatori i tre punti contro il quasi spacciato Pescara
di MARCO LIGNANA

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GENOVA - È tornato l'entusiasmo e non poteva essere altrimenti. La vittoria sul Chievo ha regalato al Genoa i tre punti fondamentali per provare a salvarsi, il calendario è favorevole e nel quartier generale rossoblu il clima è un altro, rispetto alle tormentate scorse settimane. Oggi è prevista la solita doppia seduta del mercoledì a porte chiuse, per Moretti e compagni inizia il lavoro tattico in vista della sfida contro il Pescara. Altra gara da non sbagliare, mentre le dirette concorrenti se la dovranno vedere contro bruttissimi avversari: il Siena va a Catania, il Palermo allo Juventus Stadium, il Torino a San Siro contro il Milan. L'occasione giusta per un altro salto in avanti, prima del delicato match di mercoledì 8 in casa dei granata.

Al Ferraris di fronte agli abruzzesi servirà il pubblico delle grandi occasioni, e così il Genoa ha deciso di abbassare il prezzo dei biglietti:  tariffa ridotta in ogni settore per i giovani dagli 8 ai 16 anni; ingresso gratuito per gli under 14 in Gradinata Sud e Distinti, purché accompagnati; per tutti Gradinata Nord a 20 euro e Gradinata Sud a 15 euro. Intanto parecchi club organizzano la trasferta di Torino. I rapporti fra le due tifoserie sono tornati buoni, dopo che lo storico gemellaggio fu rovinato nella stagione 2008-2009, quando i rossoblu di Gasperini batterono 3-2 il Toro e lo condannarono alla serie B.

Ballardini contro gli abruzzesi difficilmente riuscirà a recuperare Kucka e Rossi, tutti e due sempre alle prese con problemi al ginocchio (per lo slovacco si spera in un rientro proprio contro il Torino). Il tecnico sta pensando se confermare il 3-5-2 o puntare sul trequartista Bertolacci, che al Bentegodi ha cambiato volto al timido Genoa del primo tempo. Intanto per il mister arriva un bel riconoscimento: giovedì una delegazione della Fiorentina arriverà al "Signorini" per consegnare al tecnico romagnolo il "cartellino viola", premio per il fair play alla seconda edizione. Ballardini, durante lo scorso Roma-Genoa, richiamò in continuazione la propria squadra per interrompere il gioco e permettere i soccorsi a Osvaldo, rimasto a terra dolorante. Incredibilmente il gesto non fu capito da Gervasoni, che gli mostrò in faccia il cartellino rosso. Quantomeno adesso arriva una rivincita morale.
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