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Inter, Champions in bilico: ma il calendario dà una mano

Luciano Spalletti (agf)
Delle sette gare che mancano, a parte lo sconto diretto con la Lazio e la sfida alla Juventus, ce ne sono parecchie accessibili. Ma Spalletti deve ritrovare continuità
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MILANO - La sconfitta contro il Torino per 1 a 0 ha complicato maledettamente la corsa dell'Inter per un posto nella prossima Champions League. Alla fine della stagione mancano sette gare, e sarà in questo lasso di tempo che i nerazzurri e Luciano Spalletti si giocano il futuro. Che potrebbe prendere la forma dell'impresa o del fallimento a seconda della posizione finale in classifica. Calcisticamente parlando, il filo tra il Paradiso e l'Inferno è sottile. Con Juventus e Napoli già certe di giocare con le grandi d'Europa restano, per vero, per la prossima Champions ancora due posti, che l'Inter dovrà giocarsi con Roma, Lazio. Più defilato il Milan, che è sette punti dietro i nerazzurri, ma numericamente resta in corsa per la coppa delle grandi. 

Complice il kappaò contro i granata e la contemporanea vittoria della Lazio sull'Udinese per 2-1, l'Inter è ora quinta a 59 punti dietro Lazio e Roma appaiate a quota 60. Da qui riparte il mini campionato interista, che in calendario ha trasferte ostiche contro l'Atalanta (sabato) e la Lazio il 20 maggio, nel mezzo c'è la Juventus in casa il prossimo 28 aprile. Per il resto ci sono quattro gare accessibili: a San Siro con il Cagliari il 17 del mese, a Verona contro il Chievo il 22. Infine, il mese di maggio prevede una trasferta a Udine il 6 e l'ultima gara interna del campionato contro il Sassuolo (13 maggio).

Osservando le sfide, il programma non è dei più complicati. La strada per arrivare in Champions sì, perché costringe Icardi e compagni a vincerle tutte con la speranza che la Roma o la Lazio lascino qualche punto per strada. Fondamentale sarà non lasciarsi andare proprio ora, visto che, malgrado la sconfitta, la partita contro il Toro dimostra che l'Inter c'è. Dati alla mano e al netto dei miracoli di Sirigu, le occasioni all'Olimpico non sono mancate: 15 tiri totali, 16 calci d'angolo, 24 cross, 43 azioni di attacco, 61 percento di possesso palla. 
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