DONOSTIA/SAN SEBASTIAN – Fra gli incroci di mercoledì sera allo stadio Estadio Municipal de Anoeta, uno avrebbe entusiasmato più degli altri gli appassionati di calembour. Kubo, versatile trequartista giapponese della Real Sociedad, di fronte a Cuadrado, esterno dell’Inter. La sfida a colpi di formule matematiche è però rinviata al ritorno: il colombiano sarà in tribuna a causa di un’infiammazione al tendine di un ginocchio.
Un match che metterà in crisi la geometria euclidea
Perché l’incontro fonetico fra la figura piana e il suo solido si compia al ritorno, è necessario che l’allenatore interista Simone Inzaghi decida di dare fiducia all’ex juventino. Sul fatto che il ragazzo di Kawasaki sarà titolare, infatti, ci sono pochi dubbi. Di regola entrambi i giocatori dal cognome ortogonale – tanto il bidimensionale quanto il tridimensionale – giocano sulla destra, e non dovrebbero quindi occupare gli stessi spazi in campo. Ma non è improbabile che in alcune fasi della partita, come sui calci piazzati, gli spettatori potranno sentire il telecronista raccontare che “Kubo sovrasta Cuadrado”, o che “Cuadrado trova un angolo che disorienta lo spigoloso Kubo”. Cortocircuiti della geometria euclidea, più che azioni di gioco.
Da Conti-Marchesi al trio del Toro
La sfida geometrica che animerà la Champions League di Inter e Real Sociedad è solo l’ultima dell’infinita serie dei confronti calcistico-semantici che negli anni hanno divertito i tifosi. L’ala destra Bruno Conti superava in nobiltà l’attaccante Desiderio Marchesi. Il centrocampista Alberto Urban si sarà dato il suo bel da fare nel tentativo di civilizzare il collega Franco Selvaggi. E venendo ai nostro giorni, nel Torino dello scorso anno conviveva la coppia salutista - nel senso de saluti – Buongiorno-Adopo. Più pecorecci erano gli intrecci fra i nomi dei compagni di squadra Meite, Ichazo e N’Koulou, sempre in maglia granata, ispiratori in trio di infinite battute da scuola media.
Conifere pinacee e costruzioni precarie
Se al milanista Abete al tempo del torneo di Viareggio è capitato di giocare allo Stadio dei Pini, creando confusione nella famiglia delle conifere sempreverdi pinacee, la coppia di avversari meno sveglia della storia del calcio – limitandosi ai nomi - è probabilmente Rincon-Ionita, che si è sfidata in Italia, cambiando una mezza dozzina di maglie, fra il 2014 e la fine della scorsa stagione. Non facevano insieme una gran costruzione Nakata-Pecchia, compagni al Perugia, e potrebbero risultare indigesti i compagni di Nazionale Fagioli-Acerbi, l’uno juventino e l’altro interista.
