TORINO - "Una bolgia sugli spalti e una macchina perfetta in campo". E' questo, secondo il sito bianconero, che Conte chiede alla Juventus e ai suoi tifosi per ribaltare mercoledì allo Stadium il risultato della gara di andata contro il Bayern e per continuare il sogno europeo. Il tutto nonostante la storia dica che nelle tre occasioni precedenti in cui si sono trovati a dover rimontare un 2-0 in Coppa dei Campioni o in Champions League, i bianconeri non sono mai riusciti a centrare l'obiettivo. Ma la cabala, si sa, è fatta proprio per essere smentita.
ANEL... KO, IL CASO E' APERTO - All'antivigilia di Juve-Bayern, Conte fa la conta e sceglie su chi puntare. Se ieri è arrivata la conferma del forfait di Giovinco (fuori 15-20 giorni), la notizia di oggi è invece l'indisponibilità di Anelka, ufficialmente bloccato da un fastidio al polpaccio sinistro. Il problema non gli ha permesso di prendere parte alla seduta tattica di questa mattina, alla presenza del consigliere Nedved. Impossibile non chiedersi dove il francese si sia procurato il danno, visto che ieri la Juve ha approfittato di una domenica di riposo e sabato lui, per via di un problema familiare, era stato escluso dai convocati per il Pescara.
IL PERSONAGGIO/E Schumacher parla di Juve-Bayern
Il caso è aperto. Di certo Anelka, appena 24 minuti di impiego in due mesi abbondanti di Juve, ha patito la tribuna dell'Allianz Arena: sperava di poter dire la sua almeno in Champions, visto che era stato ingaggiato quasi specificamente per questo torneo. Di fatto, i suoi rapporti con Conte sembrano ai minimi termini. Il disaccordo sarebbe di carattere prettamente tecnico: il mister gli chiede di giocare come Matri, lui vorrebbe invece giocare come Anelka.
VUCINIC, TRA CAREZZE E SCHIAFFONI - Il reparto d'attacco è dunque quasi dimezzato, ma può comunque permettersi un ballottaggio, quello tra il favorito Quagliarella e Matri per fare coppia con l'intoccabile Vucinic. Se Fabio-gol può inventare la rete che non ti aspetti, il bell'Alessandro sembra più adatto per dialogare con il montenegrino e approfittare di una difesa tedesca che potrebbe concedere qualcosa per vie centrali. Il peso dell'attacco graverà soprattutto sulle spalle di Vucinic, tutto genio e sregolatezza, croce e delizia di Conte che con Mirko alterna le carezze agli schiaffoni, la carota al bastone, i "bravo" ai "vaffa". Le sorti del "viaggio nell'irreale della Champions", come direbbe lo stesso mister, stanno soprattutto nei piedi di quel giocatore a intermittenza che sabato, dopo un'ora quasi irritante, ha trasformato i fischi in applausi giocando dieci minuti alla grande. Dopo averlo impiegato soltanto part time a Monaco, perché non stava bene, Conte chiederà a Vucinic di favorire anche gli inserimenti di Marchisio e Pogba.
BUFFON: "NATI PER QUESTE PARTITE" - Ma i due centrocampisti di un reparto orfano degli squalificati Vidal e Lichtsteiner saranno chiamati pure a raddoppiare sui pericolosi esterni bavaresi (quasi sicuramente Ribery e Robben). E visto che i pericoli principali arriveranno dalle corsie, Padoin e Asamoah (in vantaggio su Peluso) saranno chiamati all'occorrenza a scalare per proteggere la difesa affidata ai titolarissimi Barzagli, Bonucci e Chiellini. Il primo comandamento è non prendere gol, altrimenti bisogna segnarne quattro. Buffon e Pirlo, a riposo contro il Pescara, saranno infine chiamati a interpretare loro stessi, senza scomodare le controfigure mandate in campo a Monaco. "Sulla nostra maglia c'è scritto che vincere è l'unica cosa che conta - ricorda Buffon in uno spot trasmesso in queste ore da Sky Sport -: questa maglia è nata per queste partite. Dovremo correre più veloci. Metterci più forza. Sognare in grande. Giocare alla grande. Perché l'unica cosa che conta è vincere".
L'happy end preferito dai tifosi bianconeri vede una Juve che passa ai rigori con SuperGigi che, un miracolo dopo l'altro, mette a tacere Beckenbauer. La Juve un po' ci crede e per l'eventualità ha pronti i suoi tiratori scelti: Vucinic, Pirlo, Marchisio, Matri e Bonucci.
UN ANNO DA SOGNO - La Signora festeggia 365 giorni "da sogno", per dirla con Crozza-Briatore: "La squadra di Conte, un anno fa, si risvegliava sola in testa alla classifica, dopo aver vinto a Palermo e aver visto il Milan piegarsi in casa sotto i colpi della Fiorentina - si legge sul sito internet della Juventus -. Quel traguardo è diventato uno status quo. Perché un anno dopo, la Juve è ancora là, davanti a tutti, e non ha mai lasciato il primo posto in classifica. Da allora, in campionato, ha messo insieme 90 punti, ha segnato 78 gol, subendone solo 23. Nel frattempo ha vinto ancora, una Supercoppa e un girone di Champions, tanto per gradire. E 365 giorni dopo, si è risvegliata con altri sogni da inseguire...".
ANEL... KO, IL CASO E' APERTO - All'antivigilia di Juve-Bayern, Conte fa la conta e sceglie su chi puntare. Se ieri è arrivata la conferma del forfait di Giovinco (fuori 15-20 giorni), la notizia di oggi è invece l'indisponibilità di Anelka, ufficialmente bloccato da un fastidio al polpaccio sinistro. Il problema non gli ha permesso di prendere parte alla seduta tattica di questa mattina, alla presenza del consigliere Nedved. Impossibile non chiedersi dove il francese si sia procurato il danno, visto che ieri la Juve ha approfittato di una domenica di riposo e sabato lui, per via di un problema familiare, era stato escluso dai convocati per il Pescara.
IL PERSONAGGIO/E Schumacher parla di Juve-Bayern
Il caso è aperto. Di certo Anelka, appena 24 minuti di impiego in due mesi abbondanti di Juve, ha patito la tribuna dell'Allianz Arena: sperava di poter dire la sua almeno in Champions, visto che era stato ingaggiato quasi specificamente per questo torneo. Di fatto, i suoi rapporti con Conte sembrano ai minimi termini. Il disaccordo sarebbe di carattere prettamente tecnico: il mister gli chiede di giocare come Matri, lui vorrebbe invece giocare come Anelka.
VUCINIC, TRA CAREZZE E SCHIAFFONI - Il reparto d'attacco è dunque quasi dimezzato, ma può comunque permettersi un ballottaggio, quello tra il favorito Quagliarella e Matri per fare coppia con l'intoccabile Vucinic. Se Fabio-gol può inventare la rete che non ti aspetti, il bell'Alessandro sembra più adatto per dialogare con il montenegrino e approfittare di una difesa tedesca che potrebbe concedere qualcosa per vie centrali. Il peso dell'attacco graverà soprattutto sulle spalle di Vucinic, tutto genio e sregolatezza, croce e delizia di Conte che con Mirko alterna le carezze agli schiaffoni, la carota al bastone, i "bravo" ai "vaffa". Le sorti del "viaggio nell'irreale della Champions", come direbbe lo stesso mister, stanno soprattutto nei piedi di quel giocatore a intermittenza che sabato, dopo un'ora quasi irritante, ha trasformato i fischi in applausi giocando dieci minuti alla grande. Dopo averlo impiegato soltanto part time a Monaco, perché non stava bene, Conte chiederà a Vucinic di favorire anche gli inserimenti di Marchisio e Pogba.
BUFFON: "NATI PER QUESTE PARTITE" - Ma i due centrocampisti di un reparto orfano degli squalificati Vidal e Lichtsteiner saranno chiamati pure a raddoppiare sui pericolosi esterni bavaresi (quasi sicuramente Ribery e Robben). E visto che i pericoli principali arriveranno dalle corsie, Padoin e Asamoah (in vantaggio su Peluso) saranno chiamati all'occorrenza a scalare per proteggere la difesa affidata ai titolarissimi Barzagli, Bonucci e Chiellini. Il primo comandamento è non prendere gol, altrimenti bisogna segnarne quattro. Buffon e Pirlo, a riposo contro il Pescara, saranno infine chiamati a interpretare loro stessi, senza scomodare le controfigure mandate in campo a Monaco. "Sulla nostra maglia c'è scritto che vincere è l'unica cosa che conta - ricorda Buffon in uno spot trasmesso in queste ore da Sky Sport -: questa maglia è nata per queste partite. Dovremo correre più veloci. Metterci più forza. Sognare in grande. Giocare alla grande. Perché l'unica cosa che conta è vincere".
L'happy end preferito dai tifosi bianconeri vede una Juve che passa ai rigori con SuperGigi che, un miracolo dopo l'altro, mette a tacere Beckenbauer. La Juve un po' ci crede e per l'eventualità ha pronti i suoi tiratori scelti: Vucinic, Pirlo, Marchisio, Matri e Bonucci.
UN ANNO DA SOGNO - La Signora festeggia 365 giorni "da sogno", per dirla con Crozza-Briatore: "La squadra di Conte, un anno fa, si risvegliava sola in testa alla classifica, dopo aver vinto a Palermo e aver visto il Milan piegarsi in casa sotto i colpi della Fiorentina - si legge sul sito internet della Juventus -. Quel traguardo è diventato uno status quo. Perché un anno dopo, la Juve è ancora là, davanti a tutti, e non ha mai lasciato il primo posto in classifica. Da allora, in campionato, ha messo insieme 90 punti, ha segnato 78 gol, subendone solo 23. Nel frattempo ha vinto ancora, una Supercoppa e un girone di Champions, tanto per gradire. E 365 giorni dopo, si è risvegliata con altri sogni da inseguire...".