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Inter, De Boer predica calma: "Imponiamo il nostro gioco, ma con pazienza"

Il tecnico olandese non vuole che l'ansia da prestazione colga i suoi giocatori: "I tifosi ci assistono, ma dobbiamo giocare con equilibrio". Medel promosso come centrale di difesa, Gabigol convocato: "Sta bene"

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MILANO - Frank de Boer è ancora alla ricerca della sua Inter, in questi due mesi sono stati fatti dei passi avanti ma non basta ancora: "Quando riusciremo a mantenere alta la concentrazione per 90 minuti miglioreremo. Dobbiamo concedere meno in campo, gli errori in ripartenza sono sempre pericolosi per noi e questo deve cambiare perché altrimenti ogni squadra può creare pericolo. Dobbiamo restare anche più compatti", dice il tecnico alla vigilia della partita contro il Cagliari di domani pomeriggio a San Siro. L'allenatore ha ritrovato tutta la squadra solo oggi, un problema in più per una gruppo ancora in fase di costruzione e che necessità di concentrazione. Sulla formazione l'olandese dà un solo indizio: "Medel centrale? Perché no", spiega De Boer aggiungendo: "Gabigol sta bene e sarà convocato".
 
A San Siro l'Inter ha vinto solo con la Juventus, mentre trova difficoltà con le medio piccole...
"Si deve cambiare, perché vogliamo vincere contro le squadre sia grandi che piccole. Certo contro la Juventus la partita è più aperta perché non pensano solo a difendersi. Abbiamo problemi con le squadre che si difendono e basta. Dobbiamo trovare l'equilibrio. E' importante avere pazienza e imporre il nostro gioco per segnare il primo gol. Quando non è possibile dobbiamo aver pazienza, sappiamo che ti tifosi ci assistono, è un atteggiamento che dobbiamo controllare"
 
C'è qualche problema per qualche sudamericano dopo le gare con le nazionali?
"Oggi è il primo allenamento dove potremo provare la tattica. Stanno tutti bene. Dobbiamo accettare che i giocatori vadano in nazionale".
 
Il difetto che ha l'Inter di incassare sempre gol è legato alla personalità?
"Abbiamo analizzato questa situazione con lo staff tecnico e con la squadra, dobbiamo capire che bisogna iniziare a giocare subito e non dopo 20 minuti o solo nei primi 60 minuti. Dobbiamo lavorare costantemente per tutta la gara. Quando lo facciamo miglioriamo tanto, non sono uno o due ma quattro passi avanti. Quando non lavoriamo bene in campo qualsiasi squadra può creare pericolo".

De Boer: "Dobbiamo crescere con le piccole"

Nei prossimi giorni l'Inter giocherà tante gare, l'obbligo di far bene in EL impedisce il turn over?
"L'unica soluzione è vincere contro il Southampton non solo giovedì ma anche al ritorno. Per me la squadra è pronta per giocare 3 o 4 gare nei prossimi 11 giorni".
 
Pensa sia possibile vedere tanti giocatori offensivi in campo contemporaneamente?
"Non è questo l'aspetto migliore, sono altri i dettagli che fanno la differenza. Ci sono tante idee ed è possibile, ma sono contento di quello che facciamo in attacco. Ma dobbiamo cambiare, come detto prima, nella seconda fase".
 
Perisic e Icardi giocheranno sempre nel prossimo periodo?
"Per me non è un problema se i giocatori stanno bene, possono giocare. Quando ero un calciatore non avevo problemi a giocare sempre, dipende dalla condizione. Se stanno bene, giocheranno".
 
Dopo qualche settimane, è ancora convinto che la sua filosofia di gioco sarà comunque vincente in Italia?
"Roma e Napoli hanno il proprio stile di gioco e non lo cambiano. Non abbiamo cambiato nemmeno contro la Juventus, perché dovremmo fare delle modifiche contro le altre?".

De Boer: "Facciamo ancora troppi errori"

Questo sarà un momento decisivo per la stagione dell'Inter?
"Può essere, dobbiamo vincere domani per rimanere attaccati al gruppo di testa. Ho molta fiducia nei miei giocatori, vogliamo vincere il maggior numero di partite".
 
Spesso in Italia conta la fase difensiva...
"Sì, certo, ma conta la compattezza. A volte non è stato facile per non riuscirci, per una questione di distanza tra i reparti. Ho parlato molto con i miei giocatori, anche dopo la gara di Roma. Contro i giallorossi abbiamo subito un gol nato da un'occasione che, inizialmente, non era pericolosa. Dobbiamo vincere i duelli e stare corti, compatti".
 
Considerando l'impegno in Europa League, domani sarà possibile vedere Medel difensore?
"Ha giocato molto bene con la nazionale, ha dimostrato il proprio valore anche come difensore centrale. Per me è sicuramente un'opzione. Già domani? Sì, perché no?".
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