Fin qui tutto bene, tutto da copione. Poi, però, Conte fa scattare l'allarme: "Il fatto che le nostre inseguitrici si stiano rinforzando ulteriormente non mi lascia molto tranquillo. Non è una cosa per noi positivissima, ecco. Per lasciare indietro le nostre avversarie abbiamo tenuto sin qui un ritmo straordinario. Nel girone di ritorno ci attende un calendario subito fitto di impegni". E polemizza con chi, come l'allenatore della Sampdoria Mihajlovic, sostiene che la Juve ha già vinto il suo terzo scudetto consecutivo: "Chi dice certe fesserie non ha mai vinto niente in vita sua. Vincere è molto difficile, anche con 8 punti di vantaggio a 7 giornate dalla fine".
Al giro di boa, è tempo di bilanci: "La Roma e il Napoli che, pur facendo il loro record di punti, sono costrette a inseguirci danno la dimensione della nostra impresa. E' difficile trovare il pelo nell'uovo a questa Juve. Il nostro girone di andata è stato incredibile, straordinario. Un cammino che sarà molto molto molto difficile ripetere".
Pronti via ed è subito tour de force: Sampdoria, Roma di Coppa Italia e Lazio in una settimana. Conte, come del resto il tecnico giallorosso Garcia, annuncia che la sua Juve non farà nessun calcolo in vista dei quarti di finale di Coppa Italia di martedì all'Olimpico. "Per noi ora è fondamentale la partita contro i blucerchiati. Loro sono in grandissima salute, hanno gamba e spirito. Mihajlovic sta facendo un ottimo lavoro. Sono convinto che non sarà una passeggiata, dovremo fare grandissima attenzione".
Alle parole seguiranno i fatti. La Juve affronterà la Sampdoria in formazione-tipo, con il rientro in difesa di Barzagli (squalifica scontata). L'unica variazione è prevista a centrocampo, dove si profila un turno di riposo per Pirlo che verrà sostituito da Marchisio. Conte aspetta Pepe ("Simone sta alzando l'intensità e la gamba risponde bene: spero di avere presto una freccia in più al mio arco") e dà quindi il benvenuto sulla panchina rossonera a Seedorf: "Saluto con affetto Allegri, che in questi due anni e mezzo si è dimostrato un grandissimo avversario per la Juventus, sia sul campo che a livello di comunicazione. Spiace quando un 'nemico' molto rispettato come è costretto ad abdicare, a posare le armi. Con Seedorf il Milan trova un campione che ha vinto tantissimo e che conosce alla perfezione l'ambiente rossonero. Lui non ha ancora esperienza da allenatore, ma conoscendolo penso che possa avere tutto per diventare un grandissimo tecnico. Come dissi il giorno della mia presentazione da allenatore juventino a chi mi faceva notare che ero la quinta o sesta scelta del club: non conta da dove si parte, ma dove si arriva".
E in chiusura, parlando di un altro grande ex che potrebbe tornare indietro sui suoi passi: "Che ruolo potrebbe ricoprire Del Piero in società? Io sono convinto che lui abbia ancora tanta voglia di giocare e di essere protagonista in campo - risponde Conte -. Non posso che parlare in maniera entusiasta di lui. Alessandro ha delle caratteristiche che gli permettono di fare qualsiasi cosa, anche l'allenatore. Non sottovalutate la possibilità di vederlo un giorno in panchina". Magari proprio sulla sua, quella bianconera.