È calda la vigilia del Genoa. Juric contro la Lazio si gioca la panchina, anche se il presidente Preziosi ieri è sceso a Genova per tranquillizzarlo. "Mi ha detto che le voci di un possibile esonero non erano vere e non posso non credergli. Anche perché analizzando in campionato abbiamo fatto due ottime partite e ha sbagliato soltanto mezz'ora contro l'Udinese, tenendo poi per altro bene il campo e rischiando di pareggiare. Ecco perché parlare di esonero era senza senso".
Intanto è anche esploso il caso Rigoni.
"Ci tengo a rispondere, magari andando anche un po' sopra le righe. Lui ed il suo procuratore devono pensarci bene prima di parlare, si dovrebbero vergognare. Rigoni ha saltato quattro allenamenti in due settimane per vari 'dolorini' che stranamente l'anno scorso non ha mai avuto. E quando si è allenato ha lavorato il cinquanta per cento in meno rispetto ai compagni. Si guardi allo specchio prima di parlare, guadagna 60-70 mila euro al mese e dovrebbe comportarsi da professionista. Ma è facile esserlo quando si gioca, più difficile invece quando stai fuori. Un professionista si sta dimostrando Cofie che era nella sua stessa identica posizione e che domani probabilmente giocherà. La mia è stata una scelta tecnica, non ho mai mancato di rispetto a nessuno. Io e il mio staff vogliamo che tutti siano rispettati, Chissoko era fuori rosa ma abbiamo ottenuto che si allenasse lo stesso con noi. E io non sono uno che porta rancore come dimostra Taarabt che ora è titolare. Semplicemente esigo che ci si comporti da professionisti allenandosi con forza e con impegno".
Contro la Lazio mancheranno Lapadula, Bertolacci, Pandev, Biraschi e Izzo.
"Sul fatto che la squalifica ad Izzo avesse potuto essere ridotta mi ero illuso anch'io. Bisogna stringere i denti e fare gruppo, queste tre partite in sette giorni dovremo affrontarle con grande coraggio. Ho una rosa molto valida, devo solo aspettare qualche giocatore sul quale sto lavorando. Per sostituire Lapadula ci sono Galabinov o Pellegri, ma ho anche giocatori che mi potrebbero permettere di cambiare il modo di giocare in attacco".
In settimana ha provato un tridente senza un centravanti di ruolo: Ricci, Centurion e Galabinov.
"A Genova anche se fai gli allenamenti a porte chiuse, poi finisce comunque tutto sui giornali. Altre squadre sono avvantaggiate dall'avere il campo d'allenamento senza i palazzi a fianco. Centurion si sta allenando per arrivare ad essere al 100 per cento della condizione. Ha passato un momento un po' difficile ma ora sta entrando in forma e mi sta facendo vedere cose interessanti. Non è un ragazzo complicato come invece si diceva. Si allena bene e sono molto contento di lavorare con lui. Non so se partirà titolare con la Lazio, ma presto lo vedremo in campo dall'inizio. E lo stesso vale per Ricci, anche lui presto sarà in condizione di fare i 90 minuti che si sta avvicinando ad una buona".
Chi sostituirà Bertolacci?
"C'è Cofie ma anche anche Omeonga. È un ragazzo, non bisogna mettergli troppa responsabilità addosso. Non doveva nemmeno essere qui perché dopo il ritiro doveva tornare ad Avellino. È sveglio, impara presto. Lui e Brlek saranno il nostro futuro".
La Lazio viene da tre vittorie consecutiva: due in campionato e una in Coppa.
"Mi fa paura Immobile. È un giocatore che ha tutto: si sa nascondere, è furbo e ha tiro. Per provare a fermare la Lazio, riuscire a limitarlo è il primo passo".
Intanto è anche esploso il caso Rigoni.
"Ci tengo a rispondere, magari andando anche un po' sopra le righe. Lui ed il suo procuratore devono pensarci bene prima di parlare, si dovrebbero vergognare. Rigoni ha saltato quattro allenamenti in due settimane per vari 'dolorini' che stranamente l'anno scorso non ha mai avuto. E quando si è allenato ha lavorato il cinquanta per cento in meno rispetto ai compagni. Si guardi allo specchio prima di parlare, guadagna 60-70 mila euro al mese e dovrebbe comportarsi da professionista. Ma è facile esserlo quando si gioca, più difficile invece quando stai fuori. Un professionista si sta dimostrando Cofie che era nella sua stessa identica posizione e che domani probabilmente giocherà. La mia è stata una scelta tecnica, non ho mai mancato di rispetto a nessuno. Io e il mio staff vogliamo che tutti siano rispettati, Chissoko era fuori rosa ma abbiamo ottenuto che si allenasse lo stesso con noi. E io non sono uno che porta rancore come dimostra Taarabt che ora è titolare. Semplicemente esigo che ci si comporti da professionisti allenandosi con forza e con impegno".
Contro la Lazio mancheranno Lapadula, Bertolacci, Pandev, Biraschi e Izzo.
"Sul fatto che la squalifica ad Izzo avesse potuto essere ridotta mi ero illuso anch'io. Bisogna stringere i denti e fare gruppo, queste tre partite in sette giorni dovremo affrontarle con grande coraggio. Ho una rosa molto valida, devo solo aspettare qualche giocatore sul quale sto lavorando. Per sostituire Lapadula ci sono Galabinov o Pellegri, ma ho anche giocatori che mi potrebbero permettere di cambiare il modo di giocare in attacco".
In settimana ha provato un tridente senza un centravanti di ruolo: Ricci, Centurion e Galabinov.
"A Genova anche se fai gli allenamenti a porte chiuse, poi finisce comunque tutto sui giornali. Altre squadre sono avvantaggiate dall'avere il campo d'allenamento senza i palazzi a fianco. Centurion si sta allenando per arrivare ad essere al 100 per cento della condizione. Ha passato un momento un po' difficile ma ora sta entrando in forma e mi sta facendo vedere cose interessanti. Non è un ragazzo complicato come invece si diceva. Si allena bene e sono molto contento di lavorare con lui. Non so se partirà titolare con la Lazio, ma presto lo vedremo in campo dall'inizio. E lo stesso vale per Ricci, anche lui presto sarà in condizione di fare i 90 minuti che si sta avvicinando ad una buona".
Chi sostituirà Bertolacci?
"C'è Cofie ma anche anche Omeonga. È un ragazzo, non bisogna mettergli troppa responsabilità addosso. Non doveva nemmeno essere qui perché dopo il ritiro doveva tornare ad Avellino. È sveglio, impara presto. Lui e Brlek saranno il nostro futuro".
La Lazio viene da tre vittorie consecutiva: due in campionato e una in Coppa.
"Mi fa paura Immobile. È un giocatore che ha tutto: si sa nascondere, è furbo e ha tiro. Per provare a fermare la Lazio, riuscire a limitarlo è il primo passo".