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Juventus, Conte monitora i nazionali. Poi sarà un tour de force

Nove giocatori impegnati in giro per il mondo, per il tecnico si ripropone il solito problema durante la sosta. Gli ultimi a tornare in vista della Fiorentina, Asamoah, Isla e Vidal: sarà il primo di 7 impegni di 21 giorni
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Il contingente bianconero prestato alle Nazionali si è leggermente assottigliato rispetto al mese scorso, passando da 12 a 9 giocatori. Sempre troppi, secondo la Juve. A Vinovo speravano che, a qualificazione per il Mondiale del 2014 ormai ottenuta, alcuni azzurri venissero risparmiati da Prandelli che, invece, non ha voluto sentir parlare di turnover. Rispetto all'ultima convocazione, il ct della Nazionale ha lasciato a Torino Ogbonna ma ha voluto Marchisio, oltre ai confermati Buffon, Chiellini, Bonucci e Pirlo. La presenza nella lista prandelliana di Pirlo è quella che più di tutte ha sorpreso la Signora, lusingata e intanto preoccupata dagli eccessi di ItalJuve, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni del ct, tra l'altro orientato a impiegare Verratti in cabina di regia: "Avremo un occhio di riguardo per quei giocatori che hanno sin qui dato tanto e che sono attesi da tantissimi impegni".

Alla truppa dei bianconeri in azzurro, attesi dal doppio confronto con Danimarca e Armenia, si aggiungono il francese Pogba, che se la vedrà contro Australia (amichevole) e Finlandia, il ghanese Asamoah, in campo contro l'Egitto, e i cileni Isla e Vidal, arruolati per affrontare Colombia ed Ecuador. Hanno invece schivato le rispettive Nazionali gli infortunati Vucinic, Lichtsteiner e Caceres oltre a Barzagli, affaticato dal recente ciclo di ferro (7 partite in 23 giorni) affrontato con qualche problemino fisico per i postumi della solita tendinopatia.

Mercoledì, dopo due giorni di riposo, la Juve riprenderà a lavorare a Vinovo. Ma per rivedere gli azzurri e Pogba bisognerà aspettare il mercoledì successivo, mentre Asamoah, Isla e Vidal torneranno agli ordini di Conte soltanto giovedì 17, a 72 ore da Fiorentina-Juventus. In attesa di quantificare il minutaggio (in campo, ma anche in volo, soprattutto per chi è atteso da trasferte intercontinentali) dei giocatori sparpagliati per il mondo della Fifa, il tecnico bianconero spera vivamente di evitare altri ko fisici dopo quelli accusati a inizio settembre da Caceres e Vucinic con le loro rappresentative. Anche perché un nuovo tour de force è alle porte: 7 partite in 21 giorni (dal 20 ottobre al 10 novembre) contro Fiorentina, Real Madrid, Genoa, Catania, Parma, ancora Real Madrid e Napoli.

Inevitabile dare un'occhiata alla situazione delle dirette concorrenti al momento più pericolose in chiave-scudetto. La Roma di Garcia dovrà fare a meno di 8 nazionali (Gervinho, Benatia, Torosidis, Pjanic, Strootman, Florenzi, Balzaretti e il giovane Romagnoli), mentre è fatta di 10 elementi la squadra dei giocatori ceduti dal Napoli di Benitez alle rispettive selezioni nazionali (Insigne, Fernandez, Behrami, Dzemaili, Inler, Pandev, Reina, Mertens, Armero, Radosevic). La Juve è a metà strada tra le due rivali, con i suoi 9 "prestiti". Ma per sapere a chi è andata peggio bisognerà aspettare i bollettini medici e la ripresa del campionato.

 
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