TRABZON - Le polemiche non abbandonano la Juve. Dall'Italia alla Turchia, i bianconeri sono accerchiati da proteste e reclami. "All'andata avevamo segnato un gol regolare, peccato che non ci sia stato convalidato", mastica amaro l'allenatore del Trabzonspor, Hami Mandirali.
Antonio Conte dribbla ogni polemica per scelta... di vita: "Non mi sono piaciuto l'anno scorso, quando ho avuto da ridire in maniera molto forte nei confronti dell'arbitro di Juve-Genoa, perché a mio avviso al 94' non c'era stato dato un rigore. Ho sbagliato in maniera grossolana, mi sono scusato e ho cambiato atteggiamento. Da allora, preferisco parlare di calcio giocato. I nostri arbitri sono i migliori al mondo, dobbiamo rispettare il loro operato e quello del presidente Nicchi e del designatore Braschi".
Alla vigilia di Trabzonspor-Juve, ritorno dei sedicesimi di Europa League, il tecnico bianconero garantisce quindi una formazione spinta da "grande entusiasmo", annuncia "massimo coinvolgimento da parte di tutti i giocatori" e pretende "buone risposte".
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"Siamo la squadra migliore sul campo e dobbiamo dimostrarlo". Il 2-0 dell'andata non cambierà l'atteggiamento della Signora: Non giocheremo per difendere il risultato - assicura Conte -, non è nella nostra mentalità: a noi piace attaccare. Vogliamo fare la partita, sapendo che un gol ci metterebbe in discesa la strada per gli ottavi di finale. Lo stadio sarà un inferno? Siamo vaccinati, non è la prima volta che affrontiamo certe situazioni".
Il viaggio internazionale della Signora dovrà proseguire così: tanta ambizione, nessun proclama. "Non dimentichiamo che il nostro percorso europeo è cominciato soltanto l'anno scorso - ricorda Conte -. Dobbiamo fare molta strada per metterci alla pari delle grandi. Purtroppo, non si inventa niente dall'oggi al domani".
E' dello stesso parere Gigi Buffon, che chiede pazienza ai tifosi: "Noi e loro sappiamo che ci vorrà un po' di tempo per tornare al top anche in Europa. L'ex Coppa Uefa è una competizione da prendere sul serio: andare avanti ci farà guadagnare fiducia a livello internazionale". Il capitano bianconero, poi, dà il suo Daspo personale agli ideatori di certi vergognosi striscioni inneggianti a Superga apparsi nella curva bianconera: "Quello del nostro presidente è stato un altro intervento molto opportuno, perché il rispetto deve essere totale, più che mai morti. Si dice 'riposa in pace', quindi cerchiamo di non rompere le scatole a nessuno, tantomeno alle vittime delle tragedie".
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Antonio Conte dribbla ogni polemica per scelta... di vita: "Non mi sono piaciuto l'anno scorso, quando ho avuto da ridire in maniera molto forte nei confronti dell'arbitro di Juve-Genoa, perché a mio avviso al 94' non c'era stato dato un rigore. Ho sbagliato in maniera grossolana, mi sono scusato e ho cambiato atteggiamento. Da allora, preferisco parlare di calcio giocato. I nostri arbitri sono i migliori al mondo, dobbiamo rispettare il loro operato e quello del presidente Nicchi e del designatore Braschi".
Alla vigilia di Trabzonspor-Juve, ritorno dei sedicesimi di Europa League, il tecnico bianconero garantisce quindi una formazione spinta da "grande entusiasmo", annuncia "massimo coinvolgimento da parte di tutti i giocatori" e pretende "buone risposte".
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"Siamo la squadra migliore sul campo e dobbiamo dimostrarlo". Il 2-0 dell'andata non cambierà l'atteggiamento della Signora: Non giocheremo per difendere il risultato - assicura Conte -, non è nella nostra mentalità: a noi piace attaccare. Vogliamo fare la partita, sapendo che un gol ci metterebbe in discesa la strada per gli ottavi di finale. Lo stadio sarà un inferno? Siamo vaccinati, non è la prima volta che affrontiamo certe situazioni".
Il viaggio internazionale della Signora dovrà proseguire così: tanta ambizione, nessun proclama. "Non dimentichiamo che il nostro percorso europeo è cominciato soltanto l'anno scorso - ricorda Conte -. Dobbiamo fare molta strada per metterci alla pari delle grandi. Purtroppo, non si inventa niente dall'oggi al domani".
E' dello stesso parere Gigi Buffon, che chiede pazienza ai tifosi: "Noi e loro sappiamo che ci vorrà un po' di tempo per tornare al top anche in Europa. L'ex Coppa Uefa è una competizione da prendere sul serio: andare avanti ci farà guadagnare fiducia a livello internazionale". Il capitano bianconero, poi, dà il suo Daspo personale agli ideatori di certi vergognosi striscioni inneggianti a Superga apparsi nella curva bianconera: "Quello del nostro presidente è stato un altro intervento molto opportuno, perché il rispetto deve essere totale, più che mai morti. Si dice 'riposa in pace', quindi cerchiamo di non rompere le scatole a nessuno, tantomeno alle vittime delle tragedie".
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