GENOVA - Davide Ballardini festeggia le sue 80 presenze sulla panchina del Genoa (è vicinissimo a Bagnoli che è arrivato a 88) affrontando la Lazio all'Olimpico, è un ex che teme molto la squadra del presidente Lotito col quale non riuscì a legare nonostante la vittoria sull'Inter di Mourinho nella finale di Pechino della Supercoppa italiana. "La Lazio è sempre difficile da incontrare perché ha giocatori di qualità ed esperienza. È sempre in controllo della partita, ti concede poco e ti attacca con qualità. Credo che la sua caratteristica migliore sia quella, da qualche anno a questa parte, di mettere in campo una squadra che sa essere molto chiara nella gestione della partita".
Il Genoa, invece, deve ancora scegliere il modulo migliore, anche se Ballardini, dopo la partita col Bologna, sembra avere le idee molto più chiare.
"Ci siamo trovati bene quando abbiamo abbassato Bessa regista più le due mezze ali. Ma, credetemi, non so ancora come giocheremo contro la Lazio, devo ancora valutare le condizioni di qualche giocatore".
Proprio Bessa, in attesa di poter utilizzare Sandro, per il Genoa è un giocatore fondamentale.
"Play maker, trequartista, mezzala: è un ragazzo che sa fare tutto. Siamo ben contenti che sia con noi. Sandro? Ieri ha riposato come da programma, è giusto che abbia momenti di sosta. Oggi si è allenato bene ed è stato convocato".
Difficile, però, che giochi dall'inizio. Più probabile che possa partire titolare mercoledì sera a Marassi contro il Chievo.
"Ma non mi faccio condizionare dalla possibilità di iniziare già da questa domenica a fare il turn over. Ragiono partita per partita, in questo momento sono concentrato solo sulla Lazio".
Gunter si è guadagnato una maglia da titolare?
"E' forte e duttile. Contro il Bologna ha fatto il terzo a sinistra, ma può anche fare il quinto a destra. Un giocatore molto interessante".
Per Marchetti sarà la prima da ex.
"Deve solo concentrarsi su se stesso, non ha niente da dimostrare a nessuno. E' sempre molto carico, è di quell'agitato sano. Ma lui è proprio fatto così".
Vedremo il Genoa un po' sopra le righe che a Reggio Emilia ha preso 5 gol dal Sassuolo oppure quello attento e sparagnino che ha battuto il Bologna?
"A Reggio Emilia avevamo fatto una grande partita, non lo dico io ma i numeri e i dati forniti dalla Lega Calcio. Contro il Bologna abbiamo sofferto contro una squadra che ha valori e giocatori importanti. Aver faticato e aver comunque fatto risultato è stato importante, per lo più contro una squadra compatta, che concedeva poco. Siamo stati meno belli, però molto attenti e sempre dentro la partita".
Contro la Lazio che partita occorrerà fare?
"Non possiamo fare a meno di giocare da squadra con determinazione e giusta cattiveria, ma dovremo essere particolarmente bravi anche nei duelli individuali".
Il Genoa, invece, deve ancora scegliere il modulo migliore, anche se Ballardini, dopo la partita col Bologna, sembra avere le idee molto più chiare.
"Ci siamo trovati bene quando abbiamo abbassato Bessa regista più le due mezze ali. Ma, credetemi, non so ancora come giocheremo contro la Lazio, devo ancora valutare le condizioni di qualche giocatore".
Proprio Bessa, in attesa di poter utilizzare Sandro, per il Genoa è un giocatore fondamentale.
"Play maker, trequartista, mezzala: è un ragazzo che sa fare tutto. Siamo ben contenti che sia con noi. Sandro? Ieri ha riposato come da programma, è giusto che abbia momenti di sosta. Oggi si è allenato bene ed è stato convocato".
Difficile, però, che giochi dall'inizio. Più probabile che possa partire titolare mercoledì sera a Marassi contro il Chievo.
"Ma non mi faccio condizionare dalla possibilità di iniziare già da questa domenica a fare il turn over. Ragiono partita per partita, in questo momento sono concentrato solo sulla Lazio".
Gunter si è guadagnato una maglia da titolare?
"E' forte e duttile. Contro il Bologna ha fatto il terzo a sinistra, ma può anche fare il quinto a destra. Un giocatore molto interessante".
Per Marchetti sarà la prima da ex.
"Deve solo concentrarsi su se stesso, non ha niente da dimostrare a nessuno. E' sempre molto carico, è di quell'agitato sano. Ma lui è proprio fatto così".
Vedremo il Genoa un po' sopra le righe che a Reggio Emilia ha preso 5 gol dal Sassuolo oppure quello attento e sparagnino che ha battuto il Bologna?
"A Reggio Emilia avevamo fatto una grande partita, non lo dico io ma i numeri e i dati forniti dalla Lega Calcio. Contro il Bologna abbiamo sofferto contro una squadra che ha valori e giocatori importanti. Aver faticato e aver comunque fatto risultato è stato importante, per lo più contro una squadra compatta, che concedeva poco. Siamo stati meno belli, però molto attenti e sempre dentro la partita".
Contro la Lazio che partita occorrerà fare?
"Non possiamo fare a meno di giocare da squadra con determinazione e giusta cattiveria, ma dovremo essere particolarmente bravi anche nei duelli individuali".