MILANO – Dopo l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta, che ha confermato i dialoghi in corso per Zielinski e Taremi, anche Piero Ausilio ha parlato delle manovre per il futuro dell’attacco interista: “Sarebbe inutile nasconderci. Sono situazioni a cui stiamo lavorando. Non amiamo dare ultimatum, abbiamo informato i rispettivi club che stiamo negoziando coi giocatori. Ci sono stati contatti, vediamo se porteranno a qualcosa di definitivo”, ha detto il direttore sportivo interista, a margine della presentazione della diciannovesima edizione del torneo a scopi benefici Amici dei Bambini.
Fiducia per il rinnovo di Lautaro e Barella
Per quanto riguarda i rinnovi di contratto dei big della squadra, nessuno dei quali in scadenza il prossimo giugno, Ausilio ha aggiunto: “Se Lautaro ha detto che manca poco e che c’è fiducia, non vedo perché non debba confermarlo io. Entrambe le parti vogliono prolungare il rapporto. C’è una negoziazione in corso, serve pazienza, ma confido che alla fine si arriverà a un accordo che accontenterà tutti”. E ha confermato che per quanto riguarda Barella, “stiamo già lavorando a un discorso più lungo anche per lui”. Il contratto del centravanti argentino, in testa alla classifica marcatori della Serie A con 19 gol in 20 presenze, scadrà il 30 giugno 2026, come anche quello del centrocampista ex Cagliari. Il primo guadagna 6 milioni netti a stagione (7,86 al lordo delle imposte), il secondo poco più di 4,5 (8,33 lordi).
Da Spalletti a Inzaghi
Ausilio ha poi parlato del momento interista, a partire dall’incrocio di sabato prossimo con l’ex centravanti nerazzurro Lukaku: “Non ci aspetta solo lui ma tutta la Roma, squadra molto forte che viene da un cambio d’allenatore e tre vittorie consecutive. Ci aspettiamo uno stadio Olimpico gremito, ma l’Inter sarà determinata. Di questa Inter mi piace la compattezza di tutte le parti: allenatore, giocatori, proprietà, management e staff. Serve ancora tanto lavoro, tanta dedizione e tanta intensità”. Infine, Ausilio ha fatto i complimento all’attuale tecnico Inzaghi, “un perfezionista con il gusto del bel gioco e la passione per il lavoro”, e per l’ex allenatore nerazzurro Spalletti, oggi ct della Nazionale, che ha visitato la Pinetina: “Sono stati anni importanti. Con Spalletti siamo tornati in Champions, una base importante su cui abbiamo sviluppato un percorso, prima con Conte e ora con Inzaghi, che speriamo porti a qualcosa di importante a fine stagione”.
