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Inzaghi: "Inter in crisi? Serve equilibrio, è ancora tutto aperto"

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi (agf)
I nerazzurri cercano il rilancio a Marassi contro il Genoa per mettersi alle spalle la sconfitta contro il Sassuolo: "Siamo in un momento decisivo e dovremo affrontarlo nel migliore dei modi"
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Seconda a due punti dal Milan, ma con una gara da recuperare, l'Inter si prepara a giocare domani sera (ore 21) a Marassi contro il Genoa. Alla vigilia della gara, l'allenatore Simone Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti.

A Genova l'Inter potrebbe avere un'occasione importante per ripartire, anche se contro la squadra di Blessin è difficile segnare. Che partita si aspetta?
"Incontriamo un avversario in salute, che viene da quattro pareggi. Una squadra organizzata che lotta per la salvezza. Sarà una partita delicata".

Potrebbe essere la gara giusta perché Lautaro si sblocchi? Lei da ex attaccante gli ha parlato?
"Siamo ancora il miglior attacco della Serie A. Non c'è un problema con gli attaccanti. Abbiamo creato tantissimo col Sassuolo, tirando in porta venti volte con sette o otto occasioni limpide. Torneremo a segnare".

L'Inter ha fatto benissimo fino a gennaio, poi ha avuto un calo. Tornando all'estate scorsa, avrebbe firmato per trovarsi al punto a cui è l'Inter oggi, ancora in corsa per campionato, Coppa Italia e Champions?
"All'inizio di questo percorso la proprietà mi ha chiesto di mantenere la posizione Champions, di andare agli ottavi in Champions e di vincere la Supercoppa. Oggi serve equilibrio. Quest'estate c'era allarmismo. Ora dopo una sconfitta si è tornato a parlare tanto. Noi siamo tranquilli e analizziamo quel che possiamo fare meglio".

Quanto è importante il rinnovo in arrivo di Brozovic?
"Sappiamo l'importanza che ha. Importanti i rinnovi di Barella e Lautaro. Mi auguro arrivino quelli di Perisic e Handanovic. Ho la fortuna di avere dirigenti con noi che lavorano h24 di modo che l'Inter sia sempre più competitiva".

L'Inter ha un problema difensivo. Subite più gol rispetto a qualche mese fa. Perché?
"Nella parte centrale del campionato eravamo più freschi mentalmente, meno vulnerabili. Sappiamo che dobbiamo migliorare. Nelle ultime partite nono siamo riusciti a segnare. Dobbiamo essere concreti e difendere meglio".

Chi teme di più fra Milan e Napoli nella corsa scudetto?
"Siamo in un momento decisivo e dovremo affrontarlo nel migliore dei modi. Tutto è aperto anche per Juventus e Atalanta che con un filotto di vittorie si avvicinerebbero. Dovremo avere la fortuna e la bravura di recuperare tutti i giocatori".

Quanto sarà importante avere l'appoggio dei tifosi da qui alla fine del campionato?
"I ragazzi della curva sono stati straordinari anche domenica. Ci hanno incitato dal primo al novantaseiesimo. Penso che anche i tifosi siano contenti per quel che sta facendo la squadra dall'8 luglio. Con società e giocatori abbiamo fatto un lavoro ottimo. Ne siamo contenti e orgogliosi".

Come sta Gosens?
"Ha fatto il primo allenamento completo e ci sono ottime sensazioni. È fuori da settembre. Oggi ci parlerò e prenderemo una decisione. Un po' di pazienza ci vuole. Penso che anche Correa per il derby di Coppa Italia tornerà a essere disponibile".

Utilizzando Gosens in fascia sinistra, Perisic potrebbe giocare punta?
"Sta facendo una grandissima stagione, ha qualità e quantità. Un paio di volte a Firenze e Roma con la Lazio lo ho alzato punta. Ma adesso avrò tutti gli attaccanti a disposizione, quindi Perisic potrà rimanere nel suo ruolo a tutta fascia".

Come sta lavorando Caicedo e quando lo vedremo in campo?
"Ha perso qualche giorno di lavoro, poi ha lavorato molto bene. È disponibile e dentro il gruppo. Può essere una buona alternativa". 

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