MILANO - Walter Mazzarri alla vigilia del Parma è visibilmente su di giri e gioca a circumnavigare le domande. Il lavoro non va come vorrebbe "siamo ancora indietro su tante cose", dice il tecnico, che per raggiungere gli obiettivi dettati dal club (terzo posto, Thohir dixit) ha necessità di un attaccante: "Tutto dipende da cosa vuole la società. L'equazione è data dagli obiettivi immediati, per come stiamo andando per questa stagione possiamo restare così. Possiamo valorizzare anche Bonazzoli che ha delle ottime qualità a 16 anni. Ma dipende dagli obiettivi che ci poniamo per fine anno. Non voglio entrare nel mercato, ma sono discorsi di senso compiuto".
Parlando di mercato naturale fare il nome di Lavezzi: "Ci siamo scambiati tempo fa degli sms, con lui ho un ottimo rapporto. La mia storia e la sua a Napoli la conoscete. È stato venduto a uno dei più grandi club d'Europa. Lui oltre ad un grande giocatore è anche un ragazzo eccezionale".
Quali le insidie dietro Inter-Parma?
"Tante, perché il Parma è un'ottima squadra e se guardiamo l'organico si capisce che è squadra forte. Tra l'altro è in un buon momento di forma e gioca bene a calcio".
Stanno arrivando gare complicate, quanto è ancora arrabbiato per aver perso punti nelle gare 'alla portata dell'Inter'?
"Se guardiamo il nostro calcio, tutte le partite sono complicate, mi dispiace, però, che in alcune sfide abbiamo raccolto meno. Non siamo ancora maturi per mantenere il risultato ottenuto, ma questo fa parte del processo di crescita. La squadra è partita bene e ha dimostrato di poter fare buon calcio. Ma, siamo ancora indietro su alcune cose".
Contro il Parma Ranocchia fuori e Rolando ancora titolare?
"Non so, ho ancora dubbi perché si è giocato mercoledì. La cosa importante è che siamo contenti, perché siamo partiti con tre difensori che mi davano garanzie e poi se ne sono aggiunti altri come Rolando, che mi mette in difficoltà per le scelte. Io metto in campo una squadra che mi dà più garanzie. Questo vale per tutti i reparti".
Come si è lasciato con Lavezzi a Napoli?
"Ci siamo scambiati tempo fa degli sms, con lui ho un ottimo rapporto. La mia storia e la sua a Napoli la conoscete. È stato venduto a uno dei più grandi club d'Europa. Lui oltre ad un grande giocatore è anche un ragazzo eccezionale".
Thohir ha detto: mi è stata chiesta una punta...
"Non parlo di mercato".
C'è emergenza in attacco?
"La rosa era stata fatta con tanti offensivi, ne mancano due e non potevamo saperlo. Il parco offensivi è questo. Siamo il miglior attacco, non c'è emergenza dunque...".
Come sta Nagatomo?
"E' meglio che oggi provi, non è mai stato col gruppo. Per me è importante, faremo di tutto per convocarlo, ma dopo il test. Vedremo".
Campagnaro: è più importante farlo giocare o non farlo ammonire in vista delle prossime partite?
"Non si possono fare questi calcoli. Prima con lui la squadra ha fatto bene, ma anche in sua assenza abbiamo fatto bene. In questo momento avere l'imbarazzo della scelta per me è importante. Ho 4 difensori che possono fare bene".
Questi uomini possono bastare in attacco?
"Credo di essere una persona coerente. Intanto finiamo il girone di andata perché ci mancano tre gare di altissimo livello. L'equazione è data dagli obiettivi immediati, per come stiamo andando per questa stagione possiamo restare così. Potremmo anche restare così per quest'anno, ma dipende cosa chiede la società per fine anno. Possiamo valorizzare anche Bonazzoli che ha delle ottime qualità a 16 anni. Ma dipende dagli obiettivi che ci poniamo per fine anno. Non voglio entrare nel mercato, ma sono discorsi di senso compiuto".
Questa Inter può arrivare al terzo posto?
"Ci sono club di grande prestigio come l'Inter in cui si crea un anno zero e si riparte. Non è detto che, siccome ti chiami Inter, devi fare subito qualcosa. Tre anni fa questo club ha vinto tutto, è molto difficile ripetersi. Ma c'è una linea diversa, stiamo rinfrescando la rosa coi giovani, stiamo creando organizzazione, mandare a scadenza gente di qualità. Se fai tutto in un anno, in quel caso, potrebbero anche non essere raggiunti gli obiettivi. Ma penso che possiamo vincere tutte le partite con questa rosa, perché c'è la mentalità giusta che sto creando. Un esempio lampante è Taider, che arriva dal Bologna. E' diverso rispetto ad un giocatore che arriva dal Real Madrid, ad esempio".
Cassano pericolo principale, chi ci ha guadagnato nello scambio con Belfodil?
"Quando ho accettato il contratto con l'Inter non ha mandato via nessuno, avevo il compito di valorizzare chi c'era. Finito, non ho altro da dire. L'operazione rientra nel ringiovanimento della rosa, un discorso che abbiamo fatto ad inizio anno poi basta guardare la data di nascita".
Saluterà Cassano?
"Certo, da parte mia non ci sono problemi. Io vi ho detto tutto, poi il resto potete chiederlo a lui".
Thohir segue da lontano, cosa ha detto dopo la Coppa Italia?
''Non ha visto la partita di coppa Italia in tv, ma via internet, mi ha fatto capire che è stato contento del risultato e del fatto di aver fatto esordire i ragazzini".
Cassano, avendolo allenato è più facile da limitare?
"Antonio l'ho incontrato tante volte da avversario e quando sta bene è un giocatore di grande classe e bisogna stare attenti a non farlo giocare tanto perché sappiamo quanto è bravo e creativo".
Parlando di mercato naturale fare il nome di Lavezzi: "Ci siamo scambiati tempo fa degli sms, con lui ho un ottimo rapporto. La mia storia e la sua a Napoli la conoscete. È stato venduto a uno dei più grandi club d'Europa. Lui oltre ad un grande giocatore è anche un ragazzo eccezionale".
Quali le insidie dietro Inter-Parma?
"Tante, perché il Parma è un'ottima squadra e se guardiamo l'organico si capisce che è squadra forte. Tra l'altro è in un buon momento di forma e gioca bene a calcio".
Stanno arrivando gare complicate, quanto è ancora arrabbiato per aver perso punti nelle gare 'alla portata dell'Inter'?
"Se guardiamo il nostro calcio, tutte le partite sono complicate, mi dispiace, però, che in alcune sfide abbiamo raccolto meno. Non siamo ancora maturi per mantenere il risultato ottenuto, ma questo fa parte del processo di crescita. La squadra è partita bene e ha dimostrato di poter fare buon calcio. Ma, siamo ancora indietro su alcune cose".
Contro il Parma Ranocchia fuori e Rolando ancora titolare?
"Non so, ho ancora dubbi perché si è giocato mercoledì. La cosa importante è che siamo contenti, perché siamo partiti con tre difensori che mi davano garanzie e poi se ne sono aggiunti altri come Rolando, che mi mette in difficoltà per le scelte. Io metto in campo una squadra che mi dà più garanzie. Questo vale per tutti i reparti".
Come si è lasciato con Lavezzi a Napoli?
"Ci siamo scambiati tempo fa degli sms, con lui ho un ottimo rapporto. La mia storia e la sua a Napoli la conoscete. È stato venduto a uno dei più grandi club d'Europa. Lui oltre ad un grande giocatore è anche un ragazzo eccezionale".
Thohir ha detto: mi è stata chiesta una punta...
"Non parlo di mercato".
C'è emergenza in attacco?
"La rosa era stata fatta con tanti offensivi, ne mancano due e non potevamo saperlo. Il parco offensivi è questo. Siamo il miglior attacco, non c'è emergenza dunque...".
Come sta Nagatomo?
"E' meglio che oggi provi, non è mai stato col gruppo. Per me è importante, faremo di tutto per convocarlo, ma dopo il test. Vedremo".
Campagnaro: è più importante farlo giocare o non farlo ammonire in vista delle prossime partite?
"Non si possono fare questi calcoli. Prima con lui la squadra ha fatto bene, ma anche in sua assenza abbiamo fatto bene. In questo momento avere l'imbarazzo della scelta per me è importante. Ho 4 difensori che possono fare bene".
Questi uomini possono bastare in attacco?
"Credo di essere una persona coerente. Intanto finiamo il girone di andata perché ci mancano tre gare di altissimo livello. L'equazione è data dagli obiettivi immediati, per come stiamo andando per questa stagione possiamo restare così. Potremmo anche restare così per quest'anno, ma dipende cosa chiede la società per fine anno. Possiamo valorizzare anche Bonazzoli che ha delle ottime qualità a 16 anni. Ma dipende dagli obiettivi che ci poniamo per fine anno. Non voglio entrare nel mercato, ma sono discorsi di senso compiuto".
Questa Inter può arrivare al terzo posto?
"Ci sono club di grande prestigio come l'Inter in cui si crea un anno zero e si riparte. Non è detto che, siccome ti chiami Inter, devi fare subito qualcosa. Tre anni fa questo club ha vinto tutto, è molto difficile ripetersi. Ma c'è una linea diversa, stiamo rinfrescando la rosa coi giovani, stiamo creando organizzazione, mandare a scadenza gente di qualità. Se fai tutto in un anno, in quel caso, potrebbero anche non essere raggiunti gli obiettivi. Ma penso che possiamo vincere tutte le partite con questa rosa, perché c'è la mentalità giusta che sto creando. Un esempio lampante è Taider, che arriva dal Bologna. E' diverso rispetto ad un giocatore che arriva dal Real Madrid, ad esempio".
Cassano pericolo principale, chi ci ha guadagnato nello scambio con Belfodil?
"Quando ho accettato il contratto con l'Inter non ha mandato via nessuno, avevo il compito di valorizzare chi c'era. Finito, non ho altro da dire. L'operazione rientra nel ringiovanimento della rosa, un discorso che abbiamo fatto ad inizio anno poi basta guardare la data di nascita".
Saluterà Cassano?
"Certo, da parte mia non ci sono problemi. Io vi ho detto tutto, poi il resto potete chiederlo a lui".
Thohir segue da lontano, cosa ha detto dopo la Coppa Italia?
''Non ha visto la partita di coppa Italia in tv, ma via internet, mi ha fatto capire che è stato contento del risultato e del fatto di aver fatto esordire i ragazzini".
Cassano, avendolo allenato è più facile da limitare?
"Antonio l'ho incontrato tante volte da avversario e quando sta bene è un giocatore di grande classe e bisogna stare attenti a non farlo giocare tanto perché sappiamo quanto è bravo e creativo".