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Genoa, Juric: ''Sarà un Toro arrabbiato. Il Palermo? Nessun rilassamento''

Il tecnico torna sul clamoroso ko con i rosanero: ''Per 87 abbiamo giocato benissimo, siamo stati puniti da due palle inattive''. Ntcham non convocato: "Lo sento come un fallimento personale, ha le qualità per fare bene ma io non sono riuscito a fare in modo che le tirasse fuori"

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GENOVA - Contro il Torino per ripartire subito dopo l'incredibile sconfitta rimediata in casa dal Palermo ultimo in classifica. Ma sul fatto che il Genoa sia chiamato al riscatto Ivan Juric non è poi così d'accordo.
"Abbiamo giocato benissimo, se la partita fosse finita al minuto 87 si sarebbero sprecati gli elogi. Siamo stati puniti da due palle inattive, ma non c'è stata rilassatezza. Il gol del 3 a 2, quello che ha rimesso in partita il Palermo, è venuto semplicemente perché Goldaniga ha qualche centimetro in più di Izzo e così è saltato più in alto".
A Torino ci saranno assenze importanti.
"Vedremo comunque di arrangiarci. No, scusate, arrangiarci non è la parola giusta. Perché ci sarà spazio per giocatori che comunque ci possono dare tanto".
La speranza è quella di recuperare in extremis Rincon.
"Ma, se riuscirà ad andare in campo, occorrerà tenere conto che viene da 10 giorni nei quali in pratica non si è allenato. Non dovesse farcela, l'alternativa può essere Edenilson. Davanti alla difesa ho provato anche Izzo. Poi, però, mi sono detto: "Ivan, non fare il fenomeno. Se una cosa funziona non stare a cambiarla". Izzo sta bene in difesa".
C'è la possibilità di passare alla difesa a quattro contro un tridente vero (Iago Falque-Belotti-Ljajic) come quello del Torino?
"Ma noi spesso difendiamo a quattro, anche se molti non se ne accorgono. E poi i numeri lasciano il tempo che trovano. Difendi a tre o a cinque? A quattro o a sei? Credo che quello di Torino tatticamente sarà il solito Genoa".
Un giocatore anomalo come Rigoni non sarà però facile da sostituire.
"Quando sono arrivato al Genoa avevo un'idea diversa del trequartista. Rigoni questo ruolo lo interpreta a modo suo, ma devo dire che funziona e spesso riesce anche a trovarsi gli spazi giusti per gli inserimenti".
Ntcham, dopo il harakiri di domenica al novantesimo, non figura nemmeno nella lista dei convocati.
"Mi prendo i meriti della crescita di Lazovic, Simeone e Ninkovic: con loro ho davvero fatto un buon lavoro. Ma Ntcham lo sento come un fallimento personale. Ha le qualità per fare bene, ma io non sono riuscito a fare in modo che le tirasse fuori".
Contro il Torino, che è stato uno dei protagonisti del mercato estivo, senza timori reverenziali.
"In classifica ci sono solo due punti di differenza, anche se ha fatto grandi investimenti ed è riuscito ad arrivare a giocatori che prima non riusciva a prendere. Giustamente puntano all'Europa, hanno tanto talento e Belotti, Iago Falque e Ljajic sono top player. Non sono solo forti i tre davanti: le mezzali si buttano dentro e i terzini viaggiano. Però vengono da tre sconfitte di fila, me li aspetto molto arrabbiati. E molto offensivi. Prima tornavano e difendevano tutti. Ultimamente i tre attaccanti li lasciano fissi là davanti".
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