UDINE - "Vogliamo crederci fino alla fine". Ciò che dice Inzaghi è quello che l'Inter ha dimostrato in campo: la vittoria del Milan non le ha tolto convinzione. Anzi, la sua squadra ha saputo superare una Udinese in grande forma. "Ci siamo detti che serviva una partita da Inter. Ci sono 9 punti a disposizione, tutto è possibile. Temevamo molto questa partita, siamo stati bravi, ora ce ne mancano tre più la finale di Coppa Italia: dopo la Supercoppa, vogliamo cercare di vincere qualcos'altro". Sì, perché come ricorda Inzaghi quando gli parlano di una Inter pazza, la squadra è ancora in corsa su tutti i fronti: "Se è pazza una squadra che vince la Supercoppa, va in finale di Coppa Italia, agli ottavi di Champions dopo dieci anni e lotta per il titolo, speriamo sia sempre pazza".
Nel finale la squadra è sembrata un po' stanca, ma il tecnico non se ne preoccupa affatto: "Paura dopo i gol presi? Il gol di Pussetto ci ha fatto abbassare leggermente, ma poi non abbiamo rischiato quasi nulla. Credo sia la cinquantesima partita della stagione, è normale. Ora dovremo essere bravi, siamo arrivati in fondo anche alla Coppa Italia, ora abbiamo giocato 7 partite in 22 giorni: è difficile ma la squadra è in salute". E il calendario non fa sconti: "Prima della finale di Coppa Italia abbiamo una partita importantissima contro l'Empoli a San Siro davanti ai nostri tifosi". Purtroppo però si è fermato Barella per inofrtunio: "Sembra solo una contusione, è un giocatore importantissimo, ha fatto una grande gara. I medici mi hanno abbastanza tranquillizzato, incrociamo le dita, per noi è importantissimo".
