MILANO - Walter Mazzarri rimanda tutto a fine stagione: i commenti sugli arbitri ("Si è detto di tutto e di più"), quelli sulla possibilità di far rientrare i giovani nerazzurri attualmente in prestito ("Seguiamo tutti i ragazzi che abbiamo in giro, ma in campo ne vanno 11") e quelli sul suo futuro che immagina saldo: "Non ci penso, tra me e il presidente c'è sintonia. Mancano ancora 8 partite, determinanti, faremo i bilanci a fine stagione.Lui stimola tutti, non me. Perché io mi stimolo da solo". Sintetico anche sulla partita di domani contro il Livorno: "Viste le due gare precedenti dico banalmente che tutte le partite sono insidiose". Mazzarri non soddisfa neanche sulla formazione: "Un po' di turnover l'ho fatto. Valuterò dopo l'allenamento e anche domattina".
Un commento sulla gara di domani contro Livorno...
"Viste le due gare precedenti, dico banalmente le solite cose: ogni gara è insidiosa. Livorno è una piazza con molto tifo e calore. Anche loro devono pensare a fare punti. Io ho lavorato in piazze del genere e conosco le motivazioni che avrà il Livorno quando arriva una squadra come a nostra".
A Livorno ci sono tanti nerazzurri in prestito, li ha seguiti?
"Sono seguiti come tanti altri ragazzi che abbiamo in giro. Qui ci sono tanti giocatori, ma in campo ne vanno solo 11. Quindi è normale tenerne fermi alcuni. Essendo ragazzi di proprietà posso fare esperienza altrove e tornare qui più maturi".
Thohir ha detto che il suo prolungamento passa per l'Europa, è uscito rassicurato dall'incontro con il presidente, Fassone e Ausilio?
"Non ci ho pensato, nella riunione ho avuto la conferma che c'è grande sintonia tra noi. Abbiamo parlato di tante cose e tutte convergono. Da quando faccio l'allenatore è come se la società per cui lavoro fosse mia. Il presidente stimola tutti io non ho bisogno perché mi stimolo da solo".
Guarin è spesso incostante, come se lo spiega?
"E' un ottimo giocatore come tutti ha pregi e difetti. Io vedo molto pregi in lui, ma non solo lui deve trascinare la squadra, lo devono fare tutti. Se l'ho sempre fatto giocare... Ma devo anche valutare che quella di Livorno è la terza gara consecutiva e devo pensare anche alla quarta, quella contro il Bologna. Un po' di turnover l'ho fatto. Oggi è un allenamento di verifica, farò le scelte domani. L'obiettivo è fare una bella gara a Livorno".
C'è qualche giovane del Livorno pronto per l'Inter?
"Non scordiamoci che ci son ancora 8 gare e i finali di campionato dicono tanto perché si avvicinano gli obiettivi delle squadre. Vediamo a fine stagione. Poi è normale che io ho un'idea, ma le tengo per me, delle valutazioni sulla squadra ne parlo con la società".
Viste le ultime difficoltà in casa, può essere un vantaggio giocare fuori?
"Non voglio pensare questo, io a San Siro ho sentito un pubblico che ci aiuta. Io vorrei sempre giocare in casa".
Gli arbitri può essere che abbiano una sorta di quasi paura a fischiare all'Inter il primo rigore?
"Si è detto tutto e di più, continuare a parlarne non so se è il caso. A certe domande si risponde a fine anno".
La squadra ha quasi gli stessi punti della scorsa stagione, non è il caso di rivoluzionare?
"La stessa domanda va fatta tra 8 gare".
L'Inter contro l'Udinese ha avuto un approccio molle e una ripresa forte. Ci sono motivi particolari?
"Quando gli avversari ti prendono le misure devi adeguarti. Quando c'è lo studio bisogna metterlo in preventivo, dovremo essere meno tattici, stiamo attenti e a volte non giochiamo spregiudicati. A Verona siamo andati bene, in certi casi è successo e spesso non è facile".
Cosa si aspetta da Icardi e in generale dall'attacco nerazzurro?
"La responsabilità è di tutti. C'è stato un momento in cui segnavano in tantissimi, sia gli esterni che i centrocampisti. Indipendentemente da chi gioca adotteremo le stesse manovre, con gli esterni che spingono e i difensori che salgono per colpire di testa. Meno punti di riferimento si danno meglio è, l'importante è segnare".
Cosa pensa della dichiarazione di Thohir sugli arbitri ('Non so se è meglio ridere o piangere')?
"Non commento le dichiarazioni né del presidente e né del presidente onorario".
Un commento sulla gara di domani contro Livorno...
"Viste le due gare precedenti, dico banalmente le solite cose: ogni gara è insidiosa. Livorno è una piazza con molto tifo e calore. Anche loro devono pensare a fare punti. Io ho lavorato in piazze del genere e conosco le motivazioni che avrà il Livorno quando arriva una squadra come a nostra".
A Livorno ci sono tanti nerazzurri in prestito, li ha seguiti?
"Sono seguiti come tanti altri ragazzi che abbiamo in giro. Qui ci sono tanti giocatori, ma in campo ne vanno solo 11. Quindi è normale tenerne fermi alcuni. Essendo ragazzi di proprietà posso fare esperienza altrove e tornare qui più maturi".
Thohir ha detto che il suo prolungamento passa per l'Europa, è uscito rassicurato dall'incontro con il presidente, Fassone e Ausilio?
"Non ci ho pensato, nella riunione ho avuto la conferma che c'è grande sintonia tra noi. Abbiamo parlato di tante cose e tutte convergono. Da quando faccio l'allenatore è come se la società per cui lavoro fosse mia. Il presidente stimola tutti io non ho bisogno perché mi stimolo da solo".
Guarin è spesso incostante, come se lo spiega?
"E' un ottimo giocatore come tutti ha pregi e difetti. Io vedo molto pregi in lui, ma non solo lui deve trascinare la squadra, lo devono fare tutti. Se l'ho sempre fatto giocare... Ma devo anche valutare che quella di Livorno è la terza gara consecutiva e devo pensare anche alla quarta, quella contro il Bologna. Un po' di turnover l'ho fatto. Oggi è un allenamento di verifica, farò le scelte domani. L'obiettivo è fare una bella gara a Livorno".
C'è qualche giovane del Livorno pronto per l'Inter?
"Non scordiamoci che ci son ancora 8 gare e i finali di campionato dicono tanto perché si avvicinano gli obiettivi delle squadre. Vediamo a fine stagione. Poi è normale che io ho un'idea, ma le tengo per me, delle valutazioni sulla squadra ne parlo con la società".
Viste le ultime difficoltà in casa, può essere un vantaggio giocare fuori?
"Non voglio pensare questo, io a San Siro ho sentito un pubblico che ci aiuta. Io vorrei sempre giocare in casa".
Gli arbitri può essere che abbiano una sorta di quasi paura a fischiare all'Inter il primo rigore?
"Si è detto tutto e di più, continuare a parlarne non so se è il caso. A certe domande si risponde a fine anno".
La squadra ha quasi gli stessi punti della scorsa stagione, non è il caso di rivoluzionare?
"La stessa domanda va fatta tra 8 gare".
L'Inter contro l'Udinese ha avuto un approccio molle e una ripresa forte. Ci sono motivi particolari?
"Quando gli avversari ti prendono le misure devi adeguarti. Quando c'è lo studio bisogna metterlo in preventivo, dovremo essere meno tattici, stiamo attenti e a volte non giochiamo spregiudicati. A Verona siamo andati bene, in certi casi è successo e spesso non è facile".
Cosa si aspetta da Icardi e in generale dall'attacco nerazzurro?
"La responsabilità è di tutti. C'è stato un momento in cui segnavano in tantissimi, sia gli esterni che i centrocampisti. Indipendentemente da chi gioca adotteremo le stesse manovre, con gli esterni che spingono e i difensori che salgono per colpire di testa. Meno punti di riferimento si danno meglio è, l'importante è segnare".
Cosa pensa della dichiarazione di Thohir sugli arbitri ('Non so se è meglio ridere o piangere')?
"Non commento le dichiarazioni né del presidente e né del presidente onorario".