GENOVA - Due vittorie nelle prime due partite, ma ora il gioco si fa duro. A Genova arriva la Fiorentina e per il Grifone di Juric è la vera prova del fuoco.
Ivan Juric, come si batte la Fiorentina?
"Ci troveremo di fronte una squadra superiore a noi come organico, a Firenze si lamentano per essersi indeboliti ma restano una grande squadra con due o tre giocatori fortissimi come Kalinic, Borja Valero e Ilicic. Ci saranno momenti di sofferenza perché loro sanno tenere bene il pallone, noi dovremo stare attenti a ogni particolare e metterci spirito sbarazzino, queste partite si giocano così".
Lei è un estimatore di Paulo Sousa.
"Lo apprezzo per come mette la squadra in campo, la Fiorentina ha un'identità ben precisa".
E' stata la settimana dei grandi festeggiamenti per i 123 anni del Genoa, il clima giusto o troppi 'bagordi'?
"Io sono solo contento per il clima che si è creato, sono stati tutti accolti molto bene. C'è entusiasmo".
La formazione anti viola?
"Ho ancora qualche dubbio. I nazionali sono rientrati, alcuni hanno giocato di più e altri meno, ma stanno tutti bene. Gentiletti non ha ancora recuperato a pieno dall'infortunio e non vogliamo rischiarlo".
Sarà la sfida tra Pavoletti e Kalinic..
"Mi dispiace che Pavo non abbia giocato con la Nazionale, ma lui è sempre allegro e al top. Kalinic lo conosco benissimo, siamo cresciuti tutti e due nell'Hajduk Spalato, nel frattempo è diventato un top player".
In settimana si sono presentati Ninkovic e Biraschi... che impressioni ha avuto?
"Ninkovic si è presentato molto male come condizione, dalla prossima settimana lavorerà come non mai. È un ragazzo di grande talento, ma voglio vederlo dopo un mese di dura fatica. Biraschi ha avuto un buon impatto, è un ragazzo di prospettiva".
Ivan Juric, come si batte la Fiorentina?
"Ci troveremo di fronte una squadra superiore a noi come organico, a Firenze si lamentano per essersi indeboliti ma restano una grande squadra con due o tre giocatori fortissimi come Kalinic, Borja Valero e Ilicic. Ci saranno momenti di sofferenza perché loro sanno tenere bene il pallone, noi dovremo stare attenti a ogni particolare e metterci spirito sbarazzino, queste partite si giocano così".
Lei è un estimatore di Paulo Sousa.
"Lo apprezzo per come mette la squadra in campo, la Fiorentina ha un'identità ben precisa".
E' stata la settimana dei grandi festeggiamenti per i 123 anni del Genoa, il clima giusto o troppi 'bagordi'?
"Io sono solo contento per il clima che si è creato, sono stati tutti accolti molto bene. C'è entusiasmo".
La formazione anti viola?
"Ho ancora qualche dubbio. I nazionali sono rientrati, alcuni hanno giocato di più e altri meno, ma stanno tutti bene. Gentiletti non ha ancora recuperato a pieno dall'infortunio e non vogliamo rischiarlo".
Sarà la sfida tra Pavoletti e Kalinic..
"Mi dispiace che Pavo non abbia giocato con la Nazionale, ma lui è sempre allegro e al top. Kalinic lo conosco benissimo, siamo cresciuti tutti e due nell'Hajduk Spalato, nel frattempo è diventato un top player".
In settimana si sono presentati Ninkovic e Biraschi... che impressioni ha avuto?
"Ninkovic si è presentato molto male come condizione, dalla prossima settimana lavorerà come non mai. È un ragazzo di grande talento, ma voglio vederlo dopo un mese di dura fatica. Biraschi ha avuto un buon impatto, è un ragazzo di prospettiva".