ROMA - In panchina il 9 dicembre a Palermo. Il Tnas ha parlato, emettendo un verdetto a tutti gli effetti "scontato": 4 mesi di stop per Antonio Conte, con riduzione di 6 mesi rispetto alla squalifica per omessa denuncia deliberata dalla Corte di Giustizia Federale ad agosto. Per la precisione, il tribunale di arbitrato sportivo del Coni ha disposto uno stop di 120 giorni. Per conoscere i "perché" dello sconto bisognerà però aspettare ancora: il collegio arbitrale si è concesso fino al 15 novembre per il deposito del lodo completo delle motivazioni.
"Mantengo la convinzione che Antonio Conte sia un uomo innocente, la conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta". Il presidente della Juventus Andrea Agnelli accoglie con rabbia uno sconto che invece dovrebbe strappare più d'un sospiro di sollievo. Sulla stessa linea il collegio difensivo del tecnico: "Sappiamo di aver difeso un uomo innocente e di non essere riusciti a far proclamare la sua estraneità ai fatti contestati: non c'è quindi in noi alcuna soddisfazione". E tutt'altro che soddisfatta appare anche la Figc, che vede - è vero - confermata l'affermazione di responsabilità dell'imputato simbolo del procedimento sportivo al calcio scommesse (definizione però molto poco utile a definire il caso Conte), che vede sconfessati i due gradi di giustizia federale. "La Juventus aspetta il suo allenatore finalmente in panchina - continua il comunicato di Agnelli - dove il suo talento riesce ad esprimersi pienamente, proseguendo il lavoro che quotidianamente sta garantendo, con abnegazione e dedizione alla Squadra".
Più difficile spiegare come il collegio arbitrale composto da Zaccheo (presidente), Calvi e De Giovanni abbia raggiunto il traguardo dei 120 giorni: certamente determinante il crollo dell'accusa più grave. Quella che aveva fatto esprimere la Corte Federale per una pena elevata, ventilando l'ipotesi di un'accusa più grave della semplice omissione: ma dimostrando l'infortunio di Mastronunzio (anche se la Figc per sciogliere ogni dubbio aveva richiesto la scheda sanitaria del giocatore) con un certificato del medico del Siena, il pool di legali Bongiorno, De Rensis e Chiappero ha smontato la possibilità che Conte abbia escluso l'ex attaccante dalle ultime gare della stagione 2010-11 del Siena perché rifiutatosi di partecipare alla combine di Albinoleffe-Siena.
DICHIARAZIONI DEL COLLEGIO DIFENSIVO - "Sappiamo di aver difeso un uomo innocente e di non essere riusciti a far proclamare la sua estraneità ai fatti contestati: non c’è quindi in noi alcuna soddisfazione".
"Mantengo la convinzione che Antonio Conte sia un uomo innocente, la conferma della squalifica è una sconfitta ingiusta". Il presidente della Juventus Andrea Agnelli accoglie con rabbia uno sconto che invece dovrebbe strappare più d'un sospiro di sollievo. Sulla stessa linea il collegio difensivo del tecnico: "Sappiamo di aver difeso un uomo innocente e di non essere riusciti a far proclamare la sua estraneità ai fatti contestati: non c'è quindi in noi alcuna soddisfazione". E tutt'altro che soddisfatta appare anche la Figc, che vede - è vero - confermata l'affermazione di responsabilità dell'imputato simbolo del procedimento sportivo al calcio scommesse (definizione però molto poco utile a definire il caso Conte), che vede sconfessati i due gradi di giustizia federale. "La Juventus aspetta il suo allenatore finalmente in panchina - continua il comunicato di Agnelli - dove il suo talento riesce ad esprimersi pienamente, proseguendo il lavoro che quotidianamente sta garantendo, con abnegazione e dedizione alla Squadra".
Più difficile spiegare come il collegio arbitrale composto da Zaccheo (presidente), Calvi e De Giovanni abbia raggiunto il traguardo dei 120 giorni: certamente determinante il crollo dell'accusa più grave. Quella che aveva fatto esprimere la Corte Federale per una pena elevata, ventilando l'ipotesi di un'accusa più grave della semplice omissione: ma dimostrando l'infortunio di Mastronunzio (anche se la Figc per sciogliere ogni dubbio aveva richiesto la scheda sanitaria del giocatore) con un certificato del medico del Siena, il pool di legali Bongiorno, De Rensis e Chiappero ha smontato la possibilità che Conte abbia escluso l'ex attaccante dalle ultime gare della stagione 2010-11 del Siena perché rifiutatosi di partecipare alla combine di Albinoleffe-Siena.
DICHIARAZIONI DEL COLLEGIO DIFENSIVO - "Sappiamo di aver difeso un uomo innocente e di non essere riusciti a far proclamare la sua estraneità ai fatti contestati: non c’è quindi in noi alcuna soddisfazione".