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Inter-Atalanta 3-4: la tripletta di Denis firma la rimonta

Non bastano alla squadra di Stramaccioni la 100esima rete in serie A di Rocchi e la doppietta di Alvarez. Bonaventura e lo show del 'Tanque' consentono agli uomini di Colantuono di recuperare da 1-3 e ipotecare la salvezza. Rissa in campo alla fine tra Schelotto e gli ex compagni. Durissimo Moratti: "Non credo alla buona fede"
di ANDREA SORRENTINO

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MILANO - Se il destino di Andrea Stramaccioni, almeno stando alle frammentarie notizie che Moratti ha lasciato trapelare nelle ultime settimane, è davvero legato all'andamento di quest'ultimo scorcio di stagione, allora il giovane allenatore non rimarrà sulla panchina dell'Inter. Troppe le sconfitte, e troppo dolorose, come l'ultima arrivata contro l'Atalanta. Un 3-4 assurdamente pirotecnico, con un secondo tempo orripilante quanto a ordine tattico, tenuta difensiva e gestione psicologica della gara, e che si chiude con una rissa scatenata da Schelotto, ex atalantino avvelenatissimo, ma che comunque viene subito sedata.

Eppure l'Inter si è trovata sul 3-1 al 16' della ripresa, dopo un'ora di gara in cui erano successe le seguenti cose: un altro infortunio nel reparto offensivo, stavolta di Cassano, che esce per far posto ad Alvarez; il sospiratissimo gol di Tommaso Rocchi al 43' pt, il primo da interista e il primo dopo 14 mesi (l'ultimo in un Lazio-Milan del febbraio 2012); l'ingresso dell'ex interista Livaja al 9' st, con l'Atalanta che passa al 3-4-3 che deciderà la sfida; il pareggio di Bonaventura all'11', su cross di Livaja e dormita di Samuel, Zanetti ed Ranocchia in area; il 2-1 di Alvarez al 12', dopo colossale topica in disimpegno di Canini; il 3-1 ancora di Alvarez, con dribbling su Stendardo e sinistro sul primo palo che chiama in causa le responsabilità del portiere Polito. Alvarez si trattiene a stento dal dire qualcosa di molto chiaro ai suoi tifosi, che fin lì l'hanno fischiato, ma viene tamponato da Zanetti e Cambiasso.

E' in questo momento di perfetta letizia che l'Inter inizia a sciogliersi. Colpa in parte anche dell'arbitro Gervasoni, che aiuta l'Atalanta a tornare in partita concedendo un più che discutibile rigore per un fallo di Ranocchia su Livaja che non c'è, semplicemente perché Ranocchia scivola a terra ben prima che cada Livaja. Comunque Denis trasforma al 20' e inizia la sua serata perfetta. Al 26' e al 32' l'argentino perfora altre due volte la difesa interista, apparsa completamente fuori fase e fuori posizione in entrambe le occasioni, e in tutti i suoi uomini: Denis trova la porta con due conclusioni di destro potenti e rasoterra, negli angoli dove Handanovic non può arrivare. Nessuna vera occasione da segnalare per un'Inter sulle ginocchia fisicamente e mentalmente, almeno fino al 93', quando Ranocchia fallisce in modo pazzesco, a tre metri dalla porta, la palla del 4-4.

Per l'Inter è la terza sconfitta consecutiva in casa, quinta stagionale a San Siro, undicesima in 31 gare di campionato. La zona Champions è una chimera e sarebbe il caso di non parlarne più per non illudere i tifosi, come dice Stramaccioni (ma lui si riferisce ad altre cose), che nel dopopartita inveirà contro l'arbitro (e con ragione, almeno dal suo punto di vista). Più che altro, invece, è il destino sempre più incerto del tecnico a tenere banco: ormai la sua permanenza all'Inter è quotata a cifre altissime, perché si sa che con Moratti un allenatore che non porta risultati dura poco. Anche se ha attenuanti, come nel caso di Stramaccioni: l'allucinante sequenza di infortuni e la giovane età. Ma si sa come vanno le cose all'Inter: gli allenatori passano, il club resta.

Moratti: "Non credo alla buona fede".
Furibondo Moratti che definisce il rigore "inesistente" e dice: "Un rigore così cambia la partita. E' ingiusto, è mettere in condizione la squadra di sentirsi non considerata. Credo siano 21 le partite in cui non ci danno un rigore. Statisticamente credo sia impossibile non avere mai avuto occasioni in area per 21 partite. Dopo un rigore così inesistente - ha concluso Moratti - non credo alla buona fede".

INTER-ATALANTA 3-4 (1-0)

INTER (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kovacic, Cambiasso (38'st Schelotto), Pereira; Guarin; Rocchi, Cassano (32'pt Alvarez) In panchina: Belec, Carrizo, Silvestre, Nagatomo, Kuzmanovic, Benassi, Pasa, Forte, Colombi Allenatore: Stramaccioni 
ATALANTA (3-5-1-1): Polito; Scaloni, Stendardo, Canini; Raimondi, Carmona (9'st Livaja), Cigarini, Biondini, Del Grosso (29'st Brivio); Bonaventura; Denis (38'st Cazzola) In panchina: Frezzolini, Ferri, Contini, Giorgi, Radovanovic, De Luca, Troisi, Parra, Brienza Allenatore: Colantuono
ARBITRO: Gervasoni di Mantova
RETI: 43'pt Rocchi; 11'st Bonaventura, 12'st e 16'st Alvarez, 20'st (rig), 26'st e 32'st Denis.
NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni. Osservato 1' di silenzio per la scomparsa dell'ex presidente dell'Atalanta, Ivan Ruggeri. Ammoniti: Kovacic, Samuel, Scaloni, Biondini. Angoli: 10-3 per l'Inter. Recupero: 1'; 3'+1'.
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