I tifosi della Nord hanno lasciato lo stadio dopo 20' (e molti altri che occupavano quel settore sono stati invitati a farlo) esponendo uno striscione: "Visto che il nostro sostegno non ve lo meritate... oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare".
Inter-Sassuolo, nerazzurri contestati: la curva abbandona lo stadio
Durissima contestazione a San Siro poco prima di Inter-Sassuolo: fischi e cori contro la società e la squadra, striscioni contro i giocatori (''Stagione 2016/2017: stendiamo un velo pietoso", "Genoa-Inter ve la siete giocata a morra cinese o avete bisogno di arrotondare a fine mese?"), unico a salvarsi l'ex tecnico Pioli esonerato martedì scorso. La curva Nord, cuore della tifoseria nerazzurra, ha lasciato il Meazza dopo 20' esponendo uno striscione: "Visto che il nostro sostegno non ve lo meritate... oggi vi salutiamo e ce ne andiamo a mangiare".
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ESONERO PIOLI PER RESPONSABILIZZARE GIOCATORI - L'esonero di Pioli è avvenuto per dare una scossa alla squadra. "Questa è l'idea - ammette -, quando provi una soluzione estrema come quella di mandar via un allenatore a tre giornate dalla fine, cerchi di responsabilizzare i giocatori davanti a una situazione che non piace a nessuno - continua Ausilio -. Nel calcio può capitare, non c'è sempre una spiegazione a tutto. Io resto convinto che questa sia una squadra di qualità, ma è evidente che ci sono dei problemi di personalità. Quando si prendono decisioni di questo tipo non è mai bello, soprattutto quando si tratta di una persona di grandi valori come Pioli che ha dato il 100% per l'Inter. Per molto tempo è andato tutto molto bene, poi le cose sono peggiorate e l'idea è stata di anticipare un percorso, quando ormai la decisione di cambiare era stata presa, recentemente, non tre mesi fa come è stato detto: è sembrato corretto nei confronti di Pioli".
RIENTRARE IN CHAMPIONS - Per il futuro si è fatto anche il nome di Pepe, giocatore di esperienza e dal grande carisma. "È un'idea, si parla di accordi e di firme, ma in realtà non c'è niente. A noi propongono tantissimi giocatori, Pepe ha delle qualità, sull'età dovremo riflettere, ma poi conteranno altre cose, in senso assoluto: non dimentichiamoci a che età Pirlo è andato alla Juve - continua Ausilio -. La prossima stagione dovremo rientrare assolutamente in Champions e non possiamo più sbagliare. Prima di tutto dovremo avere un allenatore, quindi ora è inutile parlare di giocatori. Stiamo strutturando la società, poi sceglieremo l'allenatore e poi i giocatori".
NESSUN PROBLEMA CON SABATINI - L'arrivo di Sabatini in viste di supervisore tecnico non spaventa Ausilio. "So di questa cosa da più di un mese, prima che io firmassi il rinnovo. Ho rimesso il mio ruolo nelle mani della società, perché mi sembrava giusto così visto che stavano cercando una figura tecnica. Non mi sono mai dimesso, ho solo detto che prima di firmare un nuovo contratto di tre anni, se la società avesse voluto dare a Sabatini un ruolo diverso e anche all'Inter, mi sembrava giusto parlarne. Tutto qui, non ho mai dato le dimissioni e mai le darò. Sono il direttore sportivo dell'Inter e ho firmato un contratto di tre anni. Anche Sabatini sapeva che all'Inter c'ero io ed è una cosa che ha accettato. Ci conosciamo, siamo amici, ci stimiamo, ci confronteremo sempre per migliorare l'Inter e tutte le cose idiote che ho sentito restano quelle che sono".