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Inter, Mazzarri pensa all'Europa: "Abbiamo bisogno di continuità"

Il tecnico nerazzurro chiede ai suoi il massimo impegno: "L'organizzazione è migliorata, ma basta con le prestazioni altalenanti". E lancia un messaggio alla società: "Migliori sono i giocatori, più facile è ottenere risultati"
di TIZIANA CAIRATI

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MILANO  - "Al primo posto c'è il risultato della squadra", dice Walter Mazzarri alla vigilia della partita contro l'Atalanta in programma domani. Questo è il messaggio che il tecnico manda al mondo interista e ai giocatori. I quali, afferma l'allenatore "devono migliorare l'ultimo passaggio", un concetto che sarebbe più semplice avendo la qualità. La conferma nerazzurra  -  dice Mazzarri - arriva direttamente da Hernanes, "che da quando è qui ha dimostrato che la qualità serve così come l'esperienza. Perché per stare in certi club che giocano solo per un risultato, la vittoria, servono qualità ed esperienza. Se vogliamo tornare grandi non si possono fare una gara bene e altre no". Serve continuità, già da domani.

Queste tre gare in otto giorni possono dire quali possono essere gli obiettivi reali dell'Inter?
"Quando abbiamo avuto il calendario in discesa per noi è stato il momento più difficile. In Italia tutte le gare sono difficili. Dobbiamo lavorare su noi stessi e mettere in difficoltà le avversarie. Al resto non si deve pensare, si deve solo giocare ogni gara al massimo".

La squadra ha quasi trovato l'equilibrio, è il centrocampo a dover fare un ulteriore salto di qualità?
"Si, deve migliorare perché in alcune zone del campo arriviamo con facilità ma poi ci manca l'ultima scelta. Spesso facciamo bene fino in area di rigore e poi sbagliamo la scelta finale. Abbiamo cercato di lavorare su questo in settimana: migliorare l'ultima scelta".

Quale è il segreto della solidità difensiva?
"Credo che l'organizzazione aiuti questo aspetto. La fase difensiva la fa tutta la squadra. Al di là delle prestazioni dei singoli è fondamentale la protezione che fanno gli altri sulla difesa".
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L'Atalanta è un po' la bestia nera dell'Inter, batterla vuol dire fare il salto di qualità?
"L'Atalanta è la bestia nera di tante squadre. E' una squadra che ha valori e in più è spensierata perché è salva. Spesso, tra l'altro, si esprime meglio fuori casa. Sarà una gara da prendere con le molle e noi dovremo dare il massimo. Credo si possa far bene con l'Atalanta e con le altre che seguiranno".

Moratti in settimana ha detto che se l'Inter si fosse mossa prima avrebbe potuto lottare un posto in Champions League...
"Siamo partiti bene, poi a livello di risultati abbiamo fatto troppi pareggi lasciando dei punti per strada. Alla fine resta la classifica e noi, anche per un po' di sfortuna, abbiamo perso punti: ad esempio contro il Chievo è stato annullato un gol regolare. C'è rammarico in questo senso. Ci mancano dai 4 ai 6 punti".

La scorsa estate disse che è difficile ridurre la differenza dalle grandi. Un'estate intera (la prossima) può bastare?
"Insisto, dico che manca ancora un quarto di campionato. E il modo in cui finiremo questa stagione sarà importante per il prossimo campionato".

Alla domanda 'cosa manca per arrivare ai livelli della Juventus', tanti giocatori in diverse interviste hanno risposto: il tempo. Lei cosa pensa?
"Il tempo. E lo capiamo da soli perché io con gli anni ho sempre dato un'identità precisa alle squadre che ho allenato. Se si parla in generale ha detto bene Cambiasso: cioè che è vero tutto, ma non scordiamoci che in campo vanno i giocatori. Migliori sono i giocatori, più facile è fare un certo calcio e ottenere risultati".

Schierare Alvarez domani può essere utile per far rifiatare Palacio?
"Se Palacio gioca come ha fatto in queste ultime gare non mi pare che abbia necessità di rifiatare. Comunque può essere. Le partite si vincono anche con i cambi, avere sostituti all'altezza è qualcosa di migliorativo".

In relazione al campionato, ritiene che sia un colpo di sfortuna l'eliminazione della Fiorentina e del Napoli dall'Europa League?
"Dobbiamo pensare a noi, anche se chi fa le coppe sa che qualche punto si perde. Io non vorrei guardare la classifica, perché nelle ultime sei gare si è fatto bene senza guardarla. Ora ci sono altre 10 gare e 30 punti in palio, dobbiamo raccogliere il più possibile".
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