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Inter, Thuram parametro zero ma non troppo: per il centravanti spesi 8 milioni di euro di commissioni

La cifra pagata agli agenti presente nel bilancio 2022/23 del club nerazzurro. Dallo sponsor Digitalbits e dalla cinese iMedia mancati pagamenti per oltre 50 milioni in una sola stagione
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Di davvero gratuito, nel calciomercato non c’è niente. Dal bilancio dell’Inter chiuso il 30 giugno 2023 emerge che per portare a Milano l’attaccante Marcus Thuram, svincolato dal Borussia Mönchengladbach, il club nerazzurro ha sborsato 8 milioni di euro di commissioni. Non è dato sapere quanta parte della quota sia finita in tasca agli agenti e quanta al giocatore, ma questo è il prezzo che ha convinto il 26enne nato a Parma, e chi lo gestisce, a scegliere la Pinetina.

Inter, dal mercato 28 milioni di plusvalenze

Il costo dell’intermediazione per l’arrivo di Thuram alla Pinetina è solo uno dei dati di mercato che emergono dalla relazione di bilancio del club nerazzurro. Più in generale, nelle 128 pagine della relazione approvata dall’assemblea dei soci, si rileva come “nel corso delle sessioni di mercato della stagione sportiva 2022/2023 sono stati effettuati investimenti in diritti per prestazioni di calciatori pari a complessivi euro 23 milioni e cessioni per corrispettivi complessi…

Di davvero gratuito, nel calciomercato non c’è niente. Dal bilancio dell’Inter chiuso il 30 giugno 2023 emerge che per portare a Milano l’attaccante Marcus Thuram, svincolato dal Borussia Mönchengladbach, il club nerazzurro ha sborsato 8 milioni di euro di commissioni. Non è dato sapere quanta parte della quota sia finita in tasca agli agenti e quanta al giocatore, ma questo è il prezzo che ha convinto il 26enne nato a Parma, e chi lo gestisce, a scegliere la Pinetina.

Inter, dal mercato 28 milioni di plusvalenze

Il costo dell’intermediazione per l’arrivo di Thuram alla Pinetina è solo uno dei dati di mercato che emergono dalla relazione di bilancio del club nerazzurro. Più in generale, nelle 128 pagine della relazione approvata dall’assemblea dei soci, si rileva come “nel corso delle sessioni di mercato della stagione sportiva 2022/2023 sono stati effettuati investimenti in diritti per prestazioni di calciatori pari a complessivi euro 23 milioni e cessioni per corrispettivi complessivi pari a euro 40,2 milioni, generando plusvalenze nette per euro 28,2 milioni. La riduzione del costo storico dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, derivante sia da cessioni che da talune risoluzioni contrattuali con personale tesserato non più impiegato nel progetto tecnico, ammonta a euro 30,2 milioni».

Inter, un anno di Lukaku a 7,8 milioni

Per quanto riguarda le operazioni in entrata, nel corso della stagione 2022/23 l’Inter non ha esercitato il rinnovo del cartellino di Raoul Bellanova, fissato in 3,1 milioni. Il club milanese ha invece sborsato i 4 milioni necessari a trattenere Francesco Acerbi, in prestito dalla Lazio. Per il tesseramento del portiere André Onana la società nerazzurra ha speso 1,9 milioni (incassandone poi 50,2 con la sua cessione al Manchester United), e il prestito di Romelu Lukaku, di proprietà del Chelsea, ha pesato per 7,8. Venendo alle operazioni in uscita perfezionate nella scorsa stagione, si segnalano i 14,8 milioni incassati per il trasferimento di Cesare Casadei ai Blues, i 5 milioni garantiti dalla Salernitana per Lorenzo Pirola e i 20 per la cessione del cartellino di Andrea Pinamonti al Sassuolo.

Inter, oltre 50 milioni persi fra Digitalbits e la cinese iMedia

Nel bilancio interista si fa riferimento anche ai mancati pagamenti da parte dell’ex sponsor Digitalbits, che non ha pagato quanto pattuito e che dall’inizio di questa stagione è stato sostituito sulle maglie della prima squadra da Paramount+. Per questo, nella sezione del bilancio dedicata ai costi di produzione, si sottolinea come “la svalutazione del credito verso il jersey sponsor main Zytara Labs per euro 29,75 milioni è stata portata a decurtazione della voce di ricavo ‘sponsorizzazioni’”. Meno nota, ma ugualmente dannosa per le casse interiste è stata la vicenda di iMedia, “agenzia cinese di marketing sportivo”, che in nome di un contratto con l’Inter estinto nel giugno 2021 avrebbe dovuto versare al club nerazzurro somme che nei fatti non ha corrisposto, e che il management interista ha ritenuto di non potere recuperare. Da qui, la decisione di “svalutare interamente tale residua posizione creditoria per un importo pari a 22,954 milioni di euro, ritenendo la stessa di remota esigibilità”.

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