Inter aggrappata a Perisic: gol, assist e prove di rinnovo
di Franco Vanni , di Franco VanniIvan Perisic ha rotto l'incantesimo. Contro l'Udinese il croato ha segnato e l'Inter ha vinto. Nel 2022 il fortissimo esterno a tutta fascia, prima dell'1-0 fatto ieri alla squadra di Cioffi, aveva segnato altre due reti: al Milan e al Bologna. In entrambi i casi gli avversari avevano poi pareggiato e vinto per 2-1. Questa volta no. Il risultato resta quello, ma a favore dei nerazzurri. Il conto stagionale di Perisic, che insieme al connazionale Brozovic in questo finale di stagione sta trascinando i nerazzurri, si aggiorna: 7 gol e 8 assist, in tutte le competizioni. Una performance paragonabile al secondo anno con Spalletti, nel 2018/19, quando però Perisic giocava esterno d'attacco nel 4-2-3-1.
Un aprile da campione
Quel che ci si chiedeva alla Pinetina, appena quattro mesi fa, è come il 33enne di Spalato avrebbe reagito all'arrivo di Robin Gosens. Il tedesco è forte, più giovane e animato da una carica agonistica tale da …
Ivan Perisic ha rotto l'incantesimo. Contro l'Udinese il croato ha segnato e l'Inter ha vinto. Nel 2022 il fortissimo esterno a tutta fascia, prima dell'1-0 fatto ieri alla squadra di Cioffi, aveva segnato altre due reti: al Milan e al Bologna. In entrambi i casi gli avversari avevano poi pareggiato e vinto per 2-1. Questa volta no. Il risultato resta quello, ma a favore dei nerazzurri. Il conto stagionale di Perisic, che insieme al connazionale Brozovic in questo finale di stagione sta trascinando i nerazzurri, si aggiorna: 7 gol e 8 assist, in tutte le competizioni. Una performance paragonabile al secondo anno con Spalletti, nel 2018/19, quando però Perisic giocava esterno d'attacco nel 4-2-3-1.
Un aprile da campione
Quel che ci si chiedeva alla Pinetina, appena quattro mesi fa, è come il 33enne di Spalato avrebbe reagito all'arrivo di Robin Gosens. Il tedesco è forte, più giovane e animato da una carica agonistica tale da essere stata presa ad esempio in pubblico dalla stessa ex cancelliera Angela Merkel. Ivan ha risposto nel migliore dei modi. Dall'arrivo in gruppo del numero 18, che in teoria avrebbe potuto scalzarlo, ha innalzato la qualità delle sue prestazioni, ha ribadito sul campo che il titolare è lui e nei momenti più complicati si è caricato la squadra sulle spalle. In tutte le ultime cinque partite di campionato, a partire da Inter-Verona, ha segnato o ha servito assist ai compagni. Un mese di aprile da campione assoluto. E ora l'Inter sa di non potere fare a meno di lui.
Per Ivan l'insostituibile, prove di rinnovo
Da qui alla fine della stagione i nerazzurri dovranno incontrare l'Empoli a San Siro, la Juve in finale di Coppa Italia, il Cagliari in trasferta e infine la Sampdoria al Meazza. È possibile che in una delle quattro partite Inzaghi deciderà di fare riposare il numero 14, ma non è detto. Si è guadagnato i galloni di insostituibile, al pari di Handanovic, Skriniar, Barella, Brozovic e Calhanoglu. Una volta finita la stagione, comunque andrà, il club, il giocatore e i suoi procuratori dovranno sedersi a un tavolo e discutere di rinnovo. Qualche mese fa la partenza del croato era data per certa, ma le cose sono cambiate. Il feeling con Inzaghi è totale e sportivamente Perisic sta vivendo una seconda giovinezza. Il 30 giugno il suo contratto scadrà. Si ragiona su un prolungamento di un anno, con opzione su un secondo, a una cifra compresa fra i quattro e i cinque milioni netti a stagione. I tifosi interisti sperano che l'accordo si trovi. Intanto, di sicuro, restano quattro partite da giocare insieme, una più importante dell'altra.