GENOVA - È tornato l'entusiasmo e non poteva essere altrimenti. La vittoria sul Chievo ha regalato al Genoa i tre punti fondamentali per provare a salvarsi, il calendario è favorevole e nel quartier generale rossoblu il clima è un altro, rispetto alle tormentate scorse settimane. Oggi è prevista la solita doppia seduta del mercoledì a porte chiuse, per Moretti e compagni inizia il lavoro tattico in vista della sfida contro il Pescara. Altra gara da non sbagliare, mentre le dirette concorrenti se la dovranno vedere contro bruttissimi avversari: il Siena va a Catania, il Palermo allo Juventus Stadium, il Torino a San Siro contro il Milan. L'occasione giusta per un altro salto in avanti, prima del delicato match di mercoledì 8 in casa dei granata.
Al Ferraris di fronte agli abruzzesi servirà il pubblico delle grandi occasioni, e così il Genoa ha deciso di abbassare il prezzo dei biglietti: tariffa ridotta in ogni settore per i giovani dagli 8 ai 16 anni; ingresso gratuito per gli under 14 in Gradinata Sud e Distinti, purché accompagnati; per tutti Gradinata Nord a 20 euro e Gradinata Sud a 15 euro. Intanto parecchi club organizzano la trasferta di Torino. I rapporti fra le due tifoserie sono tornati buoni, dopo che lo storico gemellaggio fu rovinato nella stagione 2008-2009, quando i rossoblu di Gasperini batterono 3-2 il Toro e lo condannarono alla serie B.
Ballardini contro gli abruzzesi difficilmente riuscirà a recuperare Kucka e Rossi, tutti e due sempre alle prese con problemi al ginocchio (per lo slovacco si spera in un rientro proprio contro il Torino). Il tecnico sta pensando se confermare il 3-5-2 o puntare sul trequartista Bertolacci, che al Bentegodi ha cambiato volto al timido Genoa del primo tempo. Intanto per il mister arriva un bel riconoscimento: giovedì una delegazione della Fiorentina arriverà al "Signorini" per consegnare al tecnico romagnolo il "cartellino viola", premio per il fair play alla seconda edizione. Ballardini, durante lo scorso Roma-Genoa, richiamò in continuazione la propria squadra per interrompere il gioco e permettere i soccorsi a Osvaldo, rimasto a terra dolorante. Incredibilmente il gesto non fu capito da Gervasoni, che gli mostrò in faccia il cartellino rosso. Quantomeno adesso arriva una rivincita morale.
Al Ferraris di fronte agli abruzzesi servirà il pubblico delle grandi occasioni, e così il Genoa ha deciso di abbassare il prezzo dei biglietti: tariffa ridotta in ogni settore per i giovani dagli 8 ai 16 anni; ingresso gratuito per gli under 14 in Gradinata Sud e Distinti, purché accompagnati; per tutti Gradinata Nord a 20 euro e Gradinata Sud a 15 euro. Intanto parecchi club organizzano la trasferta di Torino. I rapporti fra le due tifoserie sono tornati buoni, dopo che lo storico gemellaggio fu rovinato nella stagione 2008-2009, quando i rossoblu di Gasperini batterono 3-2 il Toro e lo condannarono alla serie B.
Ballardini contro gli abruzzesi difficilmente riuscirà a recuperare Kucka e Rossi, tutti e due sempre alle prese con problemi al ginocchio (per lo slovacco si spera in un rientro proprio contro il Torino). Il tecnico sta pensando se confermare il 3-5-2 o puntare sul trequartista Bertolacci, che al Bentegodi ha cambiato volto al timido Genoa del primo tempo. Intanto per il mister arriva un bel riconoscimento: giovedì una delegazione della Fiorentina arriverà al "Signorini" per consegnare al tecnico romagnolo il "cartellino viola", premio per il fair play alla seconda edizione. Ballardini, durante lo scorso Roma-Genoa, richiamò in continuazione la propria squadra per interrompere il gioco e permettere i soccorsi a Osvaldo, rimasto a terra dolorante. Incredibilmente il gesto non fu capito da Gervasoni, che gli mostrò in faccia il cartellino rosso. Quantomeno adesso arriva una rivincita morale.