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Juventus, Pirlo: "Dopo il Brasile lascio la Nazionale". Mercato, spunta Higuain

Il regista annuncia l'addio all'azzurro dopo i Mondiali. "Nel club invece giocherò finchè mi sentirò importante". Su Ibrahimovic: "Non spacca lo spogliatoio". Capitolo arrivi, si può fare per l'attaccante argentino del Real. Oltre al top player Marotta cerca un esterno offensivo e un terzino sinistro
di TIMOTHY ORMEZZANO

3 minuti di lettura
TORINO - "Nel 2014 smetterò con la Nazionale, i Mondiali penso saranno l'ultimo appuntamento con la maglia azzurra, bisogna lasciare spazio ai giovani". Andrea Pirlo fissa l'addio alla Nazionale dopo il Brasile, e lo fa a margine della presentazione della sua autobiografia "Penso quindi gioco". "Nel club  continuerò finchè avrò passione e mi sentirò importante, altrimenti sarò il primo a tirarmi fuori".

Dal mondiale alla Champions: "E' un sogno, speriamo di vincerla già l'anno prossimo. Intanto prima facciamo questo punto e poi possiamo parlare di scudetto. Crediamo di poterlo fare già da domenica". Tempo di bilanci insomma, a partire da Conte: "Mi ha sorpreso dal punto di vista tattico, in tutto quello che fa quotidianamente. Prima magari non pensavo troppo a cosa dicessero certi allenatori, forse ora la maturità che serve per cercare di capire di più e Conte mi ha dato tanto. Se un giorno facessi l'allenatore prenderei qualcosa da lui ma per adesso non ho l'età giusta nè in testa ho la voglia di farlo. Il futuro di Conte? Ha un contratto per tanti anni qui".

Circa il mercato, dichiarazioni di stima per Zlatan Ibrahimovic, uno dei possibili futuri top player bianconeri: "Ibrahimovic non è uno che spacca lo spogliatoio. Dove è stato ha vinto quindi non mi sembra abbia fatto grossi danni".

Presente anche Gianluigi Buffon: "L'anno scorso avevamo grandi ambizioni e abbiamo compiuto un'impresa. Quest'anno è stato difficilissimo ripetersi, perchè avevamo impegni più gravosi, ma abbiamo vinto lo scudetto in maniera inequivocabile: siamo stati in testa dalla prima giornata".

MERCATO, BORSINO TOP PLAYER - Borsino dei top player in quota Juve: calano Suarez e Jovetic, restano stabili Sanchez e Ibrahimovic, sale Higuain. L'attaccante del Liverpool, sulla carta la prima scelta di Conte, è pedinato dall'Atletico Madrid, a caccia del sostituto di Falcao. I bookmakers non considerano l'ipotesi Colchoneros ma quotano a 2,88 il passaggio di Suarez al Bayern Monaco, mentre non credono a un suo eventuale approdo in bianconero che pagherebbe ben 15 volte la posta. Difficile, ma non impossibile che El Pistolero rimanga un altro anno ad Anfield: con Gerrard e Sturridge è il modello scelto dai Reds per pubblicizzare la nuova divisa sociale per la stagione 2013-14. La Juve e gli altri club interessati a Suarez sperano che si ripeta l'incidente di marketing avvenuto l'anno scorso al Milan, quando Thiago Silva fu scelto come testimonial della nuova casacca rossonera prima di essere ceduto al Psg.

Strada in salita anche per Jovetic, la seconda scelta del tecnico bianconero: i rapporti sull'asse Torino-Firenze sono così freddi da rendere praticamente impossibile ogni tipo di trattativa. Niente di nuovo sul fronte per Ibra e Sanchez, rispettivamente terza e quarta opzione per l'attacco bianconero, dove l'unico giocatore incedibile sembra essere Giovinco. Lo svedese sta rompendo con il Psg, ma una trattativa per riportarlo a Torino verrà avviata soltanto se e quando l'attaccante darà il via libera a dimezzarsi l'ingaggio da Paperone che gli assicura il club francese (14 milioni a stagione fino al 2015). Il cileno del Barcellona, invece, è intenzionato a giocare un'altra stagione in maglia blaugrana, per riscattare l'ultima in chiaroscuro (appena 8 gol tra campionato e coppe). A legare il Nino Maravilla al Barça ci sarebbero una casa nuova acquistata nel pieno centro della capitale catalana e le rassicurazioni ottenute dal tecnico Vilanova, orientato a concedergli più spazio. Tutto potrebbe però cambiare in caso di approdo in blaugrana di un certo Neymar.

Qualcosa si muove, invece, sul fronte per Higuain un giocatore che, con i suoi 4 milioni di ingaggio a stagione, rientra nei parametri economici bianconeri. Secondo il dg esecutivo della Casa Blanca, José Angel Sanchez, "in un grande club come il Real c'è spazio per due o tre numeri 9 di altissimo livello. Tra Benzema e Higuain partirà il secondo, e al francese si aggiungeranno altri due attaccanti". Il Pepita - uno degli osservati speciali di Conte in occasione di Real-Borussia - avrebbe deluso le aspettative della Casa Blanca, che però non avrebbe nessuna intenzione di venderlo per una cifra inferiore ai 20-25 milioni di euro.

Ma il mercato bianconero non si limiterà al top player che con la new entry Fernando Llorente andrà a puntellare il reparto avanzato. Marotta cerca anche un esterno offensivo (Cuadrado, Nani, Robben, Blaszczykowski?) indispensabile per cambiare all'occorrenza il sistema di gioco, dal 3-5-2- al 4-3-3, oltre a un terzino sinistro in grado di sostenere la difesa a quattro (Piszczek, Coentrão, Lulic, Kolarov?).

Ci sarà, poi, da risolvere la grana Felipe Melo, pronto a rientrare alla base ora che il Galatasaray non ha sfruttato l'opzione di acquisto a titolo definitivo per 6,5 milioni: un modo per ottenere uno sconto sul prezzo del centrocampista brasiliano? Intanto il martello di Conte continua a battere forte in quel di Vinovo. Anche oggi doppio allenamento: test atletici monitorati dal Centro Ricerca Mapei al mattino, partitella contro il Lugano al pomeriggio. Contro gli svizzeri, che militano nella B elvetica, l'incontro è finito 3-3 con le reti di Giaccherini, Anelka e Braccini. Reduce da una striscia di sette vittorie consecutive, domenica allo Stadium contro il Palermo (arbitra Romeo) la Juve-cannibale cercherà l'ottava meraviglia. Per lo scudetto-bis, per vivere un altro storico 5 maggio basterebbe un punto, ma per dirla con Conte: vincere aiuta a (ri)vincere.
 
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