MILANO - Il compito di Stefano Vecchi, tecnico passeggero dell'Inter, è tutto in salita. Per i nerazzurri, la sfida di Europa League contro il Southampton, è importante quanto delicata. E', infatti, con la squadra di Puel che l'Inter si gioca la possibilità di passare il turno: un pareggio farebbe restare viva la speranza di proseguire in Europa, una sconfitta catapulterebbe, invece, Icardi e compagni fuori dalla coppa. "Preparare una partita così mette un po' di pressione, la gara contro gli inglesi può determinare tanto", dice l'allenatore aggiungendo: "Onestamente mi affido un po' ai giocatori. In questo poco tempo ho cercato di chiarire due o tre situazioni e qualche concetto, sperando che domani in campo si possa vedere". Infine, Vecchi manda un messaggio agli avversari: "Proveremo a fare la nostra partita, se saremo costretti ci difenderemo coi denti". Dopo aver fatto le sue condoglianze a Erick Thohir per la scomparsa del padre, l'allenatore annuncia che domani l'Inter giocherà col lutto al braccio.
DE BOER? COSE CHE SUCCEDONO - "La squadra la conosco perché ci alleniamo vicini", esordisce Vecchi in conferenza stampa. "E' una situazione particolare. In ritiro ho lavorato con 8-9 nazionali, il mio staff conosce tanti giocatori. E spesso alleniamo qualche ragazzo della prima squadra. Non c'è problema, è chiaro che preparare una partita così c'ha messo un po' di pressione". Il tecnico poi commenta così l'esonero di De Boer: "Mi dispiace per tutta la passione e l'impegno che ci ha messo. Abbiamo avuto un ottimo rapporto. Sono cose che succedono e capitano spesso".
DI IMPORTANTE C'E' SOLO LA PARTITA - "Non so cosa succederà. Mi hanno chiesto di prendermi questo impegno, sono un allenatore dell'Inter. So di essere apprezzato, ringrazio il direttore e Suning. Ringrazio il presidente Thohir", spiega Vecchi, che proseguendo sottolinea come il ruolo di precario non lo tocca: "Non mi importa di essere un traghettatore o meno inutile guardare troppo in là. La partita importante è domani sera, può determinare tanto. Spesso si dice che c'è bisogno di tempo, si guarda sempre al futuro, ma dobbiamo guardare il presente. Faremo affidamento su giocatori forti, che devono trovare la forza di uscire da una situazione più complicata. Mi affido un po' a loro onestamente".
DE BOER? COSE CHE SUCCEDONO - "La squadra la conosco perché ci alleniamo vicini", esordisce Vecchi in conferenza stampa. "E' una situazione particolare. In ritiro ho lavorato con 8-9 nazionali, il mio staff conosce tanti giocatori. E spesso alleniamo qualche ragazzo della prima squadra. Non c'è problema, è chiaro che preparare una partita così c'ha messo un po' di pressione". Il tecnico poi commenta così l'esonero di De Boer: "Mi dispiace per tutta la passione e l'impegno che ci ha messo. Abbiamo avuto un ottimo rapporto. Sono cose che succedono e capitano spesso".
DI IMPORTANTE C'E' SOLO LA PARTITA - "Non so cosa succederà. Mi hanno chiesto di prendermi questo impegno, sono un allenatore dell'Inter. So di essere apprezzato, ringrazio il direttore e Suning. Ringrazio il presidente Thohir", spiega Vecchi, che proseguendo sottolinea come il ruolo di precario non lo tocca: "Non mi importa di essere un traghettatore o meno inutile guardare troppo in là. La partita importante è domani sera, può determinare tanto. Spesso si dice che c'è bisogno di tempo, si guarda sempre al futuro, ma dobbiamo guardare il presente. Faremo affidamento su giocatori forti, che devono trovare la forza di uscire da una situazione più complicata. Mi affido un po' a loro onestamente".
