MILANO - "So che se gioco male una partita si direbbero di me le stesse cose che si dicevano prima. Questa mia svolta è anche merito del mister". A dirlo è il redivivo Jonathan. Che ha capito alla perfezione la legge di Walter Mazzarri: giochi se lavori sempre al massimo. Altre vie d'uscita non ne esistono. Perché lui, il tecnico nerazzurro, è fatto così. Ed con questa regola ferrea sceglie i titolari per la stagione, i 'famosi' fedelissimi. Che - in apparenza - dopo le partite contro Genoa e Catania sembra aver individuato (solo uno il cambio nell'11 iniziale, Kuzmanovic-Kovacic). Tra questi - fra i seguaci del tecnico - c'è il difensore brasiliano, almeno per ora. "Io vivo tranquillo. Sono consapevole del fatto che nel calcio si cambiano molto velocemente idea e opinioni. Secondo me, in ogni caso - stavo facendo bene già prima dell'infortunio alla spalla", dice il nerazzurro a Sportmediaset. "Una cosa è certa: Mazzarri mi ha voluto parlare, mi ha spiegato che cosa avrebbe voluto da me - prosegue Jonathan -, mi ha detto di spingere sulla fascia e di lavorare bene in allenamento che cosi avrei sentito meno la fatica durante la partita, adesso sono felice. Ho sempre detto che se sono all'Inter è perché ho delle qualità, altrimenti non sarei qui. Magari mancava un po' di fiducia in me e in qualcun altro, ora questa fiducia c'è".
Il brasiliano non ha dubbi, la sua nuova 'vita' è merito di Mazzarri. "Nel colloquio che abbiamo avuto quando è arrivato mi ha dimostrato che è un uomo vero, che fa giocare quello che sta meglio. Se notate io negli Stati Uniti non stavo benissimo ed entravo in campo nel secondo tempo adesso che sto meglio lui mi sta dando più fiducia. Devo ancora migliorare, ma la sua fiducia è importantissima per me. E poi parla tantissimo con tutti noi". Non solo per Jonathan, per tutti c'è stata una trasformazione. Questa è la convinzione del giocatore: "Qualcosa in noi è cambiato anche se sono passate solo due partite, è cambiata la forma di tutti. Ci stiamo allenando tanto, facciamo quello che vuole il tecnico. Stiamo facendo un bel lavoro, abbiamo ancora tanto da imparare, ma siamo felici di questo momento che vive l'Inter e credo lo siano anche Mazzarri e il suo staff perché vedono messo in pratica il loro lavoro".
Sabato 14 allo stadio "Meazza" arriva la Juventus... "Conosciamo le difficoltà che ci sono nel giocare contro di loro, hanno un allenatore che sta con loro da 3 anni e un gruppo che lavora insieme da tempo, ma noi giocheremo con il nostro pubblico che ci aiuterà e sono fiducioso".
Il brasiliano non ha dubbi, la sua nuova 'vita' è merito di Mazzarri. "Nel colloquio che abbiamo avuto quando è arrivato mi ha dimostrato che è un uomo vero, che fa giocare quello che sta meglio. Se notate io negli Stati Uniti non stavo benissimo ed entravo in campo nel secondo tempo adesso che sto meglio lui mi sta dando più fiducia. Devo ancora migliorare, ma la sua fiducia è importantissima per me. E poi parla tantissimo con tutti noi". Non solo per Jonathan, per tutti c'è stata una trasformazione. Questa è la convinzione del giocatore: "Qualcosa in noi è cambiato anche se sono passate solo due partite, è cambiata la forma di tutti. Ci stiamo allenando tanto, facciamo quello che vuole il tecnico. Stiamo facendo un bel lavoro, abbiamo ancora tanto da imparare, ma siamo felici di questo momento che vive l'Inter e credo lo siano anche Mazzarri e il suo staff perché vedono messo in pratica il loro lavoro".
Sabato 14 allo stadio "Meazza" arriva la Juventus... "Conosciamo le difficoltà che ci sono nel giocare contro di loro, hanno un allenatore che sta con loro da 3 anni e un gruppo che lavora insieme da tempo, ma noi giocheremo con il nostro pubblico che ci aiuterà e sono fiducioso".