Sport

Genoa, Andreazzoli: "Nessuna remora, dobbiamo essere all'altezza

Aurelio Andreazzoli (agf)
Il tecnico rossoblù alla vigilia dell'esordio interno con la Fiorentina: "Non vedo perché dovrebbero cambiare idea di gioco"
2 minuti di lettura
GENOVA - Esordio casalingo per il Genoa che domani sera troverà al Ferraris la Fiorentina. Ma Andreazzoli ha le idee ben chiare: "non dovremo avere remore" e sull'affetto ritrovato dei tifosi non ha dubbi: "ai tifosi non chiedo nulla, ma vorrei che i miei giocatori fossero all'altezza".

Mister Andreazzoli, domani sera la prima al Ferraris. Si può dire "finalmente a casa"?
"Siamo felici. Perché saremo davanti al nostro nostro pubblico. Ieri l'altro siamo andati a fare visita al Ferraris sotto restaurazione: il terreno è buono ma c'erano le gradinate vuote. Ci aspettiamo di vedere un bello spettacolo. Più che altri mi aspetto e chiederò ai miei calciatori di essere all'altezza delle aspettative. Non farò fatica a chiedere loro il massimo per lo meno il massimo che possiamo dare in questo momento".
Arriva la Fiorentina, si aspetta una squadra che giocherà a viso aperto come contro il Napoli?
"Penso di si . Conosco Vincenzo e li ho visti contro il Napoli, non vedo perché dovrebbero cambiare idea di gioco. E presumo che anche loro ci aspetteranno così come hanno fatto contro il Napoli".
Ha in mente dei cambi rispetto alla gara con la Roma?
"Abbiamo con noi Agudelo e Pajac che erano squalificati e oggi faremo allenamento con Saponara per testare la sua condizione anche se deficitaria e noi anteponiamo sempre la salute dei calciatori a tutto il resto non vorremmo rischiare niente".
Giocherete a meno di 24 ore dalla fine del mercato , cosa ne pensa?
"Portare il calciomercato a finire otto giorni dopo l'inizio campionato penso non sia una grande pensata. Non credo sia un bene né per i calciatori né per gli addetti ai lavori, probabilmente a qualcuno converrà. Ma non mi vede favorevole. Anche se come sempre confidiamo nella professionalità dei calciatori. Non c'è dubbio che il disturbo esista".
Con la prima in casa ritroverà anche la Gradinata Nord dopo le proteste della scorsa stagione. Cosa si aspetta?
" Non mi aspetto niente dal pubblico e non chiedo niente al pubblico. Piuttosto chiederò alla mia squadra, perché non dobbiamo aspettarci niente da nessuno e tanto meno chiedere".
Ha chiesto qualcosa di diverso per la gara con la Fiorentina ai suoi rispetto alla partita con la Roma?
"Chiederò quello che ho chiesto a fine primo tempo domenica scorsa: di non avere remore. Non giocando o giocando meno liberi, senza il piacere di giocare, si ottengono risultati inferiori e rischi maggiori . Mi auguro che i ragazzi abbiano la possibilità di esprimersi. Tante volte chiedi la volontà di fare ma spesso non dipende solo da te ma anche dagli avversari, quasi sempre. Tante volte ci dimentichiamo che ci sono due squadre. Tutte con le stesse attese e voglia di fare. Siamo abituati a vedere solo una parte. Molto dipende da quello che gli avversari non ti concedono".
Montella chiede sempre alla sua quadra di giocare, quali sono i pericoli maggiori ? Non dare punti di riferimento?
"Ho visto la gara di domenica scorsa e avevano tanti riferimenti: davanti, a destra e a sinistra. Ma non sono tanto i riferimenti singoli che cambiano le situazioni, ma sono le intenzioni e quella che ho visto è una squadra che aveva grosse intenzioni, quelle di mettercela tutta per superare il Napoli e non solo per controbatterlo o non subirlo. Sono stati arrembanti. Mi aspetto una squadra che giocherà per vincere".
In attacco come può migliorare ancora l'intesa tra Pinamonti e Kouamé?
"Discorso che vale non solo solo per loro due, ma vale per tutti i reparti. Chi gioca l'ultima fase della finalizzazione ha bisogno ancora di più qualità. Però i ragazzi hanno già dimostrato di avere le idee chiare. Poi ci sono i famosi dettagli, le particolarità, i tempi. E' un discorso lungo ma siamo già contenti. Siamo contenti di quello che fanno, ma non ci metterei solo loro due, ci metterei tutti quelli che si mettono a disposizione . Siamo appena all'inizio: il difficile viene ora. Non è quello che si è fatto sino ad ora che è come sbozzare un blocco di marmo, ora bisogna rifinire, dargli sembianze e raffinare il tutto. Una cosa difficile e vedremo se saremo capaci a farlo".

 
I commenti dei lettori