Inter, Spalletti: "I brutti episodi della partita con la Juve non devono condizionarci"
di TIZIANA CAIRATIIl tecnico mette da parte le polemiche sull'arbitraggio: "Settimana difficile, ma dovremo essere bravi a ripartire altrimenti a Udine perdiamo. Champions? Non dipende solo da noi, ma dobbiamo concentrarci per fare 9 punti. Il futuro? Sto arredando casa, vediamo cosa succede da qui al 20 maggio"
MILANO - Inter-Juventus è un capitolo chiuso. Il tecnico dei nerazzurri, Luciano Spalletti, tira una riga e va avanti guardando alla prossima gara di campionato, quella contro l'Udinese in programma domani all'ora di pranzo allo stadio 'Friuli'. "Io non vado indietro. Ciò che è accaduto contro la Juve dobbiamo somatizzarlo e portarlo a sostegno delle prossime partite. Guardo alle cose importanti, ovvero al match contro l'Udinese", dice il conferenza stampa l'allenatore, che ha una piccola paura: "Se ci si porta dietro qualche brutto episodio, può darsi che non si riesca a sviluppare quel che vogliamo fare o che ci sia un limite contro l'Udinese, cosa che non deve assolutamente accadere". E sul futuro, Spalletti sottolinea: "Non devo pensare a questo, io devo lavorare. Ho dato tutto ciò che era nelle mie possibilità e le persone con le quali sono a contatto lo sentono. Credo che conti quello …
MILANO - Inter-Juventus è un capitolo chiuso. Il tecnico dei nerazzurri, Luciano Spalletti, tira una riga e va avanti guardando alla prossima gara di campionato, quella contro l'Udinese in programma domani all'ora di pranzo allo stadio 'Friuli'. "Io non vado indietro. Ciò che è accaduto contro la Juve dobbiamo somatizzarlo e portarlo a sostegno delle prossime partite. Guardo alle cose importanti, ovvero al match contro l'Udinese", dice il conferenza stampa l'allenatore, che ha una piccola paura: "Se ci si porta dietro qualche brutto episodio, può darsi che non si riesca a sviluppare quel che vogliamo fare o che ci sia un limite contro l'Udinese, cosa che non deve assolutamente accadere". E sul futuro, Spalletti sottolinea: "Non devo pensare a questo, io devo lavorare. Ho dato tutto ciò che era nelle mie possibilità e le persone con le quali sono a contatto lo sentono. Credo che conti quello che è stato messo in campo, le risposte dei calciatori e il percorso fatto".
Come si riparte dopo aver sfiorato l'impresa ed essendo comunque così lontani dall'obiettivo?
"Questo discorso è facile perché si deve prendere conoscenza della situazione che abbiamo davanti e ci sono molte cose davanti a noi. Dipende ancora da noi, quello che è successo contro la Juventus dobbiamo usarlo per essere più forti nelle prossime gare e non portarci dietro delle schegge che possono condizionarci".
Ha rivisto la partita? Cosa si sente di dire sull'arbitraggio?
"Su quel che è stato chiudiamo il discorso, non mi domandate altro. La partita l'ho rivista e ci sono molti aspetti su cui lavorare: siamo cresciuti e abbiamo fatto vedere di poter essere una squadra fortissima. Non dobbiamo far sì che l'essere forti sia condizionato o stimolato da qualcosa. Questo deve essere il nostro modo di essere tutte le volte".
Hai già preso una decisione riguardo all'esterno sinistro?
"Mi sembra di averla già presa ma poi mi avvicino alla partita e magari la cambio. Sarà uno tra Santon e Dalbert".
Come ha visto Santon dopo Inter-Juventus?
"Bene come sempre, mi spiace gli sia andata addosso la critica in generale perché ha fatto quel che doveva come tutta la squadra. Non ha nessuna responsabilità del risultato. Mia è sicuramente una responsabilità e una colpa, perché le scelte le faccio io e molte cose partono da queste".
Dopo Inter-Juve la distanza dalle prime è meno ampia anche in vista dell'anno prossimo?
"Per lunghi tratti abbiamo già dato fastidio quest'anno e abbiamo esibito uno stato di avanzamento. È chiaro che se non li metti in pratica per bene manca la sostanza per andare allo step successivo. La squadra è cresciuta. Per cui penso che a seconda di come si lavorerà ci sarà la possibilità di avvicinarsi ulteriormente a chi ha fatto da lepre quest'anno".
Secondo Allegri si è fatta della commedia. Cosa si sente di dire?
"Quel che ho detto, non vado indietro. Vado avanti. Penso che è molto più quel che abbiamo davanti di quel che abbiamo lasciato indietro"
L'uscita in lacrime di Icardi ha colpito tutti. Considerando l'importanza di questo giocatore, che settimana è stata e quanto sarà importante recuperarlo psicologicamente?
"La reazione di Mauro la sapevo prima anche senza averla vista, così come so che settimana abbiamo passato e in che modo siamo stati costretti a vivere questa settimana per quello che è stato il risultato e l'andamento della partita. Ci stiamo male, ci dispiace, ma come ho detto prima bisogna essere bravi a non essere condizionati nelle gare successive perché quello che diventa fondamentale è la partita di domani".
È convinto di poter fare tutti i punti da qui a fine anno e dove pensa che Roma e Lazio possano perderne?
"Questo non mi interessa, io devo guardare cosa dà forza a noi. Anche se nella realtà dipende anche dagli altri".
Scherzando aveva detto di aver arredato casa anche per l'anno prossimo. Spalletti vuole restare all'Inter?
"La casa la porto avanti perché deve essere più accogliente possibile perché non siamo tipi da mondanità io e mia moglie. Per quel che riguarda il mio futuro, ho detto prima che ci sono ancora tre partite dove possiamo valutare ulteriori cose, per cui aspettiamo queste per avere un quadretto più completo. Queste tre partite possono avere ancora un confine in cui ci può essere il risultato clamoroso".
È convinto che la classifica vi abbia restituito quello che meritavate in termini di punti?
"È un calcolo difficile da fare. Secondo me stiamo esprimendo una mentalità forte. La squadra è cresciuta. Prima vedevo che ci mancava sempre un tassello importante per essere una squadra forte. Invece ora vedo una squadra che è squadra, corta, compatta. Secondo me la classifica ha ancora la possibilità di renderci merito in queste tre partite. Se saremo bravi probabilmente riusciremo a prendere tutto quello che abbiamo lasciato per strada nel tragitto".
Come si riparte dopo aver sfiorato l'impresa ed essendo comunque così lontani dall'obiettivo?
"Questo discorso è facile perché si deve prendere conoscenza della situazione che abbiamo davanti e ci sono molte cose davanti a noi. Dipende ancora da noi, quello che è successo contro la Juventus dobbiamo usarlo per essere più forti nelle prossime gare e non portarci dietro delle schegge che possono condizionarci".
Ha rivisto la partita? Cosa si sente di dire sull'arbitraggio?
"Su quel che è stato chiudiamo il discorso, non mi domandate altro. La partita l'ho rivista e ci sono molti aspetti su cui lavorare: siamo cresciuti e abbiamo fatto vedere di poter essere una squadra fortissima. Non dobbiamo far sì che l'essere forti sia condizionato o stimolato da qualcosa. Questo deve essere il nostro modo di essere tutte le volte".
Hai già preso una decisione riguardo all'esterno sinistro?
"Mi sembra di averla già presa ma poi mi avvicino alla partita e magari la cambio. Sarà uno tra Santon e Dalbert".
Come ha visto Santon dopo Inter-Juventus?
"Bene come sempre, mi spiace gli sia andata addosso la critica in generale perché ha fatto quel che doveva come tutta la squadra. Non ha nessuna responsabilità del risultato. Mia è sicuramente una responsabilità e una colpa, perché le scelte le faccio io e molte cose partono da queste".
Dopo Inter-Juve la distanza dalle prime è meno ampia anche in vista dell'anno prossimo?
"Per lunghi tratti abbiamo già dato fastidio quest'anno e abbiamo esibito uno stato di avanzamento. È chiaro che se non li metti in pratica per bene manca la sostanza per andare allo step successivo. La squadra è cresciuta. Per cui penso che a seconda di come si lavorerà ci sarà la possibilità di avvicinarsi ulteriormente a chi ha fatto da lepre quest'anno".
Secondo Allegri si è fatta della commedia. Cosa si sente di dire?
"Quel che ho detto, non vado indietro. Vado avanti. Penso che è molto più quel che abbiamo davanti di quel che abbiamo lasciato indietro"
L'uscita in lacrime di Icardi ha colpito tutti. Considerando l'importanza di questo giocatore, che settimana è stata e quanto sarà importante recuperarlo psicologicamente?
"La reazione di Mauro la sapevo prima anche senza averla vista, così come so che settimana abbiamo passato e in che modo siamo stati costretti a vivere questa settimana per quello che è stato il risultato e l'andamento della partita. Ci stiamo male, ci dispiace, ma come ho detto prima bisogna essere bravi a non essere condizionati nelle gare successive perché quello che diventa fondamentale è la partita di domani".
È convinto di poter fare tutti i punti da qui a fine anno e dove pensa che Roma e Lazio possano perderne?
"Questo non mi interessa, io devo guardare cosa dà forza a noi. Anche se nella realtà dipende anche dagli altri".
Scherzando aveva detto di aver arredato casa anche per l'anno prossimo. Spalletti vuole restare all'Inter?
"La casa la porto avanti perché deve essere più accogliente possibile perché non siamo tipi da mondanità io e mia moglie. Per quel che riguarda il mio futuro, ho detto prima che ci sono ancora tre partite dove possiamo valutare ulteriori cose, per cui aspettiamo queste per avere un quadretto più completo. Queste tre partite possono avere ancora un confine in cui ci può essere il risultato clamoroso".
È convinto che la classifica vi abbia restituito quello che meritavate in termini di punti?
"È un calcolo difficile da fare. Secondo me stiamo esprimendo una mentalità forte. La squadra è cresciuta. Prima vedevo che ci mancava sempre un tassello importante per essere una squadra forte. Invece ora vedo una squadra che è squadra, corta, compatta. Secondo me la classifica ha ancora la possibilità di renderci merito in queste tre partite. Se saremo bravi probabilmente riusciremo a prendere tutto quello che abbiamo lasciato per strada nel tragitto".