MINORANZA O MAGGIORANZA - E resta da capire se resteranno in minoranza oppure tenderanno a crescere fino a rilevare la maggioranza. Thohir assicura che non lascerà al termine del triennio che scade a novembre e vincola al mantenimento dei rapporti con Moratti stabiliti nel 2013: il tycoon di Giacarta lo ripete con forza a ogni intervista. Un avvocato che rappresenta Suning è a Milano per affrontare i numerosi dettagli di una trattativa simile. Potrebbe servire ancora qualche settimana, l'orizzonte potrebbe essere quello di giugno. La "due diligence" è già stata effettuata nei mesi scorsi insieme ad altre due avviate da gruppi interessati a entrare nell'Inter. Ma ormai Suning è decisamente avanti.
Inter-Udinese, Thohir in tribuna con la delegazione cinese
Ospiti speciali al Meazza per la partita Inter-Udinese. Il presidente nerazzurro Erick Thohir era in compagnia della delegazione del Suning Commerce Group, il gruppo cinese che sta trattando per acquisire una quota di minoranza del club. La partita è finita 3-1 per la squadra di Mancini
NO A SPESE PAZZE - Anche la composizione del pranzo ufficiale di sabato riflette questa esigenza: non c'erano solo le delegazioni di Inter e Suning, ma anche rappresentanti di Lega Serie A, Uefa e Fifa. Quindi l'ambito degli argomenti è stato decisamente allargato rispetto all'intesa tra le due società. Al centro dei discorsi di quell'appuntamento c'erano soprattutto questioni di politica e visibilità calcistiche tra Europa e Cina. Dall'altro lato, però, proprio questi presupposti possono far pensare che difficilmente Suning pomperà decine di milioni di euro per acquistare fuoriclasse per la squadra: un conto è strapagare calciatori in Cina come ha fatto lo Jiangu Suning sul mercato di gennaio, un conto è farlo a Milano. Senza dimenticare che su alcuni media cinesi è filtrata la preoccupazioni di fonti di Suning per l'elevato indebitamento dell'Inter. Ma questi sono discorsi prematuri perché la firma sull'accordo deve essere ancora messa.
MORATTI "ANIMA" CALCISTICA - E poi c'è la componente rappresentata da Massimo Moratti che osserva lo sviluppo della situazione senza un'eccessiva smania di scendere al di sotto del suo 30%, guidato dalla volontà di difendere la sua linea secondo una parola d'ordine ben precisa: "Il bene dell'Inter". In questi anni di presidenza Thohir, secondo l'ex proprietario, sarebbe stato necessario concentrarsi sugli aspetti calcistici più che su quelli finanziari e di marketing dal momento che, come ripete spesso Moratti, un club calcistico non è un'azienda come le altre. Chissà cosa ne pensano i cinesi di Suning.
