Inter, Conte: "Se non mangerò il panettone l'avrò meritato"
di
Franco Vanni
Il tecnico scherza in tv, ma sono in molti tra i tifosi che lo vorrebbero fuori. Una ipotesi comunque che stride con un bilancio non capace di assorbire un esonero da 12 milioni a stagione
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MILANO - All'Inter tutti smentiscono che ci sia anche solo una mezza idea di dare il benservito ad Antonio Conte. E dopo la dolorosa sconfitta in casa per 0-2 contro il Real Madrid in Champions League, l'allenatore ci scherza: "C'è da lavorare tanto, ma se non mangerò il panettone si vede che non l'avrò meritato", ha detto agli inviati del programma tv Striscia la Notizia che gli stavano consegnando il Tapiro d'Oro, premio ironico per chi combina qualche guaio. Quando gli è stato chiesto se sia possibile che la squadra ieri sera a San Siro gli abbia addirittura remato contro, il tecnico leccese ha risposto: "Questa è una domanda stupida".
Già dal fischio finale della gara di Champions a San Siro, molti tifosi interisti hanno cominciato a chiedere che Conte venga sostituito. L'hashtag #ConteOut è stato a lungo fra le tendenze dei social netwok in Italia. Ma a quanto si apprende, il cambio d'allenatore è un'ipotesi che la proprietà cinese dell'Inter nemmeno prende in considerazione. Steven Zhang, che ha seguito la gara da Nanchino in Cina, avrebbe anzi ribadito ai dirigenti nerazzurri la fiducia nel progetto che ha al centro l'ex ct. E attestati di stima all'allenatore arrivano di continuo dall'ad nerazzurro Beppe Marotta. Più che a cambiare allenatore la società pensa al nuovo sponsor di maglia a partire dalla prossima stagione: sarà cinese e sostituirà lo storico Pirelli, che resterà in qualche modo partner dei nerazzurri.
A blindare la permanenza di Conte all'Inter è anche la situazione economica del club. Oggi verrà presentato all'assemblea dei soci il bilancio relativo alla stagione sportiva 2019/2020: 100 milioni di perdita nel periodo ed entrate calate per effetto del Covid rispetto all'anno precedente, anche se superiori ai 300 milioni al netto delle plusvalenze di mercato. In un quadro simile non c'è spazio per esonerare un allenatore che ha diritto a 12 milioni di euro netti a stagione fino al 30/6/2022. Tanto più che l'Inter fino al prossimo 30 giugno avrà ancora a libro paga l'esonerato Luciano Spalletti, per 4,5 milioni netti l'anno. Per questo, società e calciatori hanno concordato di rinviare al prossimo febbraio il pagamento degli stipendi di luglio e agosto scorsi.
Oggi alla Pinetina l'Inter è tornata ad allenarsi. La buona notizia è che Marcelo Brozovic, positivo al Covid al rientro dal tour con la propria nazionale, è tornato negativo. L'ex ct dovrà decidere se portarlo sabato a Reggio Emilia, dove l'Inter quinta in classifica incontrerà il Sassuolo, secondo e imbattuto. A soli 5 punti dal Milan capolista, e dopo appena 8 giornate, l'Inter è ancora in corsa per lo scudetto, nonostante finora abbia vinto solo contro squadre di fondo classifica, spesso in modo rocambolesco. Molto più difficile è il cammino in Champions: avendo raccolto appena 2 punti in quattro gare, i nerazzurri sono ultimi nel Gruppo B. Per qualificarsi dovranno vincere in trasferta a Monchengladbach e a San Siro con lo Shakhtar Donetsk, sperando in un incastro favorevole nei risultati degli altri campi.