MILANO - L'Inter può sorridere. I nerazzurri, infatti, in controtendenza, rispetto alla passata stagione è tra le squadre meno multate dal giudice sportivo Tosel. Il conto totale è salatissimo: 840.000 euro dopo le prime 12 giornate di campionato. Al comando la Juve, che conferma il trend dello scorso anno con una delle tifoserie meno disciplinate. I bianconeri, come riporta un noto settomanale hanno già pagato 145.000 euro (80.000 per discriminazione razziale). Seguono Roma (136.000 euro) e Napoli (114.000). Poi il Milan con 109mila euro, fanalino di coda l'Inter multata per 89mila.
CAMBIASSO, MESSAGGIO A THOHIR: VOGLIAMO VINCERE - Mentre in casa Inter attendono lo sbarco (per domani) di Erick Thohir a Milano, Esteban Cambiasso manda un messaggio al nuovo proprietario della società di corso Vittorio Emanuele: abbiamo ancora voglia di vincere, dice il centrocampista nerazzurro. "Gli stimoli arrivano dal fatto di sapere che questo mestiere che facciamo è quello che sogniamo di fare da sempre", spiega il calciatore a Inter Channel. Poi sottolinea: "La cosa più sciocca che sento dire di frequente è quella secondo la quale gli sportivi ormai diventati campioni hanno la pancia piena e pochi stimoli per continuare a vincere. Guardate Messi o Nadal... Lo stimolo arriva dal fare tutto quello che hai sempre sognato".
ALLENARE? MILITO O ZANETTI COME VICE - Il futuro di Cambiasso resta, per ora, un'incognita. L'argentino pensa al presente. "Mi sento parte di questo club, tutti quelli che sono intorno a me lo sanno. E' impensabile dimenticare tutto quello che ho vissuto e che sto vivendo con e grazie a questi colori. Sarò sempre parte di questa società e di questa famiglia. Io allenatore? Tutti mi vedono così ora, ma poi il ruolo di allenatore ha a che fare con una marea di cose che non sono semplici. Di sicuro, qualsiasi cosa andrò a fare sono consapevole sarà qualcosa che ho raggiunto guadagnandomela, non perché sono stato un bravo calciatore. Se dovessi scegliere un mio vice? Queste sono scelte di vita. Potrei ipotizzare di lavorare con mio fratello, ma lui vive in Argentina, o se dovessi pensare a qualcuno dei miei compagni dico che con Diego (Milito, ndc) potrei lavorare tranquillamente con lui perché pensiamo in modo simile il calcio, ma siamo diverse come persone e questo è fondamentale. Potrebbe essere anche Zanetti, ma non per primo o secondo, per lavorare insieme".
JONATHAN: "MAZZARRI MI HA DATO FIDUCIA E ADESSO SONO TRANQUILLO" - "Sono felice per la squadra, che sta vivendo un buon momento - ha dichiarato Jonathan, in un'intervista rilasciata a 'Sky Sport 24' -. Un calciatore ha bisogno di fiducia. Il mister mi ha parlato, mi ha dato fiducia, mi ha detto 'Punto su di te, so che hai le qualità'. E io lo ringrazio per queste parole. Sono migliorato nella parte tattica, nella fase difensiva, ma la cosa più importante è la testa e ora sono più tranquillo. Ma devo ancora crescere. Ascolto le indicazioni dello staff e so che devo stare meglio nel fisico per poter rendere 90 minuti, con più resistenza e ancora più attenzione tattica". Dai fischi agli applausi, anche qui si racchiude l'avventura nerazzurra di Jonathan: "Poca pazienza? No, è normale, non era la prima volta e non sarà l'ultima. Nel calcio si cambia spesso opinione, l'importante è rimanere tranquilli. Adesso siamo abituati, ma non è facile all'inizio per chi arriva da lontano. Ne ho parlato anche con Alvarez di questo, ma entrambi sapevamo che avevamo delle qualità".
"SIAMO CURIOSI DI CONOSCERE THOHIR, FARA' IL BENE DELL'INTER" - In chiusura si parla anche di Erick Thohir e della richiesta di esterni: "Quando ci si avvicina alla riapertura del mercato è normale guardarsi intorno. Io sono tranquillo, conosco la mia qualità e il mister si fida di me. Moratti è sempre stato un grandissimo presidente, viene nello spogliatoio e saluta tutti. Sarà sempre con l'Inter. Non conosco ancora Thohir, immagino che quando arriverà farà una riunione con tutti noi. Siamo curiosi di conoscerlo perchè si vede che è un uomo importante e ha tanti business. Viene qui per fare il bene dell'Inter e per costruire una squadra ancora più competitiva".
CAMBIASSO, MESSAGGIO A THOHIR: VOGLIAMO VINCERE - Mentre in casa Inter attendono lo sbarco (per domani) di Erick Thohir a Milano, Esteban Cambiasso manda un messaggio al nuovo proprietario della società di corso Vittorio Emanuele: abbiamo ancora voglia di vincere, dice il centrocampista nerazzurro. "Gli stimoli arrivano dal fatto di sapere che questo mestiere che facciamo è quello che sogniamo di fare da sempre", spiega il calciatore a Inter Channel. Poi sottolinea: "La cosa più sciocca che sento dire di frequente è quella secondo la quale gli sportivi ormai diventati campioni hanno la pancia piena e pochi stimoli per continuare a vincere. Guardate Messi o Nadal... Lo stimolo arriva dal fare tutto quello che hai sempre sognato".
ALLENARE? MILITO O ZANETTI COME VICE - Il futuro di Cambiasso resta, per ora, un'incognita. L'argentino pensa al presente. "Mi sento parte di questo club, tutti quelli che sono intorno a me lo sanno. E' impensabile dimenticare tutto quello che ho vissuto e che sto vivendo con e grazie a questi colori. Sarò sempre parte di questa società e di questa famiglia. Io allenatore? Tutti mi vedono così ora, ma poi il ruolo di allenatore ha a che fare con una marea di cose che non sono semplici. Di sicuro, qualsiasi cosa andrò a fare sono consapevole sarà qualcosa che ho raggiunto guadagnandomela, non perché sono stato un bravo calciatore. Se dovessi scegliere un mio vice? Queste sono scelte di vita. Potrei ipotizzare di lavorare con mio fratello, ma lui vive in Argentina, o se dovessi pensare a qualcuno dei miei compagni dico che con Diego (Milito, ndc) potrei lavorare tranquillamente con lui perché pensiamo in modo simile il calcio, ma siamo diverse come persone e questo è fondamentale. Potrebbe essere anche Zanetti, ma non per primo o secondo, per lavorare insieme".
JONATHAN: "MAZZARRI MI HA DATO FIDUCIA E ADESSO SONO TRANQUILLO" - "Sono felice per la squadra, che sta vivendo un buon momento - ha dichiarato Jonathan, in un'intervista rilasciata a 'Sky Sport 24' -. Un calciatore ha bisogno di fiducia. Il mister mi ha parlato, mi ha dato fiducia, mi ha detto 'Punto su di te, so che hai le qualità'. E io lo ringrazio per queste parole. Sono migliorato nella parte tattica, nella fase difensiva, ma la cosa più importante è la testa e ora sono più tranquillo. Ma devo ancora crescere. Ascolto le indicazioni dello staff e so che devo stare meglio nel fisico per poter rendere 90 minuti, con più resistenza e ancora più attenzione tattica". Dai fischi agli applausi, anche qui si racchiude l'avventura nerazzurra di Jonathan: "Poca pazienza? No, è normale, non era la prima volta e non sarà l'ultima. Nel calcio si cambia spesso opinione, l'importante è rimanere tranquilli. Adesso siamo abituati, ma non è facile all'inizio per chi arriva da lontano. Ne ho parlato anche con Alvarez di questo, ma entrambi sapevamo che avevamo delle qualità".
"SIAMO CURIOSI DI CONOSCERE THOHIR, FARA' IL BENE DELL'INTER" - In chiusura si parla anche di Erick Thohir e della richiesta di esterni: "Quando ci si avvicina alla riapertura del mercato è normale guardarsi intorno. Io sono tranquillo, conosco la mia qualità e il mister si fida di me. Moratti è sempre stato un grandissimo presidente, viene nello spogliatoio e saluta tutti. Sarà sempre con l'Inter. Non conosco ancora Thohir, immagino che quando arriverà farà una riunione con tutti noi. Siamo curiosi di conoscerlo perchè si vede che è un uomo importante e ha tanti business. Viene qui per fare il bene dell'Inter e per costruire una squadra ancora più competitiva".