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Inter, la rabbia non si attenua: Orsato resta sotto accusa

La delusione in casa nerazzurra non cala il giorno dopo il controverso ko con la Juve. Dispiacere anche per gli episodi contestati in una gara così seguita a livello internazionale

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MILANO - Il giorno dopo fa ancora più male in casa Inter. La delusione e la rabbia per l'andamento della partita persa con la Juventus nei minuti finali a San Siro è aumentato con il passare delle ore. In particolare è cresciuto il fastidio per alcune decisioni di Orsato, su tutte la mancata seconda ammonizione di Pjanic per l'entrata scomposta su Rafinha che avrebbe provocato l'espulsione del bosniaco e il ritorno alla parità numerica per buona parte del secondo tempo.
 
COSI' VICINO - Ad Appiano Gentile sono rimasti di stucco rivedendo la vicinanza di Orsato all'azione: una posizione che rende ininfluente ogni ragionamento sull'impossibilità di ricorrere al Var visto che il protocollo non prevede l'utilizzo del supporto tecnologico in caso di ammonizione. E, proprio alla luce di questa distanza, non si capacitano della valutazione data al fallo. A quel punto della partita - è un ragionamento che viene fatto - erano già stati ammoniti ben quattro juventini: Pjanic, Cuadrado, Barzagli e Mandzukic. Questo conteggio potrebbe aver condizionato l'arbitro spingendolo a maneggiare con estrema cautela altri provvedimenti nei confronti dei bianconeri.
 
CONTATTO SOSPETTO - Il club nerazzurro non è nemmeno convintissimo del "rosso" a Vecino, soprattutto riflettendo sulla modalità che avrebbe seguito Orsato per andare a rivedere l'azione al Var: secondo alcune ricostruzioni, sarebbe stato spinto a riconsiderare la sua decisione iniziale (cartellino giallo) dalla ferita alla caviglia dell'attaccante croato. Resta però la durezza dell'entrata di Vecino che nella notte ha costretto Mandzukic ad essere curato con altri 10 punti di sutura. Inoltre, secondo la dirigenza dell'Inter, c'è anche un contatto sospetto tra Barzagli e Icardi in area. Il livello di amarezza è salito dopo aver rivisto le immagini alla Pinetina in mattinata. Piero Ausilio, Giovanni Gardini e Luciano Spalletti si sono presentati alla Pinetina alle 9, con tre ore di anticipo rispetto all'inizio dell'allenamento fissato alle 12. Hanno rivisto la partita e ovviamente gli episodi incriminati.
 
IMMAGINE INTERNAZIONALE - Per ora le uniche parole ufficiali del club nerazzurro restano quelle di Steven Zhang che, sabato sera dopo la partita, ha spiegato che la linea è quella di non commentare gli episodi arbitrali. Ma proprio perché la rabbia sta aumentando non è escluso una dichiarazione o un comunicato ufficiale nella giornata di domani. In casa Inter resta anche un senso di dispiacere perché una partita così seguita in tutto il mondo, con tantissimi Paesi collegati via tv con San Siro, sia stata in parte condizionata da polemiche e decisioni controverse. Una questione alla quale Suning è molto sensibile visto l'interesse televisivo nei confronti del nostro calcio con l'emittente cinese PPTV.
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