MILANO - Dopo aver recuperato qualche punto sul campo un nuovo scossone sbatacchia l'Inter: Walter Sabatini, responsabile dell'area sportiva di Suning, avrebbe chiesto la risoluzione del contratto. Il dirigente, che potrebbe però rimanere fino a giugno, dovrebbe incontrarsi a breve con i dirigenti del gruppo cinese che fa capo a Zhang Jindong e che non avrebbe ancora deciso se accettare o meno le dimissioni di Sabatini, che, tra l'altro arriverebbero dopo il fresco divorzio da Fabio Capello dallo Jiangsu. La decisione di Sabatini, che non si sentirebbe libero di muoversi in autonomia sul mercato, sarebbe maturata nelle scorse settimana ed esplosa nelle ultime ore. Nel particolare alla base ci sarebbe lo stop arrivato da Nanchino per le operazioni legate a Ramires, Pastore e Texeira.
Non sono da escludere che nella scelta di Sabatini ci siano anche le divergenze tra il diesse Piero Ausilio, non sempre in sintonia sulle decisioni legate al mercato. In attesa dell'incontro chiarificatore tra Sabatini e la proprietà ad occuparsi del mercato sarà Ausilio, che si muoverà nel rispetto delle direttive della proprietà: rispetto dei paletti del fair play finanziario. In primis le questioni da sistemare saranno quelle legate a Kondogbia e Cancelo. Il primo dovrebbe essere riscattato dal Valencia per 25 milioni, mentre per il difensore i nerazzurri dovranno mettere sul piatto 35 milioni. Un'operazione sulla quale l'Inter lavora da qualche settimana, ma che dovrebbe vedere la luce entro il 30 di maggio. Data ultima per la società di corso Vittorio Emanuele per versare la somma per l'acquisto a titolo definitivo di Cancelo. Nel grande gioco del mercato c'è anche Rafinha, preso in prestito dal Barcellona a gennaio e che avrebbe conquistato tanto il tecnico Luciano Spalletti quanto i dirigenti, che lavoreranno per valutare se l'operazione potrà essere definita. Queste le trattative ancora da risolvere. Mentre sono già state chiuse dal duo Sabatini-Ausilio quelle per Lautaro Martinez e De Vrij della Lazio. Possibile, invece, che il sogno Pastore sfumi definitivamente. Il centrocampista argentino, obiettivo di Sabatini. La sensazione è che per ora ad occuparsi del mercato resterà il solo Ausilio, al momento non è previsto un sostituto di Sabatini.
"SAREBBE STATO BELLO COSTRUIRE DI PIU'" - "Stiamo discutendo in un clima di totale serenità e reciproco rispetto: aspettiamo gli eventi e di più non fatemi dire...", commenta Sabatini a Sky. "Sarebbe stato bello poter costruire una storia un pochino più consistente".
Non sono da escludere che nella scelta di Sabatini ci siano anche le divergenze tra il diesse Piero Ausilio, non sempre in sintonia sulle decisioni legate al mercato. In attesa dell'incontro chiarificatore tra Sabatini e la proprietà ad occuparsi del mercato sarà Ausilio, che si muoverà nel rispetto delle direttive della proprietà: rispetto dei paletti del fair play finanziario. In primis le questioni da sistemare saranno quelle legate a Kondogbia e Cancelo. Il primo dovrebbe essere riscattato dal Valencia per 25 milioni, mentre per il difensore i nerazzurri dovranno mettere sul piatto 35 milioni. Un'operazione sulla quale l'Inter lavora da qualche settimana, ma che dovrebbe vedere la luce entro il 30 di maggio. Data ultima per la società di corso Vittorio Emanuele per versare la somma per l'acquisto a titolo definitivo di Cancelo. Nel grande gioco del mercato c'è anche Rafinha, preso in prestito dal Barcellona a gennaio e che avrebbe conquistato tanto il tecnico Luciano Spalletti quanto i dirigenti, che lavoreranno per valutare se l'operazione potrà essere definita. Queste le trattative ancora da risolvere. Mentre sono già state chiuse dal duo Sabatini-Ausilio quelle per Lautaro Martinez e De Vrij della Lazio. Possibile, invece, che il sogno Pastore sfumi definitivamente. Il centrocampista argentino, obiettivo di Sabatini. La sensazione è che per ora ad occuparsi del mercato resterà il solo Ausilio, al momento non è previsto un sostituto di Sabatini.
"SAREBBE STATO BELLO COSTRUIRE DI PIU'" - "Stiamo discutendo in un clima di totale serenità e reciproco rispetto: aspettiamo gli eventi e di più non fatemi dire...", commenta Sabatini a Sky. "Sarebbe stato bello poter costruire una storia un pochino più consistente".
