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Inter, la cura Pioli: "Passione, cuore, altruismo"

Il tecnico nerazzurro si presenta: "Voglio andare in Champions, ma non vendo facili illusioni". Sulla rosa a disposizione: "Voglio sviluppare al massimo il potenziale di questa squadra". Sui singoli: "Candreva e Icardi due grandi calciatori. Gabigol può farci vincere le partite"

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MILANO - Stefano Pioli etichettato come il 'normalizzatore' punta a diventare, invece, "il potenziatore dell'Inter". Questo vuole il neo tecnico dell'Inter, che nel parlare è deciso e chiaro quanto basta per capire che ha fretta di invertire la tendenza di questa squadra, perché il suo obiettivo tanto quello della società è "arrivare in Champions League", sottolinea l'allenatore, che svela la ricetta per raggiungere il traguardo: "Tutti devono rinunciare a qualcosa del proprio io, dobbiamo giocare con passione mettendo sotto l'avversario". Pioli poi chiarisce: "Io divido giocatori in intelligenti e poco intelligenti. Su cosa mi concentrerò? Su tutto, perché le gare sono piene di situazioni. Sappiamo di non avere molto tempo e la fretta è una cattiva consigliera. Quindi, dobbiamo lavorare sulla qualità". 
Alla Lazio ha avuto contrasti con Candreva, il rapporto com'è ora?
"Candreva è un ottimo giocatore e un ottimo professionista, i contesti sono diversi (Inter e Lazio). Sono certo che darà il massimo. L'ho sempre stimolato e lo farò anche ora per fargli dare di più, lui può fare tanto". Alla Lazio ha fatto sentire l'inno e aveva distribuito un foglio col testo ai giocatori. Pensa di fare qualcosa di simile con l'Inter?
"Dobbiamo ragionare di squadra, otterremo successi se ognuno rinuncerà a qualcosa del proprio io per mettere a disposizione della squadra tutte le qualità. Sono convinto che abbiamo dei lavori, ma il talento non è sufficiente. Voglio una squadra che giochi col cuore in mano".
Una rosa di 29 elementi è troppo numerosa?
"Abbiamo davanti un mese importante. Avremo molte gare dal 20 novembre al 21 dicembre c'è bisogno di tutti, e farò in modo di averli pronti. C'è un organico di qualità e farò in modo che tutti abbiano un'opportunità. Soprattutto con chi avrà atteggiamenti e comportamenti adatti per un certo tipo di gioco".
Cosa serve per ricreare l'entusiasmo dei tempi di Trapattoni e Mourinho?
"Ci vuole una mentalità concreta e vincente, si deve giocare un calcio concreto e propositivo. L'obiettivo più importante è giocare con passione e mettere sotto gli avversari. Se mettiamo in campo questi valori diventeremo una squadra forte".
Che obiettivo si pone?
"Sarei contento se ottenessimo la Champions League. Manca più di un terzo di gare alla fine del campionato.  A questo punto l'anno scorso l'Inter era prima in classifica e la Juve penso a meno nove, poi sappiamo com'è finita. Non sono qui a vendere facili illusioni, non sarà facile recuperare, ma ci sono le possibilità per centrare l'obiettivo che la proprietà vuole".
Come inizio è meglio il derby o sarebbe stato meglio un approccio più soft?
Ci aspetta una grande gara. L'Inter ha dimostrato di saper trovare gli stimoli adatti. Il Milan sta facendo bene ma noi abbiamo le giuste motivazioni per fare nostro l'incontro".
E' stato più difficile trattare con Lotito per la risoluzione o con la proprietà cinese?
"La cosa più importante è che io sia qui".
Per la difesa pensa ad uno schema a 4 o 3?
"Non c'è un sistema di gioco vincente, si tratta di concetti e interpretazioni. Credo possa essere sbagliato da parte mia cambiare troppo subito. Troverò tutti i giocatori poco prima del derby, quindi credo che punterò sulla difesa a quattro".
Si è parlato molto della condizione atletica della squadra, secondo lei è uno dei primi punti da cui partire?
"Noi stiamo attenti a tutte le situazioni per vedere se c'è carenza e dove. Ora è presto per dirlo. Ci si allena tutta la settimana per giocare le partite. Io preferisco l'intensità in partita e quindi anche durante gli allenamenti".
Cosa ha chiesto alla società?
"Grande compattezza e supporto, considerando che il cammino non sarà semplice. Dovremo lavorare duramente. Il nostro futuro passa da quello che faremo in allenamento. Se vogliamo avere possibilità nel derby dobbiamo allenarci meglio di loro".
E' stato etichettato come il normalizzatore dell'Inter...
"Ho cercato la parola sul dizionario, ma non va bene perché l'Inter vuole qualcosa più della normalità. Spero che a fine stagione possiate dire che sono un potenziatore".Pensa di fare qualcosa di particolare durante la sosta di Natale?
"La sosta di Natale non è così ampia da permettere un richiamo della preparazione. Dobbiamo mettere qualcosa di nuovo giorno dopo giorno perché conta la quotidianità. Abbiamo un motore importante. I giocatori sono disponibili a cambiare passo".
Uno dei 'problemi' dell'Inter è che segna solo Icardi. In rosa, secondo lei, ci sono altri che hanno nelle gambe un determinato numero di gol?
"Sono felice di allenare Icardi che è un grandissimo attaccante, lui può essere un bel esempio per tutti. Credo ci siano altri che possono segnare: servirà inserirsi negli spazi e occupare meglio l'area avversario con tempi migliori".
Gabigol riuscirà a trovare spazio?
"E' previsto l'utilizzo di tutti i giocatori che ci possono far vincere. Lui si sta allenando bene".
Come si descriverebbe?
"Un professionista che non lascia nulla al caso, che cerca di sfruttare il potenziale a disposizione e cerca di mettere i giocatori in grado di fare bene".
Trapattoni ha detto che non è facile fare bene all'Inter: riuscirà a gestire la pressione?
"Lui è stato un mio allenatore, ma ogni tecnico deve seguire il proprio percorso. Questa chiamata è arrivata nel momento giusto della mia carriera. 
Il Trap è stato il mio allenatore e mi ha fatto capire cosa vuol dire entusiasmo e passione nella professione. Questa chiamata è arrivata nel momento giusto della mia crescita. Voglio vincere e far bene con questo club, ma credo sia più semplice arrivare al risultato attraverso il gioco".
Quale giocatore considera ideale da posizionare davanti alla difesa?
"Le caratteristiche di un giocatore sicuramente contano, ma anche la posizione in campo e la mentalità. Vogliamo cercare di creare una manovra fluida e imprevedibile".
Samuel di nuovo all'Inter: è stata una sua richiesta?
"Assolutamente sì, sapevo che era già in società, quindi ho chiesto di inserirlo nel mio staff. L'ho conosciuto come avversario, non l'ho mai conosciuto di persona ma ho sempre ritenuto Walter una persona seria, umile e di valore che conosce benissimo questo ambiente e potrà mettere a disposizione tanti valori. Sono convinto che potrà aiutarci a crescere e a capire certe situazioni. Ci siamo sentiti ieri, è molto felice di questa nuova occasione".
Qual è il ruolo più adatto per Banega?
"Io divido i calciatori in intelligenti e non intelligenti, non faccio distinzioni dai ruoli. Lui non l'ho ancora conosciuto ma ritengo sia sicuramente un giocatore intelligente, che può inserirsi e verticalizzare, quindi potrà essere molto utile per il nostro gioco"
Che cos'è mancato all'Inter fino ad oggi?
"Non mi interessa il passato, tutti dobbiamo guardare a quello che succederà, non perdo energie sul passato. So che possiamo fare tanto e raggiungere traguardi importanti".
Preoccupato per un possibile addio a fine stagione?
"Non sono preoccupato per il mio futuro. Alleno l'Inter, voglio dare il massimo e pretenderò altrettanto. Dobbiamo e possiamo fare bene. Il contratto non conta, l'importante è il bene dell'Inter. Gli allenatori dipendono dai risultati, è il nostro lavoro".
Cosa pensa di questa difesa che ha sempre fatto fatica?
"Non conta un solo reparto, ma tutta la squadra. Se ci muoviamo bene come squadra i primi a beneficiarne saranno i difensori. Io parlo di fase difensiva di squadra, di difesa compatta della nostra porta".
Quali saranno i tre punti cardine del suo lavoro?
"Lavoreremo su tutto, non c'è qualcosa di particolare da sottolineare. Cercheremo un lavoro a 360 gradi. Dobbiamo stare attenti sia alla fase di possesso che di non possesso, sono importanti transizioni e palle inattive. Non abbiamo tanto tempo, dobbiamo lavorare e fare le cose bene. Il tempo stringe, serve lavorare non tanto ma di qualità".




 
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