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Inter-Porto, Inzaghi: "Agli ottavi di Champions dopo undici anni, mi fa ridere chi ci critica"

Simone Inzaghi
Simone Inzaghi (ansa)
L'allenatore carica la sua squadra in vista della partita d'andata. Lukaku e Brozovic recuperati, ma partiranno probabilmente dalla panchina. "Il mio amico Conceiçao sta facendo un lavoro straordinario, dovremo sfruttare al meglio l'uno contro uno"
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MILANO — Non si scopre sulla possibile formazione, fa i complimenti all'amico ed ex compagno di squadra Sergio Conceiçao, e rivendica i risultati che ha ottenuto finora all'Inter. Simone Inzaghi, nella conferenza stampa di vigilia dell'andata degli ottavi di Champions League, ha anzitutto voluto mettere un punto fermo, che suona come una risposta a chi fra i tifosi interisti lo critica lamentando "un atteggiamento da squadra provinciale", come scritto dalla curva nord sui propri canali social. "L'Inter non arrivava agli ottavi da undici anni - ha detto l'allenatore nerazzurro - Il doppio confronto con il Liverpool dello scorso anno è stato per noi una grande palestra, ma resta il rammarico per la gara a San Siro. Il Porto è un avversario molto forte, abituato a giocare queste partite. Li rispettiamo, sapendo che dovremo fare una grande partita".

Inzaghi e Conceiçao, da ex compagni ad avversari

Sempre in riferimento alla dimensione europea del'Inter, Inzaghi ha detto: "Nel nostro percorso, negli ultimi diciotto mesi, abbiamo fatto ottime partite con Liverpool, Barcellona, Bayern Monaco. Sappiamo che per superare partite del genere bisogna essere molto concentrati. Siamo usciti da un girone che nessuno avrebbe voluto affrontare. Abbiamo fatto qualcosa di importante". Per quanto riguarda l'allenatore del Porto, che ha vinto le ultime dieci partite di fila e non perde dallo scorso ottobre, il tecnico interista ha detto: "Con Sergio abbiamo condiviso vittorie importanti. Siamo due allenatori abbastanza giovani, questo ci unisce. Sta facendo un grandissimo percorso. Guida una squadra tecnica e fisica. Hanno un paio di giocatori in dubbio, ma indipendentemente da chi gioca hanno grandissime possibilità".

Inzaghi: "Lukaku e Brozovic stanno bene"

Dopo avere precisato che "un ottavo è diverso da una partita di qualificazione e sappiamo della difficoltà oggettiva che troveremo", Inzaghi ha chiarito come a suo vedere non esista una favorita per la gara di San Siro: "Ci saranno diverse fasi della partita. Il Porto a volte ti viene a prendere e a volte ti aspetta un po' di più. Anche noi dovremo variare. Quel che conta è che nella mia squadra vedo grande ambizione. La testa fa la differenza. Serviranno corsa e determinazione. Sappiamo che siamo carenti nel saltare l'uomo, ma stiamo cercando di lavorare nel migliore dei ruoli". Infine, sui dubbi di formazione si è limitato a dire: "Lukaku e Brozovic stanno molto bene. Stanno recuperando. Brozo sta rientrando, sta alzando il suo minutaggio. Lukaku ha più partite nelle gambe. Sta migliorando, ci sta mettendo un grande impegno. Può essere utile anche negli ultimi minuti". Probabile comunque che dal primo minuto in attacco, di fianco a Lautaro, giochi Dzeko. E che in regia, ancora una volta, sarà schierato Çalhanoglu, affiancato dalle mezzali Barella e Mkhitaryan.

Acerbi: "Con l'Udinese corsi troppi rischi, vietato scoprirsi"

In conferenza stampa, assieme all'allenatore, si è presentato il difensore Francesco Acerbi, che ha parlato della necessità di essere prudenti quando il pallone lo hanno gli avversari: "Abbiamo fatto un buon primo tempo con l'Udinese. Nel secondo siamo andati un po' troppo all'arrembaggio e abbiamo rischiato di perderla. Ci vuole equilibrio per i novantacinque minuti. A volte la troppa generosità ti fa perdere". Poi ha parlato dei compagni e di Inzaghi, che aveva già come allenatore alla Lazio. "Inzaghi è uguale all'Inter rispetto a com'era alla Lazio. Sempre lo stesso. Molto tranquillo, ma quando bisogna dare il massimo sa darti la carica. Quanto a Çalhanoglu e Brozovic, sono giocatori diversi e molto forti. Entrambi vogliono la palla, cercano la giocata, si muovono tanto".

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