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Juventus, sorrisi in attacco per Conte: Vucinic ritrova anche il gol

Il montenegrino a segno due volte nel 7-0 all'Asti, confermato il completo recupero dall'infortunio. I problemi semmai sono in difesa e il tecnico, in vista della trasferta di Livorno medita un 4-3-3 per ora sperimentato solo in Europa
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Ieri il ritorno in gruppo, oggi il ritorno al gol. C'è anche la firma di Mirko Vucinic nel 7-0 rifilato dalla Juve all'Asti (Serie D) nell'amichevole andata in scena nel pomeriggio a Vinovo. L'attaccante montenegrino ha archiviato l'infortunio muscolare (lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra) accusato un mese e mezzo fa, il 2 ottobre contro il Galatasaray, segnando una doppietta. Due reti all'attivo anche per Quagliarella e una per Giovinco, a conferma dell'ottimo stato di salute attraversato dal reparto avanzato bianconero. I gol di Motta e Padoin hanno arrotondato la vittoria della squadra di Conte, rinforzata da un nutrito gruppo di ragazzi della Primavera di Zanchetta.

SOSTA "AMICA" - Ma c'è un'altra Juve sparpagliata in sei Nazionali. Ora che Conte ha riavuto Vidal, sono infatti undici i giocatori impegnati tra test amichevoli e qualificazioni al Mondiale. Domani i sei bianconeri in azzurro sfideranno la Germania a Milano, il cileno Isla se la vedrà con l'Inghilterra a Londra e il francese Pogba affronterà l'Ucraina a Kiev nell'andata dello spareggio per Brasile 2014. Dopo la toccata e fuga dal ritiro del Cile a Londra, "scortato" dal medico della Juventus Stesina, Vidal rientrerà a Vinovo domani. La prognosi dello staff medico bianconero impone circa otto giorni di riposo, quattro dei quali già passati, per smaltire l'elongazione all'adduttore rimediata contro il Napoli. Re Arturo sfrutterà la sosta per recuperare, così come Lichtsteiner e Chiellini. Il rientro nei ranghi di quest'ultimo è fondamentale, viste le indisponibilità degli squalificati Bonucci e Ogbonna.

MINIRIVOLUZIONE A LIVORNO? - Con il reparto difensivo ridotto all'osso, privo di entrambi i giocatori deputati al ruolo di regista al centro della difesa a tre, Conte medita di passare al 4-3-3, abito tattico sin qui vestito dal primo minuto soltanto in Europa. Nonostante il mister ripeta spesso che più dell'impianto di gioco conta l'interpretazione, si tratterebbe di una minirivoluzione. La squadra che domenica scorsa ha ridimensionato il Napoli verrebbe cambiata per cinque o sei undicesimi. L'idea sarebbe infatti quella di schierare Caceres e De Ceglie (o Peluso) esterni bassi, Barzagli e Bonucci centrali, Marchisio, Pirlo e Pogba a centrocampo. Gran bagarre in attacco, dove l'unica certezza è l'impiego di Tevez, recordman sia di presenze (17) in bianconero che di gol (7), in condominio con Vidal. A oggi Llorente, Quagliarella, Vucinic e Giovinco si contendono le altre due maglie eventuali. Ogni scelta verrà comunque tarata sulla forma dei Nazionali, che rientreranno a Vinovo tra martedì (gli azzurri) e giovedì.

Oggi, intanto, Conte è salito in cattedra per una lezione in bilico tra tattica e psicologia agli staff tecnici di tutte le squadre bianconere, dai Pulcini alla Primavera. "Lo scopo ultimo - spiega il sito ufficiale del club - è quello di creare un metodo di lavoro comune alle varie formazioni della Juventus, partendo dai Pulcini fino ad arrivare alla prima squadra". Domani, infine, l'allenatore bianconero consegnerà ufficialmente all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino la Tac portatile acquistata grazie ai fondi raccolti dalla Fondazione del Regina Margherita, FORMA Onlus.

 
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