Inter, col Sassuolo per la sesta vittoria di fila. Inzaghi non si accontenta: “Lavoriamo per crescere ancora”
di Franco VanniSimone Inzaghi
(fotogramma)Gestire il vantaggio, non abbassare il livello di attenzione e ruotare gli attaccanti di modo da sopperire all’assenza di Arnautovic. Sono queste le priorità alla Pinetina, dove l’Inter è in ritiro per preparare la gara col Sassuolo, che arriva dopo cinque vittorie consecutive in campionato. Ma Inzaghi non si accontenta: “Stiamo facendo molto bene in entrambe le fasi, attacco e difesa, ma lavoriamo ogni giorno per migliorarci. Giochiamo la quarta partita in dieci giorni, con tanti giocatori che vengono dalle nazionali, con lunghi viaggi e trasferimenti. Ma ho la fortuna di avere una rosa competitiva. Dopo l’allenamento deciderò la formazione. Il Sassuolo viene da un’ottima partita, vinta con la Juventus. Hanno un ottimo allenatore, che dà una grande organizzazione alla squadra. Dovremo essere bravi e determinati a fare una partita importante”, ha detto il tecnico a Inter Tv.
Gestire il vantaggio, non abbassare il livello di attenzione e ruotare gli attaccanti di modo da sopperire all’assenza di Arnautovic. Sono queste le priorità alla Pinetina, dove l’Inter è in ritiro per preparare la gara col Sassuolo, che arriva dopo cinque vittorie consecutive in campionato. Ma Inzaghi non si accontenta: “Stiamo facendo molto bene in entrambe le fasi, attacco e difesa, ma lavoriamo ogni giorno per migliorarci. Giochiamo la quarta partita in dieci giorni, con tanti giocatori che vengono dalle nazionali, con lunghi viaggi e trasferimenti. Ma ho la fortuna di avere una rosa competitiva. Dopo l’allenamento deciderò la formazione. Il Sassuolo viene da un’ottima partita, vinta con la Juventus. Hanno un ottimo allenatore, che dà una grande organizzazione alla squadra. Dovremo essere bravi e determinati a fare una partita importante”, ha detto il tecnico a Inter Tv.
Arnautovic fuori per due mesi
Inzaghi non avrà per un po’ Arnautovic, ko a Empoli. Gli esami strumentali, eseguiti all’Humanitas di Rozzano, hanno confermato una “distrazione muscolare di media entità alla giunzione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra”. Un infortunio da valutare “nelle prossime settimane”. Potrebbe significare uno stop di due mesi. Ma come sostituirlo? Finora l’attacco dell’Inter di problemi non ne ha dati, anzi. “Creiamo tante occasioni, è un dato di fatto. Succedeva anche nella scorsa stagione. Stiamo lavorando tanto per essere ancora più determinati quando arriviamo nella zona dell’area delle squadre avversarie”, dice Inzaghi.
Lautaro e Thuram coppia gol
Detto che la coppia d’attacco titolare dell’Inter è composta da Lautaro e Thuram, l’assenza di Arnautovic apre comunque un problema dal punto di vista dei numeri. Fin qui, in cinque partite di campionato, l’austriaco ha giocato in tutto 101 minuti, senza mai partire titolare. La cosa più bella l’ha fatta alla prima, in casa contro il Monza, servendo un assist per Lautaro. Da lì ha alternato prestazioni buone ad altre più opache. Il peggio lo ha dato in Champions contro la Real Sociedad: Inzaghi l’ha inserito nell’undici di partenza, lui ha risposto vagando sulla linea del fuorigioco, spesso oltre. Chi invece è sempre entrato bene finora è Alexis Sanchez, ma non è un centravanti. Ed è improbabile che possa giocare tutte le partite, anche da subentrato.
Come seconda punta le ipotesi Mkhitaryan, Klaassen e Sarr
Chiarito che l’Inter non tornerà sul mercato degli svincolati in cerca di una punta, Inzaghi ha di fatto due opzioni per riempire la casella del quarto attaccante lasciata vuota da Arnautovic: adattare a seconda punta uno fra Mkhitaryan e Klaassen, che finora non ha giocato nemmeno un minuto, o dare spazio ad Amadou Sarr, classe 2004 della Primavera, già aggregato alla prima squadra nella trasferta di Cagliari e nella gara di San Siro contro la Fiorentina, quando Sanchez era indisponibile. Il 19enne, italiano nato a Gossas in Senegal, nella scorsa stagione, agli ordini di Cristian Chivu, ha segnato cinque gol e servito tre assist, sempre entrando dalla panchina. È facile immaginare che Inzaghi lo porterà con sé sempre o quasi nei prossimi due mesi.
Tornano in campo Dumfries e Barella
Aspettando le indicazioni dell’ultimo allenamento, è probabile che contro il Sassuolo nella difesa a tre riposerà Bastoni. Al suo posto, sulla sinistra, spazio al mancino Acerbi, con De Vrij in mezzo e Darmian dall’altra parte. La linea a cinque del centrocampo dovrebbe riaccogliere a destra Dumfries, che a Empoli non ha giocato nemmeno un minuto, e Barella alla mezzala. A riposare, per far posto a Frattesi, dovrebbe essere Mkhitaryan. Confermatissimo Calhanoglu in regia. E sulla sinistra Dimarco dovrebbe cominciare titolare. Quanto all’attacco, si è detto: Thuram e Lautaro dall’inizio, con la possibilità di cambi anticipati nel caso dovessero dare segni di stanchezza.