In chiusura un grande classico, Raiola versione mercante d'arte: "Se domani mettessero in vendita la Monna Lisa non si farebbe fatica a trovare un acquirente. Ribadisco, però, che nessun club mi ha interpellato per Paul. E fino a quando ciò non avverrà, per me le squadre possono fare quello che vogliono".
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C'è ovviamente anche Pogba nella lista dei 21 convocati per Juventus-Fiorentina di domani (ore 12.30) allo Stadium. La missione della Juve è una e trina: vincere per vendicare il ko subìto all'andata al Franchi, l'unico scivolone in un cammino da record; vincere per sfruttare un eventuale passo falso della Roma a Napoli, in modo da archiviare o quasi il campionato e potersi dedicare all'Europa League; vincere per eguagliare il primato di 14 vittorie casalinghe consecutive del Torino edizione 1975-76.
Tante certezze di formazione e un unico dubbio. Conte non ha ancora deciso se rischiare dal primo minuto Chiellini, recuperato ma ancora a corto di ritmo-partita, oppure se confermare Caceres e posticipare il rientro del difensore toscano a giovedì, andata degli ottavi di Europa League, sempre contro i viola, sempre allo Stadium. Il numero 3 bianconero comunque al 90% sarà titolare. A completare la retroguardia Buffon, Barzagli e quasi sicuramente Ogbonna al posto di Bonucci, che tirerebbe così il fiato dopo nove partite consecutive tra campionato e coppe. Asamoah e Lichtsteiner sulle corsie esterne, Marchisio al posto dello squalificato Pirlo in regia, scortato da Vidal e Pogba, con l'attacco nuovamente affidato a Tevez e a Llorente, il cui fratello Jesus indirettamente "gioca" anche lui in bianconero dicendo a El Pais: "Fernando è andato tre mesi a scuola da una professoressa e adesso parla meglio di tanti italiani. Mi hanno detto che utilizza i verbi persino meglio di Totti".