Lo sfogo contro Carobbio - Ma il vero obiettivo dello sfogo di Conte è il suo grande accusatore. "Carobbio per la procura federale è 'Pippo', non Filippo Carobbio. Sono pappa e ciccia - attacca Conte - Carobbio è poco credibile per la procura di Cremona, ma Pippo è credibile per la Procura della Figc.... Io devo sentirmi definire poco credibile dalla Procura Federale che invece considera credibile una persona che da 3 anni si vende le partite, i compagni e la famiglia".
Le partite sotto accusa - Altro tema caldo, Novara-Siena, la partita per cui l'allenatore è stato prosciolto. "Parlo di Novara-Siena" - prosegue Conte - "Sono stato oggetto di accuse infamanti. Sono sette mesi che sono su stampa e televisioni con la mia faccia accostata al calcioscommesse, uno spot! Ma io in vita mia non ho mai scommesso". Conte spiega così l'episodio che gli era stato contestato. "Nella riunione tecnica prima delle partite parliamo di come affrontare la gara, dopodichè io faccio un discorso motivazionale, per alzare o abbassare la tensione. E dopo io che faccio? Dico ai ragazzi di non preoccuparsi perchè tanto facciamo pareggio? E davanti a venticinque persone. Poi però l'accusa cade". Mentre rimane la condanna per l'altra: Albinoleffe-Siena. "'Non poteva non sapere' - mi viene contestato - "E me lo spiegate voi cosa significa non poteva non sapere. Comunque, caduta una omessa denuncia delle due che mi vedevano imputate, uno pensa che ci sarà uno sconto della pena, e invece niente...".
Paura per il futuro - "Io dopo questa vicenda inizio ad avere il timore di litigare con il calciatore e di mandarlo in tribuna" - è il ragionamento amaro di Conte - "perché un giorno questo si inventa una omessa denuncia e io sono fregato. Nessuno può far finta di niente. Perché è stato creduto uno come Carobbio, che si è venduto le partite per tre anni". Parole dure sull'intero sistema della giustizia sportiva. "Non mi è piaciuto niente di questa vicenda, dalle indagini alle audizioni. Quando leggo le interviste di Locatelli e Paoloni che dicono di essere stati istigati a fare dei nomi, se pesanti meglio, per avere uno sconto..." - aggiunge Conte - "Oggi è successo a me, domani potrebbe succedere a qualcun altro". "Il patteggiamento è un ricatto, è una vergogna. Oggi lo posso dire perchè con loro è finita, per fortuna" - conclude Conte - "Mi è successo di arrivare in una squadra amata e odiata come la Juventus e di vincere quando nessuno se lo aspettava. Con grandissimo aiuto da parte della società e dei giocatori".
La linea degli avvocati - Sulla stessa linea anche gli avvocati dell'allenatore che hanno confermato che chiederano la sospensiva della sentenza in attesa del Tnas. La richiesta non potrà essere effeffuata prima di lunedì prossimo, quindi in ogni caso Conte salterà la prima gara con il Parma. Circa la decisione, si prevedono tempi brevi (24-48 ore), il che significa che in caso di accoglimento il tecnico potrebbe guidare la squadra per la gara di Udine del 1° settembre. "Quello che è emerso ieri" -spiega Antonio De Rensis - è che il pentito Filippo Carobbio non è totalmente credibile. Guardiamo al bicchiere mezzo pieno, ieri la credibilità dell'uomo è stata messa in discussione e questo vogliamo sottolineare e su questo lavoreremo". Il patteggiamento sta diventando come miele per pentiti falsi. Per ottenere uno sconto. A Conte lo hanno rigettato e da uomo è meglio così. Meglio un secolo di squalifica", ha aggiunto l'avvocato Giulia Bongiorno. Affondo ironico da parte del terzo legale. "A Roma ci sono le guardie e noi
crediamo che abbiano la divisa nerazzurra" -ha detto l'avvocato Luigi Chiappero -"Noi juventini siamo sospettosi - ha aggiunto il legale - dopo i fatti degli anni passati. Il processo di Napoli ha fatto emergere che lo scudetto del 2006 era corretto, non c'era stato nulla di irregolare, ma in Federazione hanno fatto finta di niente".
I tifosi con l'allenatore - Anche i tifosi bianconeri hanno voluto, ancora una volta, esprimere la loro vicinanza al tecnico della Juventus. Un gruppo di supporters juventini, infatti, fuori dallo Juventus Center di Vinovo (Torino), dove si è svolta la conferenza stampa di Conte e dei suoi legali, ha, infatti, esposto uno striscione con la scritta: "sempre con-te".
Sandulli segnalato alla Commissione di Garanzia - La Federcalcio ha segnalato il giudice Piero Sandulli alla Commissione di garanzia della giustizia sportiva per l'intervista concessa a Radio Capital, contro la quale si è scagliato Conte. L'avvocato romano, componente della Corte di giustizia federale, rischia ora un procedimento disciplinare sulla base del combinato disposto dell'art. 28 (comma 2) del Codice di giustizia sportiva e dell'art.2 del Regolamento di disciplina dei componenti degli organi di giustizia sportiva, norme che precludono ai giudici la possibilità di esprimere commenti sui processi nei quali sono coinvolti.
La risposta di Petrucci. Una reazione alle parole di Conte arriva dal presidente del Coni, Gianni Petrucci. "Basta con questi attacchi ai giudici e alla giustizia sportiva. Sembra quasi che l'unico colpevole di questo calcioscommesse sia il procuratore Palazzi e non chi ha commesso illeciti", dice Petrucci, "In queste settimane assisto a esibizioni muscolari che mostrano il lato peggiore di uno sport che non merita mortificazioni", aggiunge il presidente del Coni.